Matteo Renzi

Enews 529, venerdì 8 giugno 2018

Buongiorno a tutti, ben ritrovati. E-News super sintetica, per una volta

  • Il Governo Conte ha ottenuto la fiducia. Tutti i giorni premier, vicepremier e ministri parlano tanto. Annunciano sempre. Commentano tutto. Hanno promesso la luna: dopo tante parole, vedremo che cosa sapranno fare. Intervenendo in Senato ho spiegato perché noi siamo radicalmente un’altra cosa. Qui trovate il mio intervento. Che ne pensate? Sempre la solita email: [email protected]
  • Ho partecipato al cimitero di Arlington alla cerimonia in ricordo dei 50 anni della morte di Robert Kennedy. Per me è stata un’emozione fortissima come sa chi mi conosce da qualche anno (ricordate che chiudevamo le presentazioni del libro “Fuori” con il brano di Bobby sul PIL?). Ho avuto l’onore di salire sul palco con il Presidente Clinton, Joe Kennedy jr, la leader degli studenti contro le armi Emma Gonzalez e un gigante del nostro tempo come John Lewis, l’uomo della marcia di Selma per il diritto di voto alle persone di colore in Alabama. In tempi di antipolitica, noi ci ostiniamo a credere nella politica, nella buona politica. L’eredità di RFK è più viva che mai, anche in questa stagione, soprattutto in questa stagione.
  • Questa settimana mi hanno criticato perché ho fatto alcuni viaggi all’estero. Funziona così: se vado all’estero la critica è perché non ci sono mai. Se resto in Italia la critica è perché ci sono troppo. Mettetevi d’accordo, vorrei dire ai miei critici. Vorrei però rassicurare tutti: per il momento ho il 100% dei voti espressi in Senato, diciassette su diciassette, il 100% delle votazioni. Il presunto assenteismo è dunque l’ennesima fake news. Nel frattempo segnalo alcune iniziative cui parteciperò nel mio collegio cominciando da Palazzo Vecchio dove oggi alle 18.30 festeggeremo una donna straordinaria, fiorino d’oro della nostra città: mi riferisco a Zaira, cuore e anima del progetto Villa Lorenzi. Si tratta di una grande sfida educativa che da anni combatte contro le fragilità degli adolescenti, con un particolare sguardo sulla lotta alle tossicodipendenze. Domani invece sulla pista degli Assi si correrà una staffetta per raccogliere fondi per l’Associazione Trisomia 21, una realtà a cui sono personalmente legato che è molto impegnata per le ragazze e i ragazzi con la sindrome di Down. Chi vuole scendere in pista per la staffetta di beneficenza è il benvenuto: si corrono i 400 metri. L’importante è portare le scarpette e lasciare a casa le polemiche. Altro che due mesi di convegni all’estero:-)

Un sorriso,
Matteo

PS: nei giorni scorsi una deputata molto brava, Lisa Noja, mi ha mostrato uno studio presentato a Davos, al World Economic Forum, che mostra come il 65% dei bambini che inizierà quest’anno la scuola elementare è destinato a fare un lavoro che al momento, oggi, non esiste. Fateci caso: sono numeri impressionanti. Vi ricordate i pensierini che ci facevano fare le nostre maestre “Da grande, io farò…” Adesso due bimbi su tre faranno un mestiere che oggi semplicemente non possono ancora immaginare. Penso che sia un dato simbolico che ci spinge a riflettere sul nostro domani. L’innovazione distrugge, impaurisce, scuote. Ma l’innovazione crea: opportunità, posti di lavoro, speranze. Dobbiamo essere aperti al cambiamento, non impauriti. Dobbiamo rimetterci in testa di considerare il futuro come fatto positivo, come possibilità. E non solo come minaccia. Proviamoci insieme.