Matteo Renzi

Rassegna stampa

“Non esiste diversità etica a sinistra serve una svolta”

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La Repubblica logoArticolo su La Repubblica di Concita De Gregorio. Colloquio con il sindaco di Firenze: “Bersani deve essere più coraggioso, l’antipolitica ha raggiunto livelli di guardia. Pronto alle primarie, contro la casta. Governo tecnico sarebbe una sconfitta”. Sindaco Renzi, esiste la “diversità etica” della sinistra? “No, non esiste. Ci sono buoni e cattivi politici, amministratori”.

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Renzi: “Taglierò lo stipendio ai dirigenti. Guadagnano troppo”

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Articolo su La Nazione di Paola Fichera. Allora Renzi, due anni da sindaco le sono bastati? Ora è pronto a diventare il candidato premier del centrosinistra?
«Assolutamente no. Ho detto in tutte le salse, e lo ripeto, che voglio continuare a fare il sindaco. Anche per il secondo mandato. Guardi che Firenze vale più di qualsiasi ministero».

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«Lasci il consiglio regionale. Non credo alla diversità etica»

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Intervista sul Corriere della Sera del 29 agosto 2011 di Andrea Garibaldi. Renzi: Penati? Il garantismo non vale solo per la propria parte. ROMA — Matteo Renzi ha 36 anni ed è sindaco di Firenze. Se oggi fosse, invece, il segretario del Pd? «Lancerei un appello pubblico a Filippo Penati perché rinunci alla prescrizione. Un bel gesto. E mi auguro che possa provare la sua innocenza».

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Renzi: “Rottamarli? Macché, si stanno liquefacendo da soli”

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lastampa2Dice, lui che è diventato suo malgrado famoso proponendosi come rottamatore di un’intera classe dirigente, che gli hanno praticamente rubato il lavoro: «Si stanno liquefacendo da soli, sono all’ultimo giro e temo che non se ne siano nemmeno accorti». Spiega che la manovra è quel pasticcio iniquo e inutile che è sotto gli occhi di tutti «perché da Berlusconi mi aspettavo, e ancora ci spero, un colpo d’ala che non è arrivato, e da Bersani maggior coraggio».

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Intervista a Matteo Renzi – “Il Terzo Polo ormai è finito l’Udc lasci Fini, da sola ha più voti”

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Intervista di Alessandra Longo pubblicata su Repubblica del 15 giugno 2011, Matteo Renzi, sindaco di Firenze, cita il Trap: «Non dire gatto se non ce l´hai nel sacco». Insomma ci vuole «prudenza» nel cantare vittoria anche se «l´uno-due» di amministrative e referendum è una di quelle notizie che ti rimettono al mondo, una «vera botta per Berlusconi e il centrodestra».

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Renzi: contano i candidati, non le alleanze

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corrieredellasera«Sbaglia chi pensa che non si vince col nome del candidato sulla scheda. Gli elettori sono più avanti delle classi dirigenti, si sono fidati di Pisapia e, tra Lettieri e de Magistris, non hanno avuto dubbi…»

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«La lettera è ideologica Subito al voto e vinciamo»

Intervista di Di Vladimiro Frulletti a Matteo Renzi sul L’unità del 28 ottobre 2011. Inizia stasera alla stazione Leopolda di Firenze la convention del sindaco Renzi. Il “Big Bang” si incentra innanzitutto sulle idee e proposte, perché quanto a candidature per le primarie Renzi non si fa (ancora) avanti. Spiega solo che una competizione fra Bersani, Vendola e Di Pietro non sarà sufficiente e che un nome “giovane” ci sarà. Dice che non nascerà una sua corrente, che il Pd è «casa mia, non me ne vado neppure se mi buttano fuori» e che per il dopo Berlusconi c’è una sola strada: elezioni anticipate.

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Barricate del rottamatore «Più soldi ai partiti? Sono pazzi»

Matteo Renzi Giglio

Matteo Renzi GiglioIn Parlamento 58 deputati, dal Pd all’Idv passando per l’Udc per arrivare al Pdl, hanno sottoscritto la proposta di legge di Ugo Sposetti, ex tesoriere Ds, oggi parlamentare del Pd, per raddoppiare i finanziamenti ai partiti politici. Al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, il rottamator-fustigatore di questa stagione politica è saltata la mosca al naso.

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