Matