Matteo Renzi

Intervista a Matteo Renzi – “Il Terzo Polo ormai è finito l’Udc lasci Fini, da sola ha più voti”

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larepubblicaIntervista di Alessandra Longo pubblicata su Repubblica del 15 giugno 2011

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Matteo Renzi, sindaco di Firenze, cita il Trap: «Non dire gatto se non ce l´hai nel sacco». Insomma ci vuole «prudenza» nel cantare vittoria anche se «l´uno-due» di amministrative e referendum è una di quelle notizie che ti rimettono al mondo, una «vera botta per Berlusconi e il centrodestra».

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Enrico Letta parla di “presa della Bastiglia”.
«Attenzione, ci vuole più cautela, le rivoluzioni spesso finiscono con la ghigliottina».

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Intanto la politica prende atto. Casini lavora per l´alternativa e non ha alcuna intenzione di tornare nel centrodestra.
«Niente più politichese, si vada al concreto, si scelgano tre o quattro temi veri sui quali convergere. La gente non ne può più delle alchimie e degli equilibrismi».

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Il Terzo Polo può essere un interlocutore prezioso.
«Penso che la vittoria alle amministrative e ai referendum sancisca la fine del Terzo Polo, semmai c´è stato un inizio. A Casini consiglierei di staccarsi prima possibile da Fini. Prende più voti da solo».

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Il solito Renzi, molto caustico. Perlomeno converrà che la linea di Bersani ha invertito la tendenza. Il Pd ha vinto…
«Non voglio far la figura dell´eterno bastian contrario. Quando Bersani dice che nella scheda elettorale delle politiche non ci dovrà essere il nome del candidato premier dice una cosa moralmente intrigante ma politicamente sbagliata. Se propone di dimezzare i parlamentari sono d´accordo con lui».

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Lei è diplomatico.
«Io dico semplicemente che non è questa linea che ha fatto vincere il Pd. I candidati hanno trascinato il partito e non il contrario. E in tre città, Napoli, Milano e Cagliari, i nostri candidati erano altri rispetto a quelli che hanno vinto. Sbaglia chi pensa che questo uno-due sia stata una vittoria dei partiti. Per i referendum c´è stata la mobilitazione del popolo arancione, quella delle parrocchie, quella del mondo di Facebook. Senza …
Facebook non avremmo raggiunto il quorum. Nel Pd non trovo traccia di dibattito politico su queste esperienze».
E´ anche vero che la Cgil ha portato mezzo milione di firme.
«Per quanto riguarda il Pd però non raccontiamoci barzellette. All´inizio questi referendum non sono stati visti di buon occhio. 12 assenze, 10 Pd e 2 Idv, hanno pesato sulla bocciatura dell´Election day. E´ facile riscrivere la storia col senno di poi».

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Dalla vittoria arriva un´indicazione per tutti voi.
«C´è una forte domanda di politica ma la gente non sopporta più i politici. Bersani ha una grande chance. Dall’alto del consenso elettorale ottenuto e del ritrovato clima interno, può imporre alla classe dirigente di sinistra e di destra delle proposte toste, di vero cambiamento».

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Tipo?
«Due cose intanto: dimezzare i parlamentari ed eliminare i vitalizi per i consiglieri regionali e i parlamentari. Sarebbe un segnale concreto che restituirebbe fiducia».

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L´ha già suggerito a Bersani?
«L´ho già detto in tutte le salse. E vale anche per noi sindaci. I cittadini ci chiedono più attenzione alle risorse ambientali. L´esito dei referendum ci impone risposte concrete. Lei sa che a Firenze l´acqua è gestita da una società mista pubblico/privato. Dai referendum è uscito un no alle società private. Ieri ho riunito i miei tecnici per valutare la possibilità di acquistare quel 40 per cento in mano al privato».

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Si faranno le primarie?
«Questi risultati elettorali rafforzano le primarie. Sarebbe autolesionista non farle. Saranno primarie vere. E che vinca il migliore».