Matteo Renzi

Il Treno Pd viaggia in Piemonte, 30 novembre

“Niente restituirà il sorriso alle famiglie delle vittime d’amianto, ma l’idea che lo Stato ci sia e sia a fianco di chi ha perso un proprio caro per me è fondamentale”

La giornata piemontese è iniziata insieme a un gruppo di ragazzi che svolgono servizio civile presso la cooperativa sociale Arbovitae che gestisce case di accoglienza per persone disabili, con fragilità psichica, richiedenti asilo, mamme con bambini in difficoltà, tossicodipendenti e sviluppa l’inserimento lavorativo degli ospiti. Poi uno dei momenti più emozionanti di questo viaggio: l’incontro, insieme alla sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, con l’associazione delle vittime d’amianto a Casale Monferrato, presso il parco EterNot. Prima della bonifica, che il governo Renzi ha finanziato per oltre 65 milioni (più di quanto fatto nei 12 anni precedenti) oltre ad approvare la legge sugli Ecoreati, qui c’era la fabbrica che per anni ha avvelenato la popolazione. Oggi molti dei familiari delle 3 mila vittime destinano parte dei risarcimenti alla ricerca contro il mesotelioma pleurico. Poi tutti in bici a Trino Vercellese sulla futura ciclabile VenTo, una delle 4 ciclovie nazionali che hanno ricevuto i primi fondi con la legge di Stabilità 2016. Legge sui piccoli comuni a Vogogna con la comunità montana Terre Alte; edilizia scolastica a Biella e infine Torino, per un incontro privato al Cottolengo, specchio della generosità e umanità del nostro Paese nei confronti delle persone più fragili e bisognose.

“Il governo dei #millegiorni ha investito mezzo miliardo sulle piste ciclabili. La sostenibilità passa anche dalle bici, secondo noi”