Matteo Renzi

Registrazione online, quasi un’odissea

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larepubblicadi Simona Poli su Repubblica Firenze

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Abbiamo provato a iscriverci sul sito Pd: tutto liscio se si conosce la propria sezione elettorale, altrimenti…

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NON è impossibile fare la preregistrazione online per votare alle primarie del centrosinistra del 25 novembre. Però è complicato. Tutto complotta contro il potenziale elettore, anche se dotato di buona volontà. A cominciare dal nome del sito da cercare che invece di chiamarsi ad esempio primarie centrosinistra ha questo nome: http://www.primarieitaliabenecomune.it e già qui ci vuole una bella fantasia. In qualche modo comunque ci si arriva e a quel punto in bella evidenza sopra le faccione dei cinque candidati Bersani, Tabacci, Puppato, Vendola e Renzi compare un rettangolino rosso con la scritta “Registrati”. 
Il clic conseguente spalanca una finestra con un corposo documento (bisogna arrivare in fondo per guadagnare la successiva casella aderisco / non aderisco) che poi è l’Appello degli elettori dell’Italia bene comune.
Non è chiarissimo il senso dell’opzione “non aderisco”, visto che senza l’adesione la registrazione non va avanti. Insomma per pre-registrarsi (e quindi non ancora per votare ma solo per mettersi un po’ avanti nel caso in cui si decidesse di andare sul serio al seggio) bisogna aderire per forza. In questo caso si passa all’indicazione di regione, provincia e comune di residenza, a cui va necessariamente aggiunto il numero della sezione elettorale in cui si vota per le elezioni politiche e amministrative. 
E se uno non se lo ricorda e non ha il certificato sotto mano? Il sito cerca di venire in aiuto, certo. Peccato che quasi subito un link avverta che «la connessione non è affidabile» e che «non è possibile confermare la sicurezza del collegamento». 
Per chi invece sa il numero del seggio elettorale e va avanti fino alla stampa del documento la sorpresa sarà scoprire che quel foglio non serve a niente: bisogna registrarsi comunque all’ufficio elettorale.

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