Matteo Renzi

Inaugurato in Borgo Pinti l’orto urbano nato dal recupero di uno spazio abbandonato

ortisociali2Un orto didattico urbano nato dal recupero di uno spazio abbandonato, che si ispira alla sostenibilità, all’eco-compatibilità e alla condivisione dei frutti della terra: è il Community garden ‘Orti dipinti’, il primo e unico in Italia nel suo genere, che è stato inaugurato questa mattina in Borgo Pinti alla presenza tra gli altri del sindaco Matteo Renzi e dell’assessore all’ambiente Caterina Biti. Il progetto di orto didattico, realizzato nello spazio limitrofo all’Istituto Barberi e all’ex pista di atletica del Comune, è promosso dall’associazione Community Garden e coinvolge i residenti del Quartiere e i ragazzi del centro sociale Barberi, l’associazione di volontariato impegnata nell’assistenza e nell’orientamento al lavoro dei ragazzi disabili.

“Oggi è un giorno di grande festa – ha detto il sindaco Renzi -. Inauguriamo qualcosa di più di un orto urbano perché è stato recuperato uno spazio vuoto dentro la città e l’augurio è che questo orto diventi sempre più un’oasi di speranza”. “Il bene comune non è quello gestito dall’assessore o dal funzionario – ha continuato il sindaco -, ma quello in cui i cittadini riprendono centimetro dopo centimetro il godimento dei luoghi della città. Oggi parte un’ulteriore scommessa nella gestione del bene comune”.

L’orto urbano di Borgo Pinti, realizzato grazie a collaborazioni con partner come il Four Seasons Hotel e Coldiretti, Consorzio agrario Firenze, Ikea, Slow Food ed altri, oltre ad essere caratterizzato da coltivazioni biologiche certificate con diverse tecnologie agricole sostenibili e innovative, è un luogo di diffusione di cultura e informazione su temi ambientali, alimentari, salutari, etici, sani, dove i cittadini possono alimentare coi loro scarti vegetali di cucina il ‘community composting’ per riavere successivamente ottimo humus per le loro piante.