Matteo Renzi

eNews

Enews 363 – Lunedì 17 Dicembre 2012

Ciao a tutti, ben ritrovati! Sono passate appena due settimane, ma sembra trascorso un anno dal momento finale delle primarie. Che per noi è stato questo video qui, alla Fortezza.

\r\n

Nel mezzo è accaduto di tutto, dal rientro in campo di Berlusconi (che mi ha pure lasciato la “porta aperta”: gli ho risposto su Facebook qui e su Twitter qui) alla discussione su quello che farà Mario Monti. A chi dice: se le primarie avessero visto un risultato differente oggi la politica italiana sarebbe diversa, rispondo che non ha senso perdersi dietro ai se.

\r\n

In molti mi scrivono e vorrei ringraziarvi: è bellissimo leggervi, risalendo il filo di una speranza condivisa. E anche se qualcuno adesso avverte la nostalgia per qualcosa che poteva essere e non è stato, se qualcuno ha il nodo alla gola di cui parlo nel video, vorrei invitarvi a tener duro e non cedere al pessimismo: il futuro ci raggiungerà presto.

\r\n

Enews 362 – Lunedì 3 dicembre 2012

Ho più di un milione di motivi per dirvi grazie. Più di un milione come i voti che abbiamo preso al primo turno. Più di un milione come i voti che abbiamo preso al ballottaggio. Eravamo soli e contro di noi c’era tutto il gruppo dirigente del PD e del centrosinistra. Ma abbiamo ottenuto il 35% al primo giro e il 40% al secondo. Fossi un politico vecchio stile, direi che si tratta di un grande risultato e brinderei al successo.\r\nMa non è così. Riconosco lealmente la vittoria di Bersani e dico che io ho perso.

\r\n

Già. Perché noi non abbiamo fatto questo lungo viaggio (video) per fondare una correntina dentro il PD. Neanche se questa correntina ha il 40% dei consensi dell’intero centrosinistra. No! Noi volevamo governare l’Italia. Per cambiarla come abbiamo detto fin dal primo giorno. Non ce l’abbiamo fatta. Allora è giusto riconoscere la sconfitta, senza troppi giri di parole in un Paese in cui tutti vincono e nessuno cambia. Chi ha vinto ha l’onore e l’onere di rappresentare anche gli altri, senza alcun inciucio e impiccio. Chi ha perso deve dimostrare di saper vivere la dignità e l’onore proprio quando la maggioranza sta da un’altra parte.

Enews 361 – Venerdì 30 novembre 2012

Ultime ore prima del ballottaggio. Il bellissimo viaggio partito da Verona vede le tappe finali. I numeri ci dicono che la partita è molto difficile ma ancora aperta. Dobbiamo però nelle ultime ore andare a convincere gli elettori, casa per casa, porta a porta. Non è facile, ma i contenuti non ci mancano. E l’entusiasmo neanche. Anzi: fatevi dire grazie per l’entusiasmo con cui ancora adesso in tutta Italia ci stiamo avvicinando al ballottaggio. Aver riportato tante persone ad appassionarsi alla politica è il più grande risultato di questa campagna elettorale.

\r\n

Dopo un bel confronto, civile, sereno, serrato (qui il link) ieri è scattata l’ennesima guerra delle regole. Io vorrei parlare dell’Ilva e del lavoro, dell’ambiente e della scuola, della sanità e del fisco. E invece ci costringono a litigare sulle regole. Addirittura ieri il Comitato per Bersani è arrivato a chiedere provvedimenti (fino all’espulsione dalle primarie) perché noi avremmo violato i principi delle primarie. Noi non abbiamo violato alcuna regola, nessuna! Il Comitato dei Garanti, mercoledì scorso, ha chiarito che chi non aveva votato al primo turno per cause indipendenti dalla propria volontà poteva registrarsi per votare al ballottaggio anche semplicemente mandando un’email entro le 20 di oggi.

Enews 360 – Mercoledì 28 novembre 2012

Vi scrivo da Palazzo Vecchio dove seguo l’evolversi della vicenda maltempo a Firenze. La situazione è sotto controllo e devo ringraziare i lavoratori della Protezione Civile, della Polizia Municipale, della direzione mobilità, di Publiacqua, della Sas e di tutto il nostro team.

Siamo intervenuti immediatamente, evitando situazioni peggiori. Certo, abbiamo creato disagio al traffico bloccando i sottopassaggi. E mi scuso. Ma preferisco “aver paura che buscarne” come diciamo dalle nostre parti. Meglio prevenire prima che piangere poi. Nel frattempo però un pensiero va alla situazione difficile in tutta Italia, specie a quella di Taranto dove – dramma nel dramma – lo stabilimento dell’ILVA vive ore di drammatica emergenza.

\n

Enews 359 – Lunedì 26 novembre 2012

primoturno8

\r\n\r\nG-r-a-z-i-e! Grazie a tutti. Grazie di cuore. È difficile sintetizzare in una parola diversa le emozioni della giornata di ieri. Ci dicevano che la nostra era solo una bolla mediatica, sospinta dai poteri forti, incapaci di esprimere progetti e proposte. Ci dicevano che avremmo perso al primo turno. Ci dicevano che non saremmo stati capaci di imporre la speranza del cambiamento.\r\n\r\nÈ andata in modo diverso.\r\n\r\nSi va al ballottaggio. Sarà un ballottaggio aperto. Aperto nel senso che potranno votare – previa registrazione – anche quelli che non hanno votato al primo turno. Ma aperto anche e soprattutto perché i dati ci consegnano un distacco con Bersani colmabile. I sondaggi che loro davano in TV prevedevano un divario di 15 punti percentuali. I dati ufficiosi del PD (fatti sulla base del computo delle segreterie provinciali ma non dei singoli seggi) parlano di 9 punti di distacco. I nostri dati ufficiosi – quelli dei rappresentanti di lista – sono diversi: meno cinque punti! Diciamo la verità: il succo non cambia. Che siano 5 o 9 i punti di distacco, la partita è aperta e nei ballottaggi si riparte sempre dallo zero a zero. Chiediamo di mettere online i verbali, e non gli aggregati delle segreterie provinciali. Naturalmente lo diciamo senza mettere in dubbio la correttezza di nessuno e con uno stile, il nostro, basato sul sorriso e sul rispetto.\r\nQui trovate il video del mio ringraziamento ieri sera.

Enews 358 – giovedì 22 novembre 2012

renzi-livorno-vivalitaliaviva

renzi-livorno-vivalitaliaviva\r\n

Ultimo miglio in vista delle Primarie di domenica prossima. Dopo mille discussioni, incontri, polemiche adesso arriva il momento dei cittadini. Tutti coloro che vogliono votare possono farlo recandosi direttamente al seggio domenica prossima (verificate il vostro seggio su www.matteorenzi.it). Ormai lo sapete, votare è facile: basta che domenica portiate con voi la carta d’identità, il certificato elettorale e 2 euro.

\r\n

A tutti quelli che mi dicono “E’ stata una bellissima esperienza”, rispondo: “Fermi tutti! Ancora non abbiamo fatto niente”. La sfida si gioca Adesso! Se ciascuno degli amici che riceve questa enews (e ha voglia di darmi una mano) prova a contattare nelle prossime ore cinque persone è fatta. Non sto scherzando. Il cambiamento che stiamo aspettando non è mai stato così vicino. Siamo realmente a un passo. Cinque nomi a testa, cinque nomi di persone da convincere a recarsi al seggio. C’è da fare un quarto d’ora di fila, o forse di più. Ma stare in coda domenica può cambiare davvero l’Italia. Ci state? Cediamo alla rassegnazione o ci proviamo fino in fondo?

Enews 357 – lunedì 19 novembre 2012

renzi-leopolda-2012

renzi-leopolda-2012

\r\n

È difficile condensare in una newsletter le emozioni e il senso di meraviglia che si impadronisce di noi quando entriamo e soprattutto quando usciamo dalla Stazione Leopolda. Per il terzo anno consecutivo abbiamo liberato spazio per i nostri sogni concreti, raccontando come potrebbe essere bella l’Italia Viva che stiamo aspettando.

\r\n

Bella la Leopolda, no?\r\nQui trovate alcuni interventi. Il mio è un po’ lungo (50 minuti): se proprio non avete niente di meglio da fare, eccolo. Se trovate il tempo di vederlo e di rifletterci leggo volentieri i vostri commenti ([email protected]).\r\nMa il canale YouTube contiene già tutti gli altri. A partire da quello – per me straordinario – di Alessandro Baricco sul rapporto tra educazione e cultura. Vi prego,cliccate qui per vederlo. Oppure qui se volete vedere Baricco dello scorso anno, quando ci invitava a giocare con gli scacchi bianchi. Ma se avete tempo e voglia potete rivivere i momenti della Leopolda con tanti interventi significativi, tra cui quello di David Serra considerato il lupo cattivo da una parte della stampa: ascoltatelo e ditemi che ne pensate. Ma credetemi quasi tutti gli interventi meriterebbero di essere ascoltati. Perché la Leopolda è un festival delle idee e delle proposte. E io sono felice che anche quest’anno abbiamo dato il nostro contributo perché la politica italiana torni a parlare di cose serie.

Enews 356 – giovedì 15 novembre 2012

0002094511

0002094511

\r\n

Tra dieci giorni scatta l’ora X delle primarie del centrosinistra. Cresce l’attesa e l’attenzione. Stanno aumentando in modo significativo i contatti e le richieste di partecipazione via internet e non solo. è meraviglioso vedere quanta gente stia recuperando interesse per la discussione, la cosa pubblica, la politica. Se penso a come eravamo partiti per la Leopolda di due anni fa, al Big Bang dello scorso anno e a questa edizione di Viva l’Italia Viva (qui una sorpresa) – che inizia stasera alle 18 e durerà fino a sabato pomeriggio – mi rendo conto che il cambiamento non è mai stato così vicino. Sinceramente mi viene un groppo alla gola quando penso che tutto quello di cui abbiamo parlato, tutto quello su cui abbiamo sognato, stavolta è a portata di mano. Dipende da noi, solo da noi. Dalla nostra capacità organizzativa, certo: la modifica delle regole del gioco impone di fare più fatica, ma andare a votare non è difficile. Bisogna volerlo fare. E dipende anche dalla nostra capacità di mostrare le differenze. Le nostre idee. I nostri progetti. Il giorno del confronto alcuni elementi di differenza sono emersi in modo chiaro. Ma noi vogliamo insistere sui contenuti. Abbiamo proposto la rottamazione per chi da vent’anni sedeva in Parlamento. Ci hanno riso in faccia. E poi ci hanno dato ragione. Adesso vogliamo imporre la nostra speranza, macinare idee e contenuti fino alla chiusura dell’ultimo seggio. Oggi in Leopolda (Viva l’Italia Viva – Il meglio deve ancora venire). Racconteremo concretamente, non venderemo fumo, come cambierà il diritto del lavoro se vinceremo noi.