Matteo Renzi

Il Treno Pd attraversa la Puglia, 20 ottobre

“Sono fiero di aver investito oltre 2 miliardi di euro nelle periferie ma non basta. La politica deve fare di più per queste periferie esistenziali, non solo geografiche”

In Puglia siamo partiti da Foggia, dalla Comunità Emmaus, che ha una storia che inizia nel 1978 in una delle periferie più disagiate della città dove, seguendo l’ispirazione del fondatore don Michele, professionisti e volontari si dedicano agli ultimi. Grande cuore ma anche grande storia, cultura, bellezza: la Puglia è tutto questo. Ne sono testimonianza i luoghi raggiunti tappa dopo tappa: dal sito archeologico di Canne della Battaglia a Barletta, alla pista di atletica dello stadio cittadino intitolata a Pietro Mennea, uno dei tanti progetti finanziati con i soldi per la riqualificazione delle periferie. Da Polignano a Mare, per un incontro con gli operatori del settore sui dati straordinari del turismo, a San Vito dei Normanni. Qui un vecchio stabilimento in disuso è stato recuperato e affidato a un gruppo di organizzazioni sociali che l’hanno trasformato nel Laboratorio urbano ExFadda. Un’esperienza bellissima che andrebbe replicata in tante altre parti d’Italia. A Maglie l’omaggio ad Aldo Moro nella sua città natale e infine a Ginosa, in provincia di Taranto, dove un sarto locale cuce camice apprezzate in tutto il mondo. Ma Taranto significa soprattutto Ilva. Ed è in treno che, tra una tappa e l’altra, si è svolto un incontro molto forte tra alcuni rappresentanti dei lavoratori e la vice ministra allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova.

“Questo viaggio per me è un po’ come tornare a casa, alle esperienze da scout o da sindaco. Ci sono state anche delle contestazioni ma è normale. A me serve anche per mettermi in discussione”