Matteo Renzi

Enews 515, martedì 20 febbraio 2018

Lunare. Così possiamo definire questa campagna elettorale: lunare.
Guardate i nostri avversari, che non a caso scappano da un confronto diretto.

Berlusconi propone in diretta TV da Fazio di sbloccare il contratto alle forze dell’ordine e fare il riordino delle carriere, incurante del piccolo particolare che questa cosa l’abbiamo fatta noi negli ultimi due anni.

Salvini si propone con la consueta eleganza per guidare il Paese scommettendo sulla vittoria al Sud, sperando che nessuno si ricordi che cosa ha detto per una vita lui del Sud. Qui il video della sua notevole dichiarazione d’amore per Napoli.

Di Maio ha candidato truffatori, scrocconi di case popolari, no vax, falsi dichiarati, santoni o aspiranti tali e persino qualche finto eroe. Però fanno la morale a noi che abbiamo candidato mezzo Governo, da Gentiloni a Padoan; personalità della società civile come Paolo Siani o Lucia Annibali; amministratori e parlamentari uscenti competenti e qualificati.

Lunare.

E in questa campagna lunare noi continuiamo a investire sul buon senso.
All’elettore deluso, incerto, indeciso chiediamo di pensarci bene.
A tutti chiediamo di conoscere il programma prima di decidere.
Pensaci Italia. Pensaci bene. Pensaci se affidarti agli estremisti.

Vogliono far credere che sono tutti uguali. Ma c’è una differenza abissale di concretezza e pragmatismo nelle cose che noi proponiamo e che propongono gli altri. Lo ha spiegato bene in questo post Dario Parrini. Del resto noi abbiamo dei risultati da portare, non solo promesse.
Se poi gli italiani vogliono credere alla flat tax o al reddito di cittadinanza, niente di personale: c’è chi crede anche a Babbo Natale o alla Befana. Noi crediamo alla realtà.
E la realtà ci dice che l’Italia sta cambiando.
Che, passo dopo passo, le cose migliorano come hanno dimostrato i dati economici di questi giorni e da ultimo, la vicenda Meridiana, ben seguita da Graziano Delrio.

Io sono reduce da decine di incontri e vedo un clima di fiducia crescere giorno dopo giorno.
Negli ultimi quattro giorni sono stato a Bari, Matera, Napoli, Giugliano, Roma (pazzesca l’atmosfera dell’Auditorium del Massimo, qui il link dell’evento), Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma. Chiedo a tutti di darci una mano perché la sfida per il primo posto si giocherà su qualche decimale di punto. E se il PD sarà il primo partito, sarà più facile assicurare un futuro prospero all’Italia. È vero che Berlusconi punta al Quirinale per il 2022, è vero che Salvini punta a fare il premier ma quando hanno governato Forza Italia e Lega è finita con lo spread ai massimi, il Paese inginocchiato e il grido di dolore dell’intero sistema industriale.

Nelle prossime ore sarò

  • A Firenze, con Graziano Delrio a parlare di infrastrutture. Mi trasformerò in intervistatore per vedere se riesco a tirar fuori a Graziano almeno alcune delle tante cose che abbiamo fatto senza nemmeno raccontarle. Diretta dalle 12.30 su Facebook. Il sindaco Nardella accompagnerà poi il ministro in un giro di prova della Tramvia. Ecco il link della diretta.
  • Da Giovanni Floris stasera con Eugenio Scalfari.
  • A Radio Capital domani mattina.
  • A Messina domani alle 16.00.
  • A Palermo domani alle 19.00.
  • A Firenze il 22 febbraio, quarto anniversario della nascita del mio governo, per fare un bilancio ma soprattutto parlare di futuro (in diretta su Facebook alle 11.00, sarà un discorso diverso dal solito).
  • A Montecatini con i candidati pistoiesi, alle 13.00.
  • A Siena con Pier Carlo Padoan alle 15.30.
  • Ad Arezzo con i candidati aretini alle 21.00.
  • Venerdì girerò molto di nuovo a Firenze (non vi arrabbiate, è il mio collegio, sono candidato qui). E invito tutti a partecipare alla serata dell’ObiHall di venerdì 23 alle ore 20.30: VOTA IL FUTURO, SCEGLI IL PD, una iniziativa provinciale del PD con tutti i candidati della provincia di Firenze. E chiedo a tutti di venire in compagnia di uno o due indecisi. Perché in queste ore si muovono gli indecisi e dunque ci giochiamo la vittoria e il primo posto.

Altre tappe: Grosseto, Livorno, Torino, Milano prima della fine della settimana.

