Matteo Renzi

Pronti i 52 alloggi popolari in via del Pesciolino. Stamani la consegna delle chiavi di 40 appartamenti

casePesciolinoSono stati inaugurati oggi i 52 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via del Pesciolino: 40 famiglie hanno ricevuto la chiave stamani, mentre le restanti dodici le avranno nei prossimi giorni. Gli appartamenti sono di diverse tipologie: dai monolocali di circa 35 metri quadri agli alloggi con due, tre e quattro posti letto, di superficie rispettivamente di 45, 60 e 70 metri quadri. La qualità edilizia e le dotazioni sono in linea con lo standard abitativo corrente: l’impianto di riscaldamento è centralizzato con rete di distribuzione a pavimento a bassa temperatura e con pannelli solari per l’integrazione del riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. L’intervento è costato complessivamente 4.982.000 euro.

Con la consegna delle chiavi degli alloggi dell’edificio Erp si conclude l’urbanizzazione dell’area di via del Pesciolino

All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il sindaco Matteo Renzi, il vicesindaco Stefania Saccardi, l’assessore all’urbanistica Elisabetta Meucci, il presidente di Casa Spa Luca Talluri e il presidente del Quartiere 5 Federico Gianassi.

“Oggi festeggiamo la consegna delle chiavi di 40 alloggi cui seguiranno ulteriori 12 nei prossimi giorni – ha detto il sindaco Renzi -. Abbiamo dato una piccola risposta, ma importante, alla vita quotidiana di chi vive l’emergenza abitativa. Dare risposte concrete è un dovere per tutti”. Il sindaco ha poi aggiunto: “Si tratta di un’emergenza gravissima che a Firenze si risolverebbe se le caserme abbandonate fossero date al Comune che, in accordo con la Regione, potrebbe trovare il modo per dare risposte concrete. Per Firenze, quindi, la vera sfida è recuperare i questi contenitori inutilizzati – ha concluso il sindaco – e il primo è la caserma dei Lupi di Toscana: piange il cuore vederla sostanzialmente vuota”.

Per quanto riguarda le assegnazioni, 22 alloggi sono stati riservati all’emergenza abitativa con 19 assegnatari provenienti dalla riserva sfrattati e 3 famiglie provenienti dalla graduatoria sociale, mentre i restanti alloggi vengono assegnati a famiglie inserite nella graduatoria generale per le case popolari. Tra gli assegnatari madri sole con bambini, spesso inserite in strutture con una situazione innaturale di convivenza; anziani invalidi e soli ospitati in alloggi non più adeguati alla loro condizione socio-sanitaria (senza ascensore, senza riscaldamento) ed economiche (affitto troppo caro); famiglie con un componente, adulto o minore, invalido e spesso sfrattate per difficoltà socio-economiche.