Matteo Renzi

Rassegna stampa

An Italian-Style Obama on the Political Trail

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Pubblicato sul New York Times il 9 Novembre 2012

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VERBANIA, ITALY — For nearly eight weeks, Matteo Renzi, the 37-year-old mayor of Florence, has flitted about Italy in a white camper, delivering rousing speeches with a bit of American-style campaigning as he competes in a primary vote this month that will decide who will lead Italy’s center-left Democratic Party in national elections next year.

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His campaign slogan “Adesso,” or “Now,” seems borrowed from the Obama handbook, his campaign colors are the same as the American flag, and he makes a point of addressing crowds, microphone in hand, in a jacketless, chummy manner that is a vivid contrast to Italy’s more declamatory tradition.

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Matteo Renzi a RTL 102.5

L’intervista di Matteo a RTL 102.5 \n

Renzi sfida Bersani e Vendola: “Pubblicate le fatture di Pd e Sel”

fattoquotidiano

Le domande dei giornalisti de “Il Fatto Quotidiano” a Matteo Renzifattoquotidiano

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(Padellaro) I bersaniani sostengono di aver già vinto le primarie, la danno in svantaggio di 7-8 punti. Lei si sente già sconfitto o crede di poter tirare fuori nel rush finale la carta decisiva per vincere?

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Io intanto sono felice che le primarie si stiano facendo. Non era scontato fino a qualche tempo fa. Per me la partita è aperta. Noi non abbiamo carte segrete da tirar fuori all’ultimo minuto, non c’è nessun coup de théâtre finale. È chiaro che Bersani è il favorito, sarebbe assurdo il contrario: è il segretario del partito, appoggiato dal 95% dei dirigenti. Rispetto a chi fino a un anno fa diceva: ‘Renzi non riuscirà a prendere un voto a sinistra’, però, i risultati di più di 30 feste dell’Unità che ho fatto quest’estate e i risultati della campagna fatta in tutte e 108 le province italiane dimostrano che c’è un largo settore della sinistra che invece voterà anche per me. Il mio appello è che la gente vada a votare, per chiunque: l’importante è che si voti.

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Matteo Renzi «Barack ha scelto gli americani Il mio Pd non farà alleanze»

avvenire

avveniredi Arturo Celletti su Avvenire

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“Bastavano le immagini. Il volto di Obama, l’abbraccio con Michelle, l’entusiasmo del popolo americano: un trionfo di democrazia”. Matteo Renzi resta silenzioso solo per un attimo. “Laggiù c’è una politica che fa sperare, che emoziona, che infiamma; qui siamo raggomitolati nelle nostre paure, chiusi nelle nostre frustrazioni”. E un parallelo impietoso quello tra Stati Uniti e Italia. Il Sindaco non si ferma. “Laggiù questa crisi atroce non ha azzerato le emozioni, anzi le ha quasi esaltate. Laggiù Obama è stato capace di scegliere una strada e di seguirla con coraggio. Senza tatticismi. Ha solo scelto gli americani e noi dobbiamo fare come lui”

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Si spieghi

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“Questa volta la possibilità di farcela è concreta, il cambiamento non è mai stato così vicino. Lo vogliamo noi, ma soprattutto lo vogliono gli italiani. Questa nuova stagione però non passa dagli accordi di potere, non prende Forma dietro un’estenuante ricerca di equilibri e dietro infinite trattative. E a me non interessano le alleanze né con Vendola, né con Casini. Mi sta a cuore solo la nostra capacità di raccontare un progetto credibile per l’Italia”.

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Lezione alla politica dei dinosauri

Four more years

Four more years

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Pubblicato su QN

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HA VINTO Obama. E ancora una volta il popolo americano ha scelto la strada della speranza e dei sogni, per quella «Land of Hope and Dreams» cantata da Bruce Springsteen. E una grande emozione, e l’ho provata personalmente nei giorni in cui sono stato ospite della convention democratica di Charlotte. Al termine del suo secondo mandato, Barack Obama avrà da poco compiuto 55 anni.

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Registrazione online, quasi un’odissea

larepubblica

larepubblicadi Simona Poli su Repubblica Firenze

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Abbiamo provato a iscriverci sul sito Pd: tutto liscio se si conosce la propria sezione elettorale, altrimenti…

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NON è impossibile fare la preregistrazione online per votare alle primarie del centrosinistra del 25 novembre. Però è complicato. Tutto complotta contro il potenziale elettore, anche se dotato di buona volontà. A cominciare dal nome del sito da cercare che invece di chiamarsi ad esempio primarie centrosinistra ha questo nome: http://www.primarieitaliabenecomune.it e già qui ci vuole una bella fantasia. In qualche modo comunque ci si arriva e a quel punto in bella evidenza sopra le faccione dei cinque candidati Bersani, Tabacci, Puppato, Vendola e Renzi compare un rettangolino rosso con la scritta “Registrati”.
Il clic conseguente spalanca una finestra con un corposo documento (bisogna arrivare in fondo per guadagnare la successiva casella aderisco / non aderisco) che poi è l’Appello degli elettori dell’Italia bene comune.

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Paolo Bonolis: «Voto Renzi, non ha un passato da farsi perdonare. Il resto è antico»

pubblico giornale

pubblico giornaledi GABRIELLA GREISON

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E quindi, cosa ne pensa?
Penso che i partiti sono delle aziende, tipo quelle che vendono elettrodomestici: perché la loro esistenza è basata su un sistema ormai consolidato: producono posti di lavoro, sistemano le persone, ricevono cortesie, hanno un profitto, gestiscono gli affiliati, si occupano della concorrenza. La trama è così fitta, che non riesci a uscirne. O ne fai parte, o sei fuori da tutto.

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L’incontro con Paolo Bonolis è sul treno, stessa classe, stesso scompartimento. Lui ha comprato una bella mazzetta di quotidiani: li tiene davanti, li sfoglia avidamente. Legge tutto, non si perde una notizia? Mattina presto, la giornata deve ancora iniziare per tutti.

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Che cosa dicono i sondaggi di Renzi sulle primarie?

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nov4 licata1di Claudio Cerasa su ilfoglio.it

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Che cosa dicono esattamente i sondaggi riservati che ogni lunedì pomeriggio Matteo Renzi riceve da Fabrizio Masia? Cerazade ha intercettato le rilevazioni delle ultime tre settimane offerte al sindaco di Firenze dal sondaggisti dell’Emg e il risultato di queste rilevazioni è interessante e in controtendenza rispetto a molti sondaggi diffusi in queste ore da altri istituti di ricerca. I sondaggi in questione sono stati realizzati su un campione di mille persone tra il 18 e il 19 ottobre, il 25 e il 26 ottobre e tra il 31 ottobre e il primo novembre (cinque giorni prima cioè di essere consegnati al sindaco di Firenze) e offrono un quadro diverso rispetto a quello descritto da altre rilevazioni. In sostanza, dicono i sondaggi Emg, prendendo in considerazione uno scenario di alta affluenza alle primarie (circa 4 milioni di persone) e mettendo insieme gli elettori certi e quelli probabili viene fuori che Matteo Renzi è sempre in vantaggio rispetto al segretario del Pd. Nel sondaggio consegnato al sindaco di Firenze lunedì 22 ottobre Renzi è al 38,2 e Bersani al 36,9 (con Vendola al 20 per cento).

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