Matteo Renzi

Baricco su Renzi: è il discorso di un uomo di sinistra

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lastampa«Non demonizzo rapporto con la finanza e i finanziatori della politica, purché siano onesti»

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di JACOPO IACOBONI su La Stampa

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Alessandro Baricco forse è l’intellettuale che Renzi ascolta di più. Che impressone le ha fatto il discorso del PalaIsozaki? 
«Matteo è stato convincente. Ha fatto quello che doveva fare, forse avrebbe anche dovuto farlo prima: un discorso di posizionamento politico, spiegare da quale parte si colloca, senza esitazioni». 

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Un discorso «di sinistra», si può dire così e basta? 
«Un discorso nel quale Matteo illustra per quale motivo lui è “di sinistra”, e sbaglia chi lo considera diversamente. Naturalmente una sinistra non conservatrice, che non ha paura a guardare al futuro. Tutto quello che è mancato nell’ultima sinistra che abbiamo visto all’opera».

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Cosa pensa del passaggio su «una sinistra non ossessionata dal denaro»? Gli ultimi giorni di discussione sono stati segnati dalle accuse di Bersani ai finanzieri con base alle Cayman.
«Non demonizzo affatto il rapporto con la finanza e i finanziatori della politica, purché ovviamente siano persone oneste, e non abbiano guai con la giustizia».

Serra non ne ha.
«Detto questo, forse c’è stata un po’ di ingenuità nella comunicazione. Quando fai iniziative come la cena di Milano, la cosa che conviene di più è parlare, spiegare, dire in anticipo chi vedi, e perché. Spunteresti armi a chi ti vuole attaccare. E ti faresti capire anche da quella sinistra che, magari per generazione – la mia generazione, tra parentesi, quindi la conosco bene – guarda con più sospetto quei mondi».

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