Matteo Renzi

L’intervista Margherita Hack «Mi garba Vendola ma domenica scelgo il ragazzo»

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Dice Margherita Hack, la figlia delle stelle con il cuore a sinistra, che domenica scorsa avrebbe votato per Vendola: «Lui sì che mi garba ma»… Cos’è successo professoressa Hack?

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«Ero fuori Trieste e non ce l’ho fatta a tornare in tempo per andare al seggio. Domenica prossima però ci voglio andare eh!».

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E per chi vota?

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«Per il sindaco Renzi, il ragazzo, non può che fare meglio di quel poco o nulla fatto da questi politici molli».

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Ma come professoressa: lei ha sempre detto di essere di sinistra e Renzi, buona parte di quelli del Pd, dicono sia di destra?

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«Mah, dicano quel che gli pare. Io dico che Bersani ha fatto un po’ pochino e che è venuta l’ora di una bella risciacquata per tutti, non c’ho dubbi».

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Ok, ma lo sa che se domenica scorsa non si è registrata, per votare, dovrà spiegare il motivo della sua assenza al seggio, altrimenti niente ballottaggio?

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«Icchè?».

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Vero, lo dice il regolamento del Pd…

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«Io voglio solo andare a votare, e con pochi ingrullimenti. Sennò piglio e sto a casa, tanto non sto nemmeno bene e la burocrazia non mi è mai garbata».

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Come mai ora le piace Renzi? Quest’estate lo aveva definito «uno zucchino lesso»…

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«Vero sì, me lo ricordo (ride ndr). Ma c’è poco da scegliere: Renzi mi pare un chiacchierone, ma qualche idea non ce l’ha da bischero. E poi gliè giovane: proviamolo. Bersani non mi pare abbia fatto granché quando ha potuto e la sinistra oggi è inesistente e smorta».

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E quali sono le cose che Bersani non avrebbe fatto?

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«Io, quando loro erano al governo, non mi sono accorta che a Palazzo Chigi c’era la sinistra e lui faceva il ministro».

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E allora ci dice tre cose che la sinistra dovrebbe fare?

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«Il lavoro prima di tutto, che un ce n’è per nessuno. Ma anche scuola e giovani devono essere in cima alla lista».

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E tre cose che chiede a Renzi?

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«Le stesse appena dette. Chi vince si batta per fare star meglio chi è più povero. Bisognava sculacciare a dovere gli evasori, e invece ci ha dovuto pensare Monti, che di certo non è di sinistra. Anche gli omosessuali vanno difesi: serve questa benedetta legge contro l’omofobia. Io sono per i matrimonio gay: tutti devono avere gli stessi diritti».

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Di Claudio Bozza su Corriere Fiorentino