Matteo Renzi

Rassegna stampa

Italian Leftist Touts Austerity From a Camper

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Articolo pubblicato su “The Wall Street Journal” 

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BRINDISI, Italy—Matteo Renzi is the bull in his left-leaning political party’s china shop. He is nicknamed “The Scrapper” because he wants to kick out the old guard and do something else that is divisive: Stick to the austerity of technocratic Prime Minister Mario Monti.

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The 37-year-old Florence mayor is running against his Democratic Party’s current chief to become the party’s candidate for premier in spring elections. Mr. Renzi—whose popularity is rising as he campaigns in a camper across Italy—is pushing his party away from far-left fringe factions that want to ditch austerity measures and structural economic overhauls begun by Mr. Monti.

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Sondaggio Emg, Renzi vince le primarie al primo turno, ballottaggio con Bersani

huffingtonpost

huffingtonpost

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È Matteo Renzi il favorito degli elettori di centrosinistra che andranno a votare alle primarie. È il risultato di un sondaggio commissionato dal comitato primarie del sindaco di Firenze alla ‘Emg, marketing & opinion research’, sondaggio che Huffington Post pubblica in esclusiva.

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Renzi vincerebbe con una percentuale tra il 35.6 e il 39.4. Pier Luigi Bersani arriverebbe al secondo posto con una forbice tra il 33.3 e il 35.2, Nichi Vendola al terzo con un esito da compreso tra il 17.6 e il 21.1.

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Renzi: “Io dalla Merkel? La convinco con le mie riforme”

11ott vicenza13

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di FABRIZIO FORQUET

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“Il Sole 24 Ore” – 12 ottobre 2012

Matteo Renzi ha un problema. Nella corsa per le primarie tutti gli riconoscono capacità di cambiamento, intuito e formidabile sveltezza politica, ma questo basta a candidarsi a governare un grande Paese cruciale per l’Europa com’è l’Italia?

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«Noi siamo un gruppo di amministratori di città grandi e piccole» ti risponde con la prontezza di chi si aspetta l’obiezione, «conosciamo i problemi, conosciamo i dossier, conosciamo come si governa». L’intervista al Sole 24 Ore l’ha cercata e l’ha voluta. Ti accoglie in maniche di camicia davanti a una tazza di latte e cornflakes. Ma sa che in questo momento è importante per lui dimostrare di essere “fitto rule”: di essere in grado di governare, di conoscere e saper affrontare anche le questioni più difficili dell’economia, con proposte serie e concrete.

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Perché voterò Renzi

europa

europaFRANCO CARDINI

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Ebbene, sì: tra i politici che stanno oggi sulla piazza, quello che dice cose più vicine a quelle che sento, che credo e che voglio io (a parte qualche mia riserva veterocattolica) è Nichi Vendola. Che ha secondo me, soprattutto, ragione quando sostiene che bisogna rottamare quell’infausta bieca illusione che è il liberal-liberismo.

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Renzi, è scontro con Marchionne

larepubblica

larepubblicaGIOVANNA CASADIO

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Lo scontro con D’Alema, prima. A seguire quello con Marchionne, che insulta Firenze (e poi fa retromarcia). Per Matteo Renzi, lo sfidante di Pierluigi Bersani e Nichi Vendola alle primarie del centrosinistra, una giornata campale. Comincia a “Repubblica Tv ” con l’intervista nella quale il “rottamatore ” risponde al lìder Massimo: «Il capo della Commissione dei servizi segreti, D’Alema, dice a un avversario politico – sarei io e peraltro farei parte del suo partito – che si farà del male? Lo vada a dire a qualcun altro… c’è un che di allusorio».

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Renzi sfida noi cattodem

europa

europaPIERLUIGI CASTAGNETTI

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Ma è proprio vero che Renzi mette in crisi i cattolici del Pd? Personalmente penso di no, perché la sua modernità elude le questioni e, se vogliamo, la questione. Renzi è sicuramente un credente serio ma, per molti versi, è estraneo ai problemi che a suo tempo affrontarono De Gasperi e Dossetti, Moro e Zaccagnini, De Mita e Martinazzoli. Si pone oltre questa frontiera e in questo è sicuramente moderno. Ci vorrebbe “un Renzi” figlio della storia comunista che interloquisse con lui, per vedere quale amalgama i due potrebbero realizzare, visto che noi non ci siamo (ancora) riusciti. 

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Firme per candidarsi. Negati allo sfidante gli elenchi di iscritti

corrieredellasera

 

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corrieredellaseraMARIA TERESA MELI

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La candidatura di Matteo Renzi è a rischio. Sembra una boutade ma non lo è. Il sindaco di Firenze, tramite il fido Reggi, ha chiesto al Partito democratico di avere la lista degli iscritti al Pd. Infatti servono le firme dei tesserati per poter presentare una candidatura. Ne servono 18 mila, per l’esattezza. A meno che non si riesca a ottenere 95 sottoscrizioni dei componenti dell’assemblea nazionale. Le regole sono quelle e non sono state cambiate. Ma il Pd non ha fatto ancora avere a Renzi l’elenco degli iscritti. Lui si è stupito: «Ma come? Dobbiamo mandare online la lista di tutti quelli che votano alle primarie, ma l’elenco degli iscritti è un tabù?». A Reggi che chiedeva quei nomi è stato risposto di andarli a cercare città per città. Operazione un po’ complicata se si pensa a quanti sono i circoli del Partito democratico in Italia. Operazione ardimentosa, se si pensa che nel comitato Bersani c’è Tore Corona, ossia il responsabile del tesseramento.

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Matteo Renzi a RepubblicaTv

\n Questa mattina Matteo Renzi era ospite della redazione di RepubblicaTv. Questo sopra è un breve estratto. Se volete vedere il video completo potete farlo sul portale di Repubblica.it