Matteo Renzi

eNews

eNews 369 – 25 settembre 2013

Ritardo inqualificabile. Riparto. E provo a riprendere il ritmo settimanale della newsletter. Come al solito divisione in due parti. 1 – Firenze Siamo nel tratto finale della consigliatura. E vediamo arrivare alcuni risultati, di cui sono molto felice. Ma la

eNews 368 – 17 luglio 2013

Forte BelvedereNiente, eh. Sono sempre in ritardo con la newsletter. Due settimane, stavolta. Ma piano piano riprendiamo il ritmo dai.

POLITICA FIORENTINA
Molti gli eventi di queste calde settimane di luglio. Mi perdonerete se mi limito a fare un piccolissimo elenco:

1. Abbiamo riaperto il Forte Belvedere. è il luogo da cui si veglia e si sveglia Firenze. Ha un grande significato per noi, per molti motivi. Sono felice, molto felice: un’altra promessa mantenuta!

2. Abbiamo presentato i primi risultati della Fondazione Angeli del Bello, per tenere la città sempre più pulita ma soprattutto per coinvolgere i cittadini. Firenze non è del sindaco, né della Giunta, ma di chi le vuole bene. E il prossimo 21 settembre si torna in piazze con le scope: tranquilli, non siamo streghe.

eNews 367 – 2 luglio 2013

asfaltaturaTorno con molto ritardo alle enews. Mi scuso. E prometto (minaccio?) di riprendere da martedì prossimo alla cadenza settimanale. Se, terrorizzati, volete cancellarvi potete usare la procedura automatica alla fine della mail oppure scrivendo a enews@matteorenzi.it. Se volete segnalare altri nomi, sempre a enews@matteorenzi.it.

1 – Firenze
I giornali parlano purtroppo solo delle vicende nazionali. Ma mai come in questo momento stiamo lavorando, pancia a terra, su Firenze. è il paradosso dei paradossi, per me: ho la fama del grande comunicatore e non riesco a raccontare ciò che faccio ogni giorno. Mi dipingono come uno ossessionato dal che cosa farà da grande. Posso chiedere un attimo d’attenzione su quello che stiamo facendo, adesso, e non su cosa faremo? Premessa, l’elenco rischia di sembrare noioso. Se avete sonno, saltatelo pure. Ma è una sfilza di #coseconcrete che ho il dovere almeno di accennare.

eNEWS 366 – 15 Aprile 2013

imgprincipale

imgprincipale

Sono ore convulse. Mentre il Paese vive una difficoltà economica evidente, aggravata dalla mancanza di speranza e di fiducia che lo stallo politico produce, il clima istituzionale appare teso. Mi spiace che in questi giorni molti usino insulti che mi suonano incomprensibili.

Al repertorio di ieri (“arrogante, qualunquista, indecente”) devo sommare oggi la sobria espressione “miserabile” che mi ha rivolto la senatrice Anna Finocchiaro. Sono miserabile perché ho detto che a mio giudizio la Finocchiaro non è un candidato all’altezza del Quirinale. Così come ero indecente agli occhi di Pierluigi Bersani per aver invitato la politica e i politici a fare presto. A non perdere più tempo.

Avverto molta amarezza. E personalmente mi sembra ingiusto essere attaccato così solo per aver detto quello che penso io e che pensano milioni di italiani. Ma nella libertà e nel rispetto continuo a dire a viso aperto le mie idee e le mie proposte. Se qualcuno vuole parlare la lingua dell’insulto, si accomodi. Io non raccolgo. Finché mi sarà possibile continuerò a dare il mio contributo perché l’Italia torni a competere e a sperare. E mi impegnerò perché il PD diventi un partito vincente.

Ho parlato di fede, di poltrone, di Quirinale in una lettera a Repubblica. Mi farebbe davvero piacere ricevere i vostri commenti su questo tema. Ci tengo moltissimo.

Enews 365 – Som un equip!

1 Papa Francesco
Colpisce e stupisce lo stile di Papa Bergoglio, il suo relazionarsi da parroco e compagno di strada più che da giudice. Colpisce e stupisce il nome che ha scelto, Francesco. Colpisce e stupisce che tocchi per la prima volta a un gesuita, che tocchi per la prima volta a un americano. Da credente dico che mi piace un Papa che come prima cosa prega e fa pregare. La centralità del cristianesimo è Cristo, non un insieme di regole o un complicato gioco di liturgie. E spero che quel suo appello a una chiesa povera e per i poveri – che già esiste in tanta parte del mondo – si realizzi anche nei Sacri Palazzi, dove magari sarebbe bello ci fosse un po’ meno politica e finanza e un po’ più fede e carità. Se anche sciolgono lo Ior, insomma, noi ce ne facciamo una ragione… Da laico, da Sindaco, dico che auguriamo buon lavoro al nuovo Papa, aspettandolo a Firenze nel novembre del 2015 per il convegno della Cei. Per quella data auspichiamo di aver sistemato definitivamente non soltanto l’Opera del Duomo, ma tutta la direttrice di via del Proconsolo che unirà il Duomo agli Uffizi passando per i musei di Palazzo Vecchio, Galileo, Bargello, i musei universitari e il nuovo San Firenze. Questi lavori di ristrutturazione coroneranno tra l’altro i 150 anni di Firenze capitale.

Enews 364 – Venerdì 1 Marzo 2013

Torno alla newsletter dopo qualche settimana. E mi scuso del prolungato silenzio. Non volevo invadere la vostra casella di posta elettronica come fanno tutti in campagna elettorale: il nostro filo diretto va avanti in molti casi da anni, non è uno spot per prendere due voti. E dopo – alla luce dei risultati – ho cercato con cura di non finire nel tritacarne delle dichiarazioni e dei pastoni studiati con cura dagli addetti ai lavori.

A forza di stare zitto, però, mi attribuiscono di tutto. Intrighi, progetti, desideri. In attesa che qualcuno scriva della mia candidatura al prossimo conclave, allora, torno alle Enews, per dire ciò che penso davvero, con l’impegno di ripartire con cadenza fissa. Ma prima di parlare delle beghe di casa nostra, permettetemi di dire l’emozione di queste ore a proposito di ciò che è accaduto in Vaticano. Ho chiesto ai miei figli di accendere la tv insieme e abbiamo guardato le immagini del vecchio Papa che lascia, che se ne va, che saluta prima delle dimissioni. Non avrei mai immaginato di assistere alla scena di un Papa che dice basta. Che lui non è più in grado di farcela. Che giura obbedienza al suo successore. 

Enews 363 – Lunedì 17 Dicembre 2012

Ciao a tutti, ben ritrovati! Sono passate appena due settimane, ma sembra trascorso un anno dal momento finale delle primarie. Che per noi è stato questo video qui, alla Fortezza.

Nel mezzo è accaduto di tutto, dal rientro in campo di Berlusconi (che mi ha pure lasciato la “porta aperta”: gli ho risposto su Facebook qui e su Twitter qui) alla discussione su quello che farà Mario Monti. A chi dice: se le primarie avessero visto un risultato differente oggi la politica italiana sarebbe diversa, rispondo che non ha senso perdersi dietro ai se.

In molti mi scrivono e vorrei ringraziarvi: è bellissimo leggervi, risalendo il filo di una speranza condivisa. E anche se qualcuno adesso avverte la nostalgia per qualcosa che poteva essere e non è stato, se qualcuno ha il nodo alla gola di cui parlo nel video, vorrei invitarvi a tener duro e non cedere al pessimismo: il futuro ci raggiungerà presto.

Enews 362 – Lunedì 3 dicembre 2012

Ho più di un milione di motivi per dirvi grazie. Più di un milione come i voti che abbiamo preso al primo turno. Più di un milione come i voti che abbiamo preso al ballottaggio. Eravamo soli e contro di noi c’era tutto il gruppo dirigente del PD e del centrosinistra. Ma abbiamo ottenuto il 35% al primo giro e il 40% al secondo. Fossi un politico vecchio stile, direi che si tratta di un grande risultato e brinderei al successo.
Ma non è così. Riconosco lealmente la vittoria di Bersani e dico che io ho perso.

Già. Perché noi non abbiamo fatto questo lungo viaggio (video) per fondare una correntina dentro il PD. Neanche se questa correntina ha il 40% dei consensi dell’intero centrosinistra. No! Noi volevamo governare l’Italia. Per cambiarla come abbiamo detto fin dal primo giorno. Non ce l’abbiamo fatta. Allora è giusto riconoscere la sconfitta, senza troppi giri di parole in un Paese in cui tutti vincono e nessuno cambia. Chi ha vinto ha l’onore e l’onere di rappresentare anche gli altri, senza alcun inciucio e impiccio. Chi ha perso deve dimostrare di saper vivere la dignità e l’onore proprio quando la maggioranza sta da un’altra parte.

Pagina 21 di 23« Prima...10...1920212223