Matteo Renzi

Mobilità, protocollo tra Comune e Renault-Nissan per sviluppare quella elettrica

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E’ bella, non inquina e non fa rumore: certo, al momento è un po’ più costosa della sua omologa ‘tradizionale’ e ha un’autonomia minore, ma nei prossimi anni ci sono tutte le premesse perché possa diventare una valida alternativa per gli spostamenti. E’ l’auto elettrica, protagonista di un protocollo d’intesa tra Comune di Firenze e Alleanza Renault e Nissan per lo sviluppo della mobilità elettrica.

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Il ‘patto’, firmato a Palazzo Vecchio dal sindaco Matteo Renzi, da Jacques Bousquet, presidente di Renault Italia, e da Andrea Alessi, amministratore delegato di Nissan Italia, alla presenza di responsabili dell’Enel, prevede l’attivazione di studi, approfondimenti e sperimentazioni volti all’introduzione e all’utilizzo dei veicoli elettrici, come per esempio l’aumento delle colonnine di ricarica e l’incremento del car e del van sharing elettrico.

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Il protocollo firmato prevede anche la promozione dei veicoli elettrici presso gli hotel, l’introduzione di politiche pubbliche locali per promuovere l’acquisto e l’utilizzo dei veicoli elettrici (per esempio con ‘finestre’ agevolate per chi effettua carico e scarico con mezzi elettrici, con l’apertura alle due ruote elettriche di zone pedonali di tipo B, con gli incentivi economici all’acquisto); la possibilità di convertire la flotta di veicoli pubblici in mezzi di tipo elettrico; la sensibilizzazione dei temi legati alla sostenibilità e al risparmio energetico presso l’opinione pubblica.

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“Vogliamo fare di Firenze – ha affermato il sindaco Matteo Renzi – una capitale ‘smart’ e ‘green’ dell’ambiente e della sostenibilità. Il Comune sta investendo in modo sistematico per questo obiettivo: dal Piano strutturale a ‘volumi zero’ alla mobilità tranviaria e metropolitana, dal recupero dell’energia tramite le ‘briglie’ sull’Arno agli interventi edilizi con i criteri di risparmio energetico di ‘Casa Clima’ alle pedonalizzazioni.

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Questo protocollo è un ulteriore tassello che va in questa direzione e che pone le basi per la diffusione delle auto elettriche in città”. “Da ora al 2016, inoltre – ha aggiunto -, stiamo pensando a un eco-pass non basato, come avviene in altre città, sul denaro, ma sulla sostenibilità: solo chi avrà un mezzo elettrico o potrà contare su un car sharing elettrico potrà entrare a Firenze venendo da fuori”.