Poi negli ultimi giorni voglio fare un salto in due collegi simbolici: Pesaro e Rimini dove sono candidati due tra i più visibili truffatori dei cinque stelle. Perché in queste ore i Cinque Stelle stanno provando a nascondere la vergogna di quello che hanno fatto parlando di altro e rilanciando in modo ossessivo scandali veri o presunti. L’uso giudiziario di alcune vicende fa letteralmente schifo. E lo dico oggi, proprio quando la notizia del comportamento incredibile di alcuni magistrati, nella vicenda Consip, finisce quasi nel dimenticatoio. Quando c’era da accusare mio padre o Luca Lotti per giorni la vicenda Consip ha aperto giornali e tg. Adesso che sta venendo fuori una verità raccapricciante, c’è il silenzio o quasi dei principali commentatori. Verrà il giorno in cui tutto sarà più chiaro. E se è vero che gli addetti ai lavori sono riusciti a rinviare il chiarimento a dopo le elezioni, chissà come mai, è altrettanto vero che noi non dimentichiamo ciò che è accaduto. Verrà il giorno della chiarezza.

Quanto a coloro che gridano allo scandalo ogni volta che si apre un’indagine, ripeto lo stesso concetto di sempre: valgono le sentenze, non gli articoli sui giornali. In queste ore l’assoluzione di Silvio Scaglia, nella vicenda raccontata benissimo da Mario Rossetti nel libro “Io non avevo l’avvocato”, dovrebbe far vergognare chi in passato si espresse con titoli squallidi nei confronti di quei manager arrestati pur essendo totalmente innocenti.
Quando in campagna elettorale qualcuno sceglie il giustizialismo significa che non gli è rimasto nessun argomento, significa che ha già perso.
Io credo alla giustizia, non al giustizialismo.
E aspetto le sentenze.

Quanto alla vicenda di queste ore. Roberto De Luca si è dimesso da assessore a Salerno dichiarandosi innocente ma lo ha fatto per evitare polemiche pretestuose in campagna elettorale. Su come è stata fatta questa inchiesta, ognuno si farà un’opinione. Qui c’è solo un punto, semplice, chiedo a Luigi Di Maio: dopo aver detto che De Luca è un assassino, sei disponibile a rinunciare pubblicamente all’immunità parlamentare? Sì o no?
Qualcuno farà questa domanda al grillino anti casta?

Perché se i grillini dicono che loro sono il partito degli onesti, ricordo che il PD non prende lezioni da nessuno. Non le prende soprattutto da un partito fondato da un pregiudicato, che ha qualche problema di troppo con l’evasione fiscale e che ha inventato la sceneggiata dei rimborsi ma dimentica di dire che i cinque stelle hanno rinunciato (forse) a 23 milioni in 6 anni. Il PD abolendo la legge sul finanziamento pubblico ai partiti, ha rinunciato a molto di più. Nel 2010 Bersani incassava 60 milioni di euro dal finanziamento pubblico. Nel 2011 Bersani incassava 57 milioni di euro dal finanziamento pubblico. Nel 2018 noi non incassiamo un centesimo. Chi è che rinuncia di più?
Ma non vi sembra una discussione infantile? Non sarebbe meglio confrontarsi sul futuro anziché sugli scrontrini?
Cari grillini, lasciate la guerra nel fango. E parlate di Europa, parlate di vaccini, parlate di crisi industriali e lavoro, parlate di infrastrutture. Parlate di politica. E vediamo chi ha i candidati credibili e chi no. Del resto basta vedere la presenza in aula in questa legislatura: cliccate qui

Noi continuiamo a parlare di argomenti concreti.
Qui ieri il mio discorso all’iniziativa sulla cultura.
Qui la chiacchierata con Marco Minniti ospiti di Lucia Annunziata.
Qui l’intervista con Massimo Giletti.

Varie dalla rassegna stampa

  • Se paghiamo tutti, paghiamo meno. Il Governo continua nella strada della riduzione del canone Rai.
  • Gli Uffizi sono letteralmente presi d’assalto dai visitatori, merito anche delle nuove sale dedicate al Caravaggio. Con la cultura si mangia, eccome se si mangia…
  • Una giornalista coraggiosa che ci ha onorato della sua presenza alla Leopolda è in prima linea nel testimoniare contro il clan Spada a Ostia. Noi siamo con Federica Angeli, non con Emanuele Dessì candidato dei Cinque Stelle in Lazio Due e amico del clan Spada.
  • Massimo Recalcati scrive un bell’articolo su Repubblica di oggi. Suggerisco la lettura.
  • Yoram Gutgeld è puntuale e preciso. Peccato che in questa campagna elettorale parlare di fatti e di numeri sembra inutile. Ma non lo è, amici. Alla fine la realtà è più forte di ogni mistificazione.

Un sorriso,
Matteo

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