Matteo Renzi

Il presidente della Repubblica per due giorni a Firenze

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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è per due giorni a Firenze in occasione dei festeggiamenti dell’Unità d’Italia. Arrivato in città mercoledì sera, ha partecipato a un convegno sulla figura di Bettino Ricasoli nel Cenacolo di Santa Croce. Oggi è stato a Palazzo Vecchio per un incontro con gli studenti e poi ha proseguito visitando tra l’altro il museo Galileo e l’Istituto geografico militare. La conclusione della visita è lo spettacolo dell’Aida di Verdi al teatro comunale, ultima replica dell’opera di apertura del Festival del Maggio musicale fiorentino.

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In Santa Croce Napolitano ha preso parte al convegno dal titolo “Firenze, Bettino Ricasoli, l’unità d’Italia”, organizzato dal Comune, in cui sono intervenuti il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani, Cosimo Ceccuti, professore ordinario di storia contemporanea e presidente della Fondazione Nuova Antologia, Sandro Rogari, professore ordinario di storia contemporanea, e Ugo De Siervo, presidente delle Corte costituzionale.
A Palazzo Vecchio Napolitano è stato accolto dal sindaco Matteo Renzi, che lo ha incontrato nella Sala di Clemente VII. Successivamente Napolitano ha partecipato all’incontro nel Salone dei Cinquecento. Oltre a Renzi, hanno portato il saluto l’assessore provinciale alla cultura Carla Fracci, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il rettore dell’Università fiorentina Alberto Tesi. Napolitano ha poi risposto alle domande di alcuni studenti coordinati dalla professoressa Franca Alacevich.

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Renzi ha sottolineato come il presidente sia “simbolo dell’unità nazionale, garante dei valori istituzionali e costituzionali”. “Firenze – ha detto Renzi – la accoglie con un affetto che nasce dal grande calore e dalla grande gratitudine che proviamo per le parole che lei esprime e per le modalità con le quali in tempi non facili sta esercitando una funzione insostituibile all’interno del dibattito politico italiano. Ci vorrebbe un dj diverso nella politica italiana capace di alzare il tono della qualità della discussione e di abbassare, come ella ha fatto e richiesto ancora ieri, il tono dello scontro”.

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Mostrando il tricolore che il presidente gli ha donato qualche mese fa a Reggio Emilia, al via delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Renzi ha annunciato che sarà esposto sopra il nuovo Teatro del Maggio musicale fiorentino. “I 150 anni – ha sottolineato il sindaco – sono l’occasione per apprezzare la bandiera che lei ha voluto donare a tutti i sindaci delle città che sono state capitali d’Italia e che andrà, in modo simbolico ma non soltanto simbolico, a sventolare sopra il nuovo Parco della musica, per il quale la ringraziamo non soltanto per il sostegno costante ma anche per la presenza che ci onorerà all’interno dell’ultima recita dell’Aida”.

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“Queste celebrazioni – ha concluso Renzi – hanno un senso solo pensando al nostro futuro, al nostro domani. È come se oggi il presidente della Repubblica fosse qui a dire a ciascuno di noi che la bellezza che ci circonda non è una bellezza fine a se stessa ma impone a tutti noi e voi – ragazze e ragazzi che avete la fortuna di confrontarvi con il presidente – di essere capaci e degni di questa bellezza. Soltanto così la politica tornerà ad avere la dignità che le compete, soltanto così le istituzioni potranno essere capaci di guardare al futuro, soltanto così il cuore di Firenze potrà accogliere il cammino dell’unità non come una vuota liturgia ma con quello spirito e ricco di entusiasmo che il presidente della Repubblica ci ha trasmesso”.