Matteo Renzi

Enews 487, giovedì 14 settembre 2017

1. Fuori dalla crisi o fuori dall’euro?
I dati economici continuano a sorprendere quelli che fino a qualche mese fa ci definivano “ottimisti incompetenti”. L’export, la produzione industriale, il lavoro: tutto concorre a dimostrare che abbiamo dato la svolta necessaria all’economia italiana. Non è stato un colpo di fortuna casuale, ma la raccolta di una semina prolungata. Attenzione: bisogna accelerare, non fermarsi. Bisogna spingere di più, non accontentarsi. Questo è ciò che il PD proporrà durante la campagna elettorale chiedendo i voti agli italiani. Noi abbiamo portato l’Italia fuori dalla crisi, i nostri avversari Salvini e Grillo avrebbero portato l’Italia fuori dall’Euro. La differenza è tutta qui.

2. Contro lo spreco alimentare
Non di sola economia vive un Paese ma di valori. Tra le tante leggi approvate – diritti civili, terzo settore, autismo, dopo di noi, cooperazione internazionale – di una non parla quasi nessuno: è la legge contro lo spreco alimentare. E oggi, proprio oggi, è il primo compleanno di questa norma. Bene, in un anno le associazioni di volontariato hanno ricevuto circa il 20% in più di prodotti agroalimentari. Stamattina ne ho parlato con Maria Chiara Gadda, deputata del PD e prima firmataria della legge: qui trovate la pillola video di un minuto

3. L’ambientalismo della concretezza
Intanto l’Italia piange i morti del maltempo a Livorno. Guai a chi ha cercato di strumentalizzare e far polemica. Attaccare un sindaco di un’altra amministrazione per il maltempo è stata la specialità dei Cinque Stelle quando erano all’opposizione. La differenza tra le frasi di Virginia Raggi del 2013 e quelle di oggi dopo l’ennesimo allagamento di molte strade romane è sotto gli occhi di tutti. Ma noi dobbiamo essere diversi. Seri. Per questo ho scritto una riflessione sull’ambiente. E sul PD, anche alla luce di un intervento di Veltroni. Trovate il link qui. Vi sono grato per i commenti che vorrete inviarmi: matteo@matteorenzi.it

Pensierino della sera. Ci sono dei momenti in cui ciò che non si è fatto fa più male di ciò che si è fatto. Oggi fa male, terribilmente male, la decisione del CIO di assegnare le Olimpiadi a Parigi nel 2024 e a Los Angeles nel 2028. Le due città, un anno fa, erano considerate molto indietro rispetto a Roma, che era la favorita per l’assegnazione. Ma poi il Movimento Cinque Stelle ha deciso di bloccare Roma. Due miliardi di dollari che potevano essere spesi sulle periferie della città eterna hanno preso la destinazione Parigi. E noi ci ritroviamo con una partita persa per paura, neanche giocata. A me questa scelta fa male. Si può perdere sul campo, non ritirarsi per paura. Dire di no alle Olimpiadi per paura della corruzione ha voluto dire darla vinta ai ladri che, evidentemente, possono ipotecare il futuro di un’intera generazione.

A proposito: ogni giorno Democratica – che oggi parla tra l’altro di Olimpiadi – arriva a migliaia di persone attraverso la forma di comunicazione più semplice e efficace: il tam tam. Noi lo spediamo ai segretari provinciali che decidono come diffonderlo. Vorrei invitare chi riceve Democratica a farlo girare. Inviarlo a dieci-venti amici. Chiedere i commenti. Perché questo strumento è utile se viene messo in circolo e i commenti diventano utili per riflettere sulle questioni concrete. Se qualcuno di voi vuole ricevere “Democratica” via sms o via email ce lo dica, scrivendoci a democratica@partitodemocratico.it. Nel frattempo chi vuole può scaricare qui quello di oggi e farlo girare perché sempre più persone possano discutere sui veri contenuti e non sulle fake news.

Un sorriso,
Matteo

PS. Avanti continua ad andare alla grande e le presentazioni sono sempre un utilissimo momento di confronto per me. Oggi Frascati e Roma, domani Milano, Pavia e Lecco. E il bello è che quando si va sui contenuti, le chiacchiere stanno a zero: mandatemi le critiche sul libro, se vi va. L’email è sempre la solita matteo@matteorenzi.it. Dai che andiamo avanti, avanti insieme