Matteo Renzi

24 ottobre 2013 eNEWS 373

angelidelbello2013Giorni intensi qui a Firenze.
Giorni intensi per la politica nazionale.
Ieri il Convegno annuale ANCI è stato aperto alla presenza del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio.

Da domani a domenica si svolge la quarta edizione della Stazione Leopolda. Il titolo di quest’anno è “Diamo un nome al futuro”. Per qualsiasi informazione, vi segnalo il sito http://www.matteorenzi.it/leopolda-2013/

Qual è il programma della Leopolda, mi scrive qualcuno? Non è un convegno come gli altri, rispondo. Partiamo venerdì sera (apertura cancelli dalle 18). Iniziamo alle 21, subito dopo la fine del collegamento con Lilli Gruber su La7 a Ottoemezzo. Durante i lavori ci collegheremo anche con Nicola Porro su Raidue a Virus. Ci saranno 100 tavoli di lavoro con un parlamentare o amministratore responsabile della discussione e confronto/scontro sui singoli argomenti. Un’occasione per discutere vera, seria, non banale. Non ci fermiamo agli slogan, ma approfondiamo e proponiamo. Gli argomenti? I più svariati: dall’Europa alla previdenza, dall’Expo alla giustizia, dalle carceri all’integrazione, dalle tasse al lavoro.  Alla fine per ciascun tavolo mezza paginetta di proposta concreta, di sintesi efficace.

Sabato è il giorno che dedicheremo alla speranza. Cosa fanno i convegni politici di solito? Un lungo elenco dei problemi del Paese, una lamentazione da tragedia greca sulle cose che non vanno più, sulle difficoltà, sui problemi. Noi non ce le nascondiamo, sia chiaro. Non ce le nascondiamo, per niente. Ma facciamo parlare chi ha voglia di fare proposte, di dare un nome al futuro. Ci saranno nomi di grande livello, alcuni tra i principali manager del Paese hanno accettato di venire a dire la loro. Di dirci cosa stanno facendo, cosa si aspettano dalla politica, ma soprattutto da ciascuno di noi. Le testimonianze di speranze saranno arricchite dagli interventi di singoli cittadini che si sono prenotati sul www.matteorenzi.it e che avranno quattro minuti per raccontare che nome danno loro al futuro, con quale nome chiamano il nostro domani.

Domenica chiudiamo con il mio intervento alle 12.

Per chi ha bambini, come sempre, è previsto uno spazio gioco per poter dare a tutti l’opportunità di partecipare.

Sarà possibile seguire lo streaming sul sito www.matteorenzi.it e interagire con noi su twitter con l’hashtag ufficiale #leopolda13. Chi vuole contribuire anche alle spese della Leopolda può farlo attraverso una donazione qui: http://www.matteorenzi.it/leopolda-2013/contribuisci-a-leopolda13/ Vogliamo eliminare il finanziamento pubblico e rendere trasparente la politica.

 

A chi dice ma Matteo cosa sta facendo come sindaco? Rispondo con alcune (solo alcune) delle cose fatte in questa settimana:

–        L’inaugurazione del nuovo stadio Buozzi alle Due Strade, il cui impianto è stato realizzato a tempo di record (qui la foto)

–        La fermata del Tram dedicata a Carlo Monni

–        Il recupero del punto lettura all’Isolotto (foto)

–        Il nuovo parcheggio motorini in via del Parione, al posto di un edificio occupato (foto)

–        La giornata di pulizia degli angeli del bello

–        L’inaugurazione della caffetteria a Palazzo Vecchio,

–        L’orto urbano in Borgo Pinti

–        I convegni come quello su Pratolini o la presentazione delle guide dell’Espresso

 

Per chi, invece, ha voglia trova qui il mio discorso di benvenuto alla XXX assemblea nazionale dell’Anci. Qui invece l’intervista con Claudio Tito a Repubblica Tv. Sempre in settimana ho fatto una chiacchierata con Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera  (la trovate qui) e con Vladimiro Frulletti sull’Unità

 

Un sorriso,

Matteo

 

P.S. Silvio Scaglia, ex patron di Fastweb, è stato assolto nel processo che lo vedeva accusato di maxifrode fiscale. Peccato che nel frattempo abbia scontato un anno di carcerazione preventiva. Parliamo di lui perché è diventato un simbolo, ma succede a tantissime persone. Troppe. È una cosa indegna di un paese civile. Però non ne parliamo mai. Perché non proviamo a passare dalla porta giusta per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri?