Matteo Renzi

Ichino: nove motivi per votare per Matteo Renzi alle primarie

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dal blog di Pietro Ichino

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Dei motivi più squisitamente politici per votare Renzi si è detto nella prima fase della campagna elettorale. Ora, gli ultimi sviluppi ne mettono in evidenza diversi altri.

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1) Renzi è l’unico candidato ad aver messo nel proprio programma la trasparenza totale, secondo il modello dei Freedom of Information Acts britannici e statunitensi, come misura decisiva per combattere la corruzione e le inefficienze nelle amministrazioni pubbliche e di partito.

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2) Renzi è l’unico “con i radicali “a proporre come forma esclusiva di finanziamento pubblico ai partiti la detassazione dei contributi dei soggetti privati, condizionata comunque alla trasparenza totale: ogni entrata e ogni uscita devono essere immediatamente visibili on line. E lui ha incominciato subito a farlo.

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3) In materia di lavoro Renzi propone semplificazione e flexsecurity: le sole due ricette che possono rivitalizzare il nostro mercato e il nostro diritto del lavoro.

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4) Il solo fatto che Renzi abbia posto in modo efficace la questione del ricambio nelle cariche parlamentari e di governo ha già prodotto dei risultati concreti su questo terreno nell’atteggiamento del vertice del Pd. Senza di lui non sarebbe accaduto.

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5) Alle manifestazioni dei Comitati pro-Renzi, in tutte “ma proprio tutte” le parti d’Italia partecipano facce nuove e tantissimi giovani: linfa e risorse preziose per la politica italiana (e Dio sa quanto questa oggi ne abbia bisogno).

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6) Con la sua sola candidatura, e con la campagna elettorale «vera» che ne è conseguita, il trentasettenne outsider ha fatto guadagnare in un mese al Pd 5 punti di consenso elettorale (valutazione comune a tutti i principali sondaggisti politici).

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7) Tutto questo sta già producendo effetti sistemici positivi anche nel centrodestra, dove ci si è accorti della necessità di un profondo ricambio nel gruppo dirigente e di primarie vere, per dar voce alla società civile.

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8) I trent’anni sono l’età della vita nella quale siamo più intelligenti e più creativi. E’ ora che ci dotiamo di una politica fatta un po’ meno di manovre e un po’ più di idee nuove capaci di generare entusiasmo, di aggregare e muovere il consenso dei cittadini. Proprio quello Renzi sta mostrando di saper fare.

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9) Se questi motivi non bastassero, i vertici del Pd ora ce ne hanno dato uno in più, ponendo regole volte manifestamente a ridurre l’affluenza ai seggi. Una ampia partecipazione di massa alle primarie costituirebbe un successo per l’intero partito; non merita di essere premiato un gruppo dirigente che la frena con ostacoli burocratici per dare un po’ meno voce alla società civile e più peso agli apparati.

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