Matteo Renzi

Enews 521, lunedì 12 marzo 2018

Buona settimana a tutti, amici.

Il saluto a Davide Astori
Ho scelto l’immagine della curva Fiesole di ieri per aprire questa enews.
Il calcio sa regalare emozioni sempre. Ma l’improvvisa scomparsa di Davide Astori ha mostrato un aspetto di umanità che da tempo nel mondo del pallone non si scorgeva.
Le lacrime della famiglia, dei suoi colleghi calciatori, di un’intera città nascono dal rispetto per un uomo vero. E forse dalla voglia di vivere lo sport con quel valore umano che il Capitano della Fiorentina possedeva. E che a giudicare da frasi ascoltate in alcuni dialoghi di questi giorni è passato soprattutto tra i giovanissimi. Emozione vera quella di Firenze. Ho scritto questo dopo il funerale, scoprendomi commosso in mezzo a un popolo commosso.

Il Governo che verrà
Quanto all’attualità: la linea politica mi sembra chiara e peraltro molto condivisa dalla stragrande maggioranza di voi. Basta vedere le vostre numerosissime email.
Ne ho parlato in questa intervista al Corriere della Sera.
Leggo volentieri i vostri commenti: [email protected]

Ho ricevuto email bellissime in questi giorni. Mi scuso se non riuscirò a rispondere a tutti uno per uno come vorrei.
Paolo però merita un’eccezione. È un ragazzo molto giovane, straordinario, che combatte contro la SLA. L’ho conosciuto 10 mesi fa a Milano, durante un incontro con Barack Obama. Siamo rimasti in contatto in questi mesi.
Mi ha scritto questa lettera:

Caro Matteo, in questi giorni non faccio altro che pensare a te. Ma perché ti sei preso delle responsabilità che tu non hai? Ricordati che sin da quando iniziamo a fare i primi passi, CADIAMO PERCHÉ DOBBIAMO IMPARARE AD RIALZARCI, quindi fai un favore a te in primis, ma poi fallo per le persone che ti stimano, che credono in te, fallo per me e per tutti i Paolo D’Italia, fallo per chi vuole un futuro. NON MOLLARE E RITIRA LE DIMISSIONI. ti autorizzo a divulgare questo mio messaggio. Guai a te se la dai vinta a quei franchi tiratori dei finti amici, che pur di fare un dispetto al comandante della nave, hanno forato lo scafo, dimenticandosi che c’erano a bordo anche loro. Fai pulizia in casa, caccia via chi non ti merita e poi vedrai. MA QUALE INSEGNAMENTO VUOI DARMI COL TUO GESTO, io ho 20 anni, la sla mi ha lateralmente divorato, sono immobile, parlo e respiro a fatica. Sto malissimo, Ma CAZZO io non mollo. Adesso è venuto il momento di tirare fuori le palle. Lascia che i 5 stelle si alleino con chi vogliono loro, sono destinati al fallimento perché non hanno basi e allora vedrai sarà il tuo momento e tutti si renderanno conto chi sei realmente. Un abbraccio Paolo

Ecco la mia risposta.
Caro Paolo, io non mollo. Mi dimetto da segretario del PD come è giusto fare dopo una sconfitta. Ma non molliamo, non lasceremo mai il futuro agli altri. E quando penso che in Italia ci sono persone come te, innamorate della vita e talmente coraggiose da non aver paura di sfidare malattie devastanti, ti dico che sono orgoglioso di averti conosciuto. E di lottare insieme a te. Abbiamo perso una battaglia, caro Paolo, ma non abbiamo perso la voglia di lottare per un mondo più giusto. Lo faremo insieme, con il nostro sorriso e con la nostra libertà. Io non mollo, ma soprattutto non mollare tu! Ti abbraccio e ti voglio bene, Matteo.

A tutti quelli che mi hanno scritto chiedendomi di non mollare rispondo nello stesso modo. E dico innanzitutto grazie per questi bellissimi anni di lavoro insieme. Il futuro prima o poi torna.

La Cina e la democrazia
Mentre il mondo politico italiano riflette sul futuro Governo, in pochi hanno evidenziato quanto sia profonda la svolta impressa dal Presidente della Repubblica Popolare Cinese. Ho avuto il privilegio di conoscere Xi Jinping in più di una circostanza. Quello che sta accadendo in Cina è molto interessante: nella visione istituzionale di quel Paese non bastano più dieci anni per affermare una visione di lungo periodo.
E su questo concetto si è soffermato Nicolas Sarkozy in un intervento alla New York University di Abu Dhabi che è stato riportato da diversi organi di stampa (in Italia essenzialmente dal Foglio, qui). Come coniugare visione di lungo periodo con quotidianità dettata dai social network e dalla dittatura dell’istante è un tema che affascina i politologi ma che riguarda la vita quotidiana molto più di quello che sembra. Ci torneremo a riflettere presto.

Impegni da senatore
Avevo promesso ai miei concittadini di lavorare ad una proposta di legge sui temi delle botteghe, dell’artigianato, dei piccoli negozi di vicinato. Nei prossimi giorni riunirò le associazioni di categoria fiorentine per farmi aiutare a valorizzare i punti più importanti, dalla burocrazia alla sicurezza, dalle tasse alla gestione del web. Se, tra gli amici del popolo delle E-News, qualcuno ha voglia di dare una mano, aspetto volentieri i contributi su [email protected].

La recensione
Visto che non ho più ruolo istituzionale posso permettermi di tornare ai vecchi tempi quando le E-News erano ricche di consigli di lettura o di visione. Il consiglio di questa settimana settimana è vedere The Post. Non solo perché un film diretto da Steven Spielberg con Meryl Streep e Tom Hanks vale la pena a prescindere. Ma anche perché il tema del rapporto tra stampa e potere è fondamentale e lo sarà sempre di più nei prossimi anni. “La libertà di stampa è fatta per i governati, non per i governanti”: concetto bellissimo che vale per il mondo del 2018, non solo per quello di mezzo secolo fa. E infatti quanto bisogno abbiamo di giornalisti che facciano scoop con le vere notizie – togliendo ogni alibi al potere – e non si limitano a rincorrere il chiacchiericcio quotidiano… Un film bellissimo, da vedere. Fossimo ai tempi del liceo mi piacerebbe farci un cineforum con qualche giornalista e qualche politico. Tema fantastico per le assemblee studentesche, insomma. E non solo per quelle. Nel frattempo voglio che sia chiaro che continueremo il nostro impegno contro le Fake News ringraziando fin da adesso i tanti amici che vorranno darci una mano con segnalazioni dal mondo della rete. Anche in quella battaglia non si molla.

Un sorriso, oggi doppio (nonostante il tempo fuori).
Matteo