Matteo Renzi

Il sindaco Renzi ha partecipato all’inaugurazione della mostra curata dalla Fiom “Città, Lotte, Diritti”

mostrafiomUn viaggio fotografico per le vie di Firenze che dall’autunno caldo arriva fino ad oggi, passando per le mobilitazioni per la salute e la sicurezza sul lavoro della Fiat di Novoli, i piani industriali e gli accordi firmati in Galileo, gli atti del Consiglio di fabbrica del Nuovo Pignone, le vertenze della Zanussi e le ultime mobilitazioni Targetti: lo propone la mostra fotografica “Città, Lotte, Diritti – La Firenze operaia e industriale”, curata dalla Fiom Cgil di Firenze e allestita alle Oblate.

All’inaugurazione ieri pomeriggio hanno partecipato tra gli altri il sindaco Matteo Renzi, il segretario generale della Fiom Maurizio Landini, il segretario della Fiom Firenze Daniele Calosi e il direttore dell’Archivio storico Luca Brogioni.

“È bello che la Fiom sia alle Oblate perché siamo in uno dei luoghi simbolo della trasformazione culturale di Firenze – ha detto il sindaco -. Il sistema bibliotecario comunale fiorentino negli ultimi quattro anni ha raddoppiato il numero degli utenti, passando da 550mila a un milione e centomila utenti, e ha raddoppiato i metri quadrati. Le Oblate sono la biblioteca comunale principe della città che vede oggi un grande investimento dell’amministrazione per raddoppiare gli spazi. La cultura in una città come Firenze è vitalità, è dinamismo”. “La città di Firenze non ha un elemento culturale soltanto nella grandezza dei suoi monumenti o nella bellezza della sua storia – ha spiegato Renzi -, ma anche nella complessità del suo tessuto vitale. Firenze non è solo uno straordinario equilibrio di bellezza e di mistero, ma è anche la bellezza delle relazioni, anche industriali”.

La mostra, attraverso le circo 50 foto raccolte grazie collaborazione dell’archivio Red Giorgetti, del Centro di Documentazione della Cgil regionale, della Camera del Lavoro di Firenze e delle tante Rsu che hanno messo a disposizione i propri materiali, racconta la storia delle lotte dei metalmeccanici fiorentini dagli anni ‘60 ad oggi e l’impatto che hanno lasciato nel mondo del lavoro e sul volto della città rendendola così come la conosciamo oggi.