Matteo Renzi

Enews 578, lunedì 13 maggio 2019

1.Politica

Credo fortemente nella sfida per le prossime europee. E credo che davanti all’inconsistente cialtronaggine di Salvini e Di Maio vada dato un segnale forte e chiaro di impegno leale e generoso. Il populismo è un palloncino gonfiato, ci siamo sempre detti: occorrerà ancora pazientare qualche mese ma gli italiani hanno già in mano lo spillo che bucherà questo palloncino. Ho rilasciato un’intervista a Repubblica, qui. Ho partecipato a un evento in sostegno di Frans Timmermans e Dario Nardella a Firenze e ho fatto un video di sostegno a un’iniziativa di Renaissance a Strasburgo.

Nel frattempo sono fiducioso per il lavoro dei bravi nostri Sindaci. Sapete, ovviamente, del mio convinto voto fiorentino per Dario Nardella ma insieme a Dario ci sono tanti altri sindaci meritevoli di supporto. Per tutti valga l’esempio di Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari: guardate che simpatico video ha lanciato per chiedere la riconferma

2. Dati economici

Il Governo esulta perché siamo usciti dalla recessione nella quale eravamo entrati per colpa del balcone di Di Maio e dell’isolamento di Salvini. Mi fa piacere che qualcuno al Governo sorrida, dopo mesi di litigi tardo-adolescenziali su tutto: sorridere fa bene, sempre. Aggiungo che se l’Italia va bene noi esultiamo e siamo i primi ad essere felici, comunque si chiami il Premier. Ma l’Italia non sta andando bene, purtroppo: eravamo a +1.7, siamo precipitati sottozero per colpa di questi incompetenti, ora faticosamente siamo tornati intorno al +0.1. Non siamo più in recessione, ma in stagnazione. Passare dalla recessione alla stagnazione significa che prima andavamo malissimo, adesso andiamo male. Chi si contenta, gode.

Capisco che masticare numeri non sia la cosa più simpatica e capisco che le elezioni si vincono più con le emozioni che con i fatti, ma vi faccio una proposta. C’è un sito, il sito della Fondazione Edison. In questo sito c’è una pubblicazione semplice, semplice, egregiamente curata dal professor Marco Fortis: ci sono tutti i numeri REALI dell’economia con la nostra azione di governo e la differenza con quanto stanno facendo gli attuali governanti. Vi prego: scaricate questo pdf. E toccherete con mano quante bugie vengono dette sugli 80€, sul JobsAct, sul superammortamento, su Industria 4.0. Ne vedrete delle belle

3. Sicurezza

La notizia che mi ha più colpito in questi giorni è stata quella della piccola Noemi, gravemente ferita durante un agguato camorristico a Napoli. Facciamo tutti il tifo perché la bimba possa recuperare e speriamo che i colpevoli paghino fino in fondo per il proprio crimine. La vicenda di Noemi ha acceso di nuovo i riflettori sulla sicurezza e sull’ordine pubblico in Italia. Mentre il Ministro dell’Interno gira le piazze tutti i giorni, aizzando scontri verbali con l’universo mondo, noi avremmo diritto ad avere dal titolare del Viminale parole di rassicurazione, tranquillità, solidità. Nella storia repubblicana il Ministro dell’Interno rassicura, non esaspera. Vigila, non provoca. Calma, non insulta. Per questi motivi ho scelto di fare un’interrogazione parlamentare per chiedere a che titolo il Ministro dell’Interno in campagna elettorale permanente abbia ordinato alla Polizia di “cancellare il video” di una ragazza che gli chiedeva conto di vecchie dichiarazioni del passato. Trovate qui maggiori informazioni. Vi terrò al corrente della risposta di Salvini. Nel frattempo segnalo un’ottima intervista al Capo della Polizia, Gabrielli.

Dibattito istituzionale a parte, la prima linea della sfida alla camorra e alla criminalità organizzata è sempre la scuola. Per questo ho partecipato alla bella cerimonia che Ciro Buonajuto, il bravo sindaco di Ercolano, organizza ogni anno per consegnare borse di studio per la legalità agli studenti. Ercolano ha una popolazione di circa 50.000 abitanti e ha avuto negli ultimi anni 44 ergastoli, una media pazzesca. Eppure grazie al lavoro di magistrati, forze dell’ordine, istituzioni, le cose stanno cambiando: triplicati i posti letto dell’accoglienza alberghiera, aumentati i turisti agli scavi archeologici, investite risorse sull’educazione e sulla scuola. Ci sono tante storie bellissime al sud che vanno raccontate di più e meglio.

Pensierino della sera

Raccontare storie positive, di rilancio, di ripartenza sembra impossibile. In particolar modo perché siamo circondati da macchine di propaganda – specie sui social – che fanno spavento. Forse ricorderete che qualche anno fa lanciammo come PD un rapporto sulla propaganda in rete. Bene, allora individuammo molte pagine “sospette”. Ieri, dopo anni, Facebook ha annunciato la chiusura di alcune di queste pagine: milioni di visualizzazioni di insulti e FakeNews contro di noi, contro di me. È un grande passo avanti ma ancora del tutto insufficiente.

Facebook diventerà un posto civile solo quando ciascuno potrà commentare solo con il proprio nome e cognome, non nascondendosi dietro a profili falsi e pagine finte. Nel frattempo credo che sarebbe interessante capire come i social hanno inciso nelle ultime campagne elettorali e nel clima d’odio che cresce nel nostro Paese. A giugno coi comitati Ritorno al Futuro faremo una grande iniziativa per chiedere che si faccia in Italia una commissione parlamentare di inchiesta: sospetto che Cinque Stelle e Lega diranno No. Anche perché se dicessero Sì, dovrebbero spiegare molte cose sul ruolo di Casaleggio e di Luca Morisi. A proposito: in una intervista ho detto che per me la Lega ha usato parte dei 49 milioni di € che deve restituire allo Stato per creare la macchina della propaganda su Facebook, la c.d. Bestia. Ho chiesto a Salvini: se non è vero, querelami. Ovviamente con una strana argomentazione Salvini ha annunciato che NON mi querela. Questo che cosa significa? Amici, ho l’impressione che su questa storia dei 49 milioni di €, delle FakeNews, delle strane sponsorizzazioni di Salvini siamo solo all’inizio di una lunga storia. Ora facciamo le elezioni, poi da metà giugno ne parliamo. E alla Leopolda10 (18/20 ottobre) saremo ancora più chiari.

Un sorriso,
Matteo

PS Chi di voi andrà alla Biennale di Venezia si fermi – vi prego – a vedere il Barcone affondato nel Mediterraneo e recuperato dal nostro Governo nel 2016.
Ecco cosa ho scritto giorni fa:

Aver recuperato quel barcone in fondo al mare, aver dato sepoltura ai cadaveri e un nome ai migranti morti in quella strage è stata una scelta dolorosa ma doverosa. Una scelta che è stata molto criticata ma che rifarei perché ci sono delle cose da fare che sono giuste anche se non sono popolari. In quel naufragio ha perso la vita anche il quattordicenne che veniva dal Mali con la pagella di cui parlo nel libro “Un’Altra Strada”, oltre a centinaia di bambini, donne, persone.
Davanti a queste scene è disumano dire: “La pacchia è finita”. Per questa povera gente la pacchia non è mai iniziata. Grazie alla #Biennale di #Venezia per aver deciso di accogliere il relitto. Restiamo umani.