Matteo Renzi

Enews 500, mercoledì 22 novembre 2017

Quando raggiungi un numero tondo, in questo caso 500 come le E-News inviate in questi anni, ti viene sempre voglia di fare bilanci. Nate per gioco e destinate solo a tenere in rete trenta amici fiorentini con i quali avevamo iniziato a fare politica insieme, le E-News vanno avanti con cadenza quasi settimanale da anni e raggiungono oggi centinaia di migliaia di persone in tutta Italia. Raro esempio di perseveranza e tenacia.
In questi anni abbiamo avuto responsabilità importanti a livello cittadino, nazionale e europeo, abbiamo raggiunto risultati impressionanti e imprevedibili, abbiamo perso battaglie fondamentali come il referendum costituzionale. Abbiamo ottenuto cose meravigliose, dalla pedonalizzazione del Duomo di Firenze fino alla flessibilità in Europa e abbiamo subito cocenti sconfitte a cominciare – lo ricorderanno solo gli aficionados – dal rimpasto di Giunta del 2002 a Firenze.
Ma quello che conta è che lo abbiamo sempre fatto insieme. Insieme. Io ho sempre avvertito nel popolo delle enews un compagno di viaggio prezioso e insostituibile. Anche quando non rispondo alle vostre risposte, leggervi mi dà una particolare forza e una chiave di lettura diversa dalle altre. Nei giorni successivi alle dimissioni da Chigi mentre sciavo sulle Dolomiti una donna mi ha aspettato alla fine della seggiovia e mi ha detto solo: “Un sorriso!” Io la guardo stranito. E lei mi risponde: “Continua a scrivere, Matteo. Noi ci siamo. E come dici tu in chiusura delle enews, un sorriso”. E siamo ripartiti sulle piste.
Mi dicono: Renzi vuol fare tutto da solo, non ascolta nessuno, pensa solo a se stesso. Se solo una volta leggessero le risposte settimanali alle enews, se solo sapessero che storie pazzesche stanno dietro al popolo che condivide la nostra avventura politica, se solo capissero quanta vita vera c’è nelle persone che incontriamo ogni giorno in carne e ossa a cominciare dal treno e che mi scrivono quotidianamente, i nostri critici avrebbero la risposta che cercano alle domande che li assillano: perché nonostante tutte le critiche, nonostante i tanti attacchi, nonostante l’odio che qualcuno ci spara addosso talvolta a reti unificate noi siamo ancora qui. Più sorridenti di sempre. E più desiderosi di non mollare mai.
Grazie, popolo delle enews.

  • Il popolo delle E-News ha un appuntamento anche fisico, la Leopolda. Il sito è www.leopoldastazione.it, il programma fitto di storie e di in/contro come dice il titolo. L’invito a chi verrà a Firenze è raccontarci per cosa ciascuno di voi vuole lottare. L8, Leopolda 8, si presta al gioco di parole. L8 per… Scriveteci a leopolda8@matteorenzi.it. E registratevi se vi va di venire con noi a scambiarci un abbraccio, non solo una email. Nelle prossime ore se riesco vi invio una enews solo sulla Leopolda. Sarà un’edizione poco governativa e molto vecchio stile, con un gruppo di ragazzi nati negli anni Novanta che mi aiuteranno a guidare la discussione. Anni Novanta, ci rendiamo conto?
  • Il Treno riparte oggi chiudendo le province rimaste ancora da visitare sotto Roma: Latina, Frosinone, Isernia, Caserta. Sui miei social trovate moltissime immagini e video del viaggio, viaggio di cui purtroppo i media non parlano nel merito ma che è fantastico. Faremo un libro entro Natale con tutte le immagini e le storie del #TrenoPd e a gennaio tireremo fuori un film su questa esperienza impressionante e bella.
  • Ho incontrato ieri all’Eliseo Emmanuel Macron. L’idea di dire “Europa sì, ma non così” che caratterizza tutto il libro “Avanti” e di cui abbiamo parlato per mesi continua a rimbalzarci nella testa. Noi abbiamo bisogno di rilanciare con forza l’ideale europeo. Dobbiamo farlo con idee credibili e compagni di viaggio capaci. L’Europa non può essere lasciata nelle mani di chi le attribuisce ogni colpa ma nemmeno di chi la vive come un regolamento burocratico. È incredibile quanto sia carico di spessore e speranza l’ideale europeo: tutte le volte che faccio lezione con gli studenti americani di Stanford, dove tengo un corso ogni settimana, vedo nei loro occhi di non europei lo stupore per quanto grande possa essere questo progetto. Ma compito della nostra generazione – Macron lo sa bene – è rilanciare in avanti, non vivere di ricordi. Lo faremo, avanti insieme.

Per favore, oltre alle enews, utilizzate anche due canali ulteriori

  • Democratica, che ogni giorno alle 13.30 porta argomenti e idee utili al dibattito
  • La APP di Matteo Renzi che potete scaricare a questo link

E tutte le polemiche sui partiti, le alleanze, la situazione politica? Rimando per tutto a Bruno Vespa. Nel senso che ieri sera ho partecipato a Porta a Porta dialogando civilmente con due giornalisti (Cusenza e Tito) e rispondendo a delle domande dei medesimi: un’intervista, insomma, non un interrogatorio. E ho parlato di tutto, dalla beffa EMA fino all’articolo 18, dal rapporto con MDP (quante email riceviamo sull’argomento!) agli 80 Euro. Se vi va qui trovate l’intera puntata e qui un video con alcuni passaggi di ieri sera.
E qui il link a uno strano inizio, tutto basato su domande personali.

Un sorriso,
Matteo

P.S. Ci siamo detti, all’inizio, che questa è una comunità di storie diverse, un popolo. Proprio per questo vorrei mandare un messaggio a due di noi, amici toscani che da sempre si impegnano nel PD in vario modo e con grandi responsabilità, che sono davanti in queste ore al dolore più atroce, inspiegabile e inimmaginabile della vita. Vorrei che Isa e Leo e il piccolo Niccolò Alessandro sentissero l’abbraccio di tutti noi, anche di quelli che non li conoscono. E vorrei che il ricordo della piccola Maria Sole li accompagnasse sempre, accarezzando dolcemente la loro quotidianità che da oggi non potrà più essere la stessa. Questi sono i veri drammi della vita. Questo il momento di stringersi nel più affettuoso degli abbracci per un dolore che un padre e una madre non dovrebbero mai vivere.