Matteo Renzi

Enews 588, lunedì 5 agosto 2019

Buongiorno.

Rapidissima enews di aggiornamento. Buone ferie a chi è sotto l’ombrellone.

Mercoledì giorno della verità in Senato per capire se il Governo va avanti o no: si vota sulla TAV. Io scommetto sul fatto che la voglia di poltrone sarà più forte della dignità. Il Governo andrà avanti, l’Italia invece è ferma. E il bello è che tutti adesso si buttano sugli 80€, a cominciare da Tria sempre più simile all’imitazione che ne fa Crozza. Il colmo è che tutti, dopo aver criticato gli 80€ dicendo fosse una mancia elettorale, oggi vogliono intestarsi questa misura. Il tempo sarà anche galantuomo, ma certi ministri non lo sono affatto.

A proposito di certi ministri: sono intervenuto due volte su Salvini. Prima sulla vicenda del figlio poi rispondendo a un suo attacco. Ci sono state polemiche per la raccolta firme per le sue dimissioni, partita e poi interrotta per evitare polemiche. Ho scritto una email a tutti i firmatari, spiegando le ragioni del gesto. E chiedendo di dare una mano sempre di più alle iniziative di Azione Civile che lanceremo nelle prossime settimane. A tutti voi chiedo di darci una mano, in tutte le forme possibili. Creando un comitato, sostenendo la scuola “Meritare l’Italia” (anche economicamente, per chi può), preparandosi per la Leopolda. Il meglio deve ancora venire e dalla ripresa seguirò anche personalmente molto di più le iniziative dei Comitati Azione Civile contro i comportamenti incivili di Salvini e dei suoi alleati.

Sarà che sto tornando dagli Stati Uniti, ma mi colpisce la mancata consapevolezza sulle stragi in America. Non è solo la diffusione delle armi da fuoco, ma anche la conseguenza di un linguaggio di odio e di una violenza verbale che finiscono per esasperare gli estremisti. Che non discutono, sparano. A forza di parlare di invasioni, arrivano gli invasati, come il ragazzo che ha ucciso 20 persone a El Paso. Tra queste mi spacca il cuore l’immagine della mamma che muore per proteggere il figlio di 2 mesi, facendogli scudo con il proprio corpo. La politica in tutto il mondo dovrebbe fare una riflessione sulle parole e le armi. Anche in Italia.

Pensierino della sera. Nel giorno in cui Franky Zapata compie un’impresa che nessuno aveva mai realizzato prima, attraversare il Canale della Manica con un mezzo speciale, il Flyboard, mi vengono i brividi a leggere la storia di una ragazza piemontese. Aveva 28 anni Valentina. È morta sulle sue montagne in una escursione finita male. Su Facebook aveva scritto: “La vita va vissuta al 100%, senza risparmiarsi. Se in futuro mi si presenterà il conto sarò comunque felice di aver fatto tutto ciò che desideravo. Senza rimpianti.”
Quella di Franky è una storia a lieto fine, quella di Valentina una tragedia.
Ma entrambe le storie ci insegnano che il mondo va avanti anche perché ci sono persone che rischiano e che ogni giorno provano a fare meglio. Meglio di se stessi, innanzitutto
Abbraccio la famiglia di Valentina, distrutta dal dolore e priva di consolazione. Gli alpini in questi casi intonano un canto doloroso e bellissimo, il Signore delle Cime (“un nostro amico hai chiesto alla montagna”). A me piace rileggere anche le parole di Valentina: la vita va vissuta al 100%, sarò felice di aver fatto tutto ciò che desideravo. Buona strada, #RIP

Un sorriso,
Matteo

PS Stiamo rilanciando un progetto sui social, per contrastare le fake news. Chi ha voglia e tempo mi segua su instagram, facebook e twitter.