Matteo Renzi

Il Treno Pd in Valtellina e Lodigiano, 16 novembre

“In questo periodo mi hanno accusato di essere membro di chissà quali lobby, di far parte di chissà quale congrega di poteri forti. La mia unica vera appartenenza è lo scoutismo e quindi essere oggi a Colico è un valore particolare”

Nella seconda giornata di tour in Lombardia, il Treno Pd, dopo una pausa tecnica a Colico, storico campo-base per tante generazioni di scout, ha incontrato gli imprenditori agricoli della Valtellina, visitato un’azienda lecchese che produce microchip nata in un garage di Cernusco Lombardone e che oggi fattura 130 milioni di euro; raccolto le testimonianze di imprenditori e studenti del distretto del mobile di Lissone e visitato il MAC, il Museo d’Arte Contemporanea che raccoglie opere messe a disposizione dagli industriali della provincia di Monza e Brianza.
L’incontro successivo si è svolto nel comasco, in una villetta di Cermenate confiscata all’ndrangheta, per un incontro con i rappresentanti del Centro studi sociale contro le mafie – Progetto San Francesco, importante realtà del territorio per la promozione della cultura della legalità nel mondo del lavoro, nelle famiglie e nella società. Infine la Cooperativa Amicizia di Codogno, vicino Lodi, che da decenni si occupa dell’assistenza ai disabili. Un’altra giornata all’insegna dell’ascolto e del confronto in mezzo alle persone, con chi si dà da fare per far crescere il nostro Paese e renderlo più giusto e solidale.

“La legge sul Dopo di Noi è una legge migliorabile, ma dopo anni qualcuno ci ha pensato. Mancano ancora dei soldi, ma abbiamo fatto qualcosa che nessuno ha mai fatto”