Matteo Renzi

Rassegna stampa

Primarie Pd: Renzi “Cosi’ voglio cambiare l’Italia”

(AGI) – Verona, 13 set. – L’obiettivo della sua candidatura e’ “disegnare i prossimi 25 anni” del Paese. Matteo Renzi, alle elezioni del 2013, non avra’ paura di chiedere i voti degli elettori di centrodestra delusi. A dirlo lui stesso, che oggi sta lanciando da Verona la sua corsa alle primarie del Pd. “Non ho paura di chiedere i voti del centrodestra”, ha detto, rivolgendosi poi direttamente a chi ha votato per l’esecutivo Berlusconi. “Noi non abbiamo paura di venire a stanarvi dalle vostre delusioni”, ha spiegato, citando federalismo, tasse e occupazione. “Vi diciamo ‘vogliamo venire a prendervi’ perche’ le prossime elezioni le vogliamo vincere e se saremo capaci di raccontare italia credibile sarete con noi”, ha spiegato.

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Renzi: “Di Pietro va rottamato”

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lastampa2Se vincesse le primarie, se fosse per lui insomma, Tonino Di Pietro andrebbe «rottamato come tutti gli altri» e Vendola potrebbe stare in coalizione solo con precise garanzie. Se arrivasse secondo o terzo, invece, rimarrebbe a Firenze, «senza andare a fare il capogruppo o il vicepresidente della Camera come altri», leggi Bindi e Franceschini.

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Intervista al QN: il rottamatore avverte Bersani “non sono come Alfano”

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quotidianonazionaleSINDACO Renzi, si è annoiato parecchio a Roma. Qualcuno al bar l’ha sentita dire ad amici: l’assemblea del Pd, du’ palle…
«Diciamo che non è stata un’assemblea entusiasmante. Sono liturgie di un modello di partito novecentesco che dovremo cambiare prima possibile. Fuori c’è una bella atmosfera quando sono a contatto con la gente normale. Un clima che qui manca, forse perché in troppi ai vertici del Pd stanno chiusi nei palazzi, perdendo il contatto con le persone».

“Ecco il mio programma per i diritti gay”

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gayitIl sindaco di Firenze, intervistato dal sito gay.it, snocciola gli interventi per la comunità lgbt in caso di discesa in campo nazionale: civil partnership, tutela per i figli di coppie gay, legge contro l’omofobia.

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La sfida di Renzi a Bersani. Intervista a Il Foglio

Sì, è vero: adesso ci siamo. Le primarie, almeno così sembra, alla fine si faranno; e noi, quando Pier Luigi Bersani ufficializzerà la sua scelta, saremo pronti a giocarci la nostra partita. Lo faremo per sfidare il segretario, certo, ma soprattutto lo faremo per affermare le nostre idee, per dare una scossa al partito e per provare una buona volta a rivoluzionare, e a innovare, questo Pd. E però, carini, non fatevi illusioni: ché se qui noi siamo in campo non lo facciamo per partecipare, ma solo perché sappiamo che noi, oggi, in questa gara, possiamo vincere davvero“.

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Un partito che funziona il nuovo non lo tiene fuori

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unitaMatteo Renzi ha letto le interviste ai “colleghi” Pisapia ed Emiliano, pubblicate dall’Unità. Sul Pd e più ampiamente sul centrosinistra. Sulla riorganizzazione «dell’altra parte del campo», e sulle voglie di Montezemolo. Sulle liste civiche e sul protagonismo dei sindaci. In generale, sul momento particolare dei Paese, ma lui è «uno che ha scelto il Pd», lo ha «fondato», come ricorda, «insieme a quei cittadini, e sono milioni, che ci credono». Condivide molto della diagnosi, ma propone una sua cura. Se dovessimo riassumerla in una parola, è un’intervista «orgogliosa».

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“Siamo pronti a sfidare Bersani. Le primarie vanno fatte”

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lanazione«Credo che i miei compagni debbano abbandonare la cultura stalinista che considera nemico numero uno, l’amico più vicino che dissente. Siamo un partito che si chiama democratico nel nome, spero che i nostri eroi riusciranno a capire che dobbiamo esserlo anche nei fatti. Comunque io dal Pd non me ne vado perché il Pd è anche casa mia. Mi trovino un altro sindaco di una grande città che ha la maggioranza assoluta in consiglio comunale, la giunta monocolore e, addirittura, gli eletti delle liste civiche che portavano il mio nome che sono entrati in consiglio e poi si sono iscritti al gruppo del Pd. Non capisco: vogliono buttare fuori quelli che vincono le elezioni, per tenere i parlamentari eletti con il porcellum che quando si candidano prendono solenni bocciature?».

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“Primarie per il 2013, ora il segretario non può dire di no”

ilmattino

Intervista di Corrado Castiglione pubblicata su il Mattino il 22 maggio 2012. Primarie, per vincere le elezioni servono le primarie. Bersani non può pensare di non farle. Tante osservazioni, ma una sola indicazione giunge dal «rottamatore» Matteo Renzi di fronte ai ballottaggi. Sindaco, qual è il suo giudizio complessivo sul voto? «Assurdo negare la realtà…

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