Matteo Renzi

Il Forte Belvedere riapre dopo cinque anni alla città

forte2cIl Forte Belvedere è stato riaperto alla città. Chiuso da cinque anni dopo le tragiche morti di Luca Raso e Veronica Locatelli, precipitati nel 2006 e nel 2008 dai bastioni, adesso ospiterà fino al 13 ottobre la mostra dell’artista cinese Zhang Huan ‘L’anima e la materia’.

Il sindaco Matteo Renzi, all’inaugurazione con l’assessore alla cultura Sergio Givone e l’artista, ha ricordato le morti dei due giovani e ha ringraziato le madri delle vittime, presenti all’evento. A Veronica e Luca è stato poi dedicato un minuto di silenzio. L’assessore Givone ha anche annunciato che all’ingresso del Forte saranno piantati due alberi di ulivo per ricordare i due giovani.

“Accanto a questo dolore – ha detto Renzi – che si rinnova e continua c’è la gioia della città che si riappropria di un suo monumento. Il Forte Belvedere fa parte dell’identità della città, sveglia e veglia il bisogno di cultura che Firenze esprime”. “Questa mostra – ha aggiunto il sindaco – che si snoda tra il Forte e Palazzo Vecchio apre Firenze all’arte contemporanea e avvicina questa Fortezza al cuore della città”.

Nell’occasione della riapertura, la mostra è stata aperta gratuitamente ai cittadini. Fino al 13 ottobre il Forte sarà visitabile nell’orario della mostra dalle 10 alle 20. L’esposizione dello opere di Huan sarà anche a Palazzo Vecchio (orario 9-24, tranne il giovedì quando il museo chiude alle 14).

L’anima e la materia raccoglie alcuni dei lavori più significativi dell’ultima produzione dell’artista. Nel percorso espositivo di Palazzo Vecchio particolare importanza ha Confucius, collocato nel Salone dei Cinquecento, una statua realizzata in marmo bianco di Carrara, usato per la prima volta da Zhang Huan in omaggio alla tradizione della grande scultura rinascimentale. L’esposizione prosegue nella Sala degli Elementi con Florence Buddha, un’opera in cenere compattata realizzata nel 2012. Sculture nate dall’incontro con Firenze vengono poi accostate con la storia contemporanea della Cina: nella Sala dell’Udienza troveremo una selezione di Ash Sculpture provenienti direttamente dallo studio di Shanghai, realizzate con uno dei materiali preferiti dall’artista, la cenere. Ash Jesus and Ash Buddha, l’una di fronte all’altra nella Sala dei Gigli, ben testimoniano la sua volontà di operare sul doppio binario dell’iconografia cinese ed occidentale.

Al Forte la mostra ha un carattere più antologico. Monumentale la scultura Three Heads Six Arms all’esterno, mentre all’interno della palazzina la rassegna presenta Taiwan Buddha, altra monumentale installazione in cenere destinata a disgregarsi e dissolversi nel periodo della mostra.