Matteo Renzi

Renzi: “Se si continua così, nel 2014 la città sarà trasformata”

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Articolo pubblicato su La Nazione, domenica 4 luglio 2010. 

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Firenze, 4 luglio 2010 – «SI PUÒ SEMPRE fare di più, ma nemmeno il nostro più convinto sostenitore avrebbe scommesso sul numero di cose impressionanti fatte in soli dodici mesi. Dagli sgomberi alla cultura, dal duomo all’aeroporto, dai campini alla tramvia, dal piano strutturale a volumi zero al rilancio del turismo… siamo convinti che la cosa più bella sia sempre la prossima, ma se ci giriamo indietro vediamo tanto fieno in cascina. Con questi ritmi nel 2014 avremo trasformato Firenze».

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E’ la sintesi del pensiero renziano dopo un anno con indosso la fascia tricolore. E i voti, i giudizi, le proteste, la concertazione? Tutto possibile, per carità, ma alla fine «ci vuole sempre qualcuno che decide» e «concertare» non vuol dire «essere sempre tutti d’accordo». Il sindaco decisionista va avanti «con molta serenità, senza paura».

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Sei le ‘pagelle’ che La Nazione ha dedicato all’analisi di questo primo anno, lui le legge sorridendo.

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Sindaco, il voto più alto è un 7- sulla cultura.
«Non scherziamo. E’ uno dei settori dove abbiamo lavorato meglio. Con le Murate, le Oblate, la riorganizzazione di alcuni servizi…

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Quali?
«Palazzo Vecchio aperto fino a mezzanotte, e la notte bianca, il capodanno. Abbiamo fatto ripartire alcune istituzioni come Palazzo Strozzi. E poi la Strozzina, il suc (spazi urbani oontemporanei) alle Murate… l’elenco è lunghissimo».

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Insomma lei si sarebbe dato 10?
«Rimane aperto il rapporto con lo Stato. Abbiamo fatto un passo avanti con l’annuncio della card per i musei… se son rose fioriranno. Ma su questo fronte le partite aperte sono parecchie».

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Quali sindaco, quali…
«Stiamo lavorando e ci sono segnali positivi. Per esempio sulla possibilità di organizzare una mostra Bargello, Palazzo Strozzi e Museo del Louvre sulle statue del rinascimento per il 2013».

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Gli operatori protestano, non c’è nemmeno una convenzione firmata per il 2010
«Ora ci sono regole nuove. I tempi delle vacche grasse sono finiti. Valuteremo situazione per situazione ce ne sono alcune degne di attenzione altre un po’ meno. Ma la verità è che questa città è ricca di fenomeni culturali che non riesce a comunicare. Ne abbiamo più di quelli che si possa pensare».

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Sufficienza piena su welfare e volontariato, ma sotto accusa ci sono gli asili nido, le case, anche la cancellazione del pranzo a 1 euro a Montedomini…
«Il nostro obiettivo è azzerare le liste di attesa degli asili nido entro il 2011 nonostante i tagli del governo. Rivendico di aver realizzato, da presidente della Provincia, il primo asilo nido aziendale in Palazzo Medici Riccardi. E proseguiremo su questa strada con determinazione. Su questo tema la mia attenzione è arcinota. Così come sul rispetto della legalità, sia per i ‘furbetti’ delle rette dell’asilo che per i controlli sulle assegnazioni delle case popolari. Abbiamo fatto dei controlli e espulso chi non era in regola. Anzi su questo tema saremo ancora più attenti e severi nei controlli, anche di chi affitta al nero. Ed è giusto anche aver tolto il pasto a un euro a Montedomini. Era una buona iniziativa d’immagine, ma non di sostanza. La socialità non passa attraverso i pasti gratis a chi non ne ha bisogno. Dovevamo riorganizzare la struttura e lo stiamo facendo».

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Sulla mobilità, invece, il voto è sceso a 5+…
«L’unica soluzione possibile per la mobilità cittadina è la nuova circonvallazione, quella che abbiamo indicato nel piano strutturale, per il resto abbiamo migliorato molto la situazione. La pedonalizzazione di piazza Duomo non ha affatto peggiorato le cose. Casomai sono stati i cambi dei tempi dei semafori per la tramvia. Il problema Alamanni – San Marco esiste. Se ho commesso un errore è stato quello di non spostare subito le linee extraurbane dalla stazione alla Leopolda. Mi sono lasciato convincere ad aspettare la concertazione…

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Sindaco, ma le buche, le nuove linee della tramvia…
«A settembre i fiorentini troveranno le strade molto migliorate e sulle linee 2 e 3 della tramvia stiamo aspettando che ci presentino progetti e tempi possibili. 1420 giorni per 4 chilometri sono inaccettabili».

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Difficile però difendersi dal 3,5 su sicurezza e decoro…
«Un giudizio che non comprendo. Abbiamo fatto moltissimo. Ma quella che deve cambiare è la mentalità. La città non si rispetta solo davanti ai vigili, e non si può andare avanti a colpi di ordinanza. In ogni caso quando lo abbiamo fatto per la scuola occupata dai somali in viale Guidoni, per il mercatino multietnico e per l’ex Meyer le cose sono andate benissimo».

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Sì, ma i residenti protestano da una parte, i commercianti dall’altra, la notte fiorentina resta un problema.
«Le cose sono molto migliorate. L’altra sera sono tornato a piedi da solo all’una di notte attraversando tutto il centro e non ho notato nulla di grave. E ai commercianti che si lamentano della notte ‘vuota’ per via della ztl rispondo che se anche loro rivedessero i loro prezzi e proponessero più attività …»

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Ultimo capitolo: le infrastrutture. I fiorentini restano scettici.
«Stiamo lavorando su due fronti certi. Le ferrovie devono rispettare i loro impegni prima di buttare all’aria la città con i due tunnel per l’alta velocità. Secondo: entro luglio abbiamo incassato l’impegno della Regione a rivedere il Pit entro la fine dell’anno per la realizzazione della nuova pista per l’aeroporto di Peretola. Non mi sembra poco».

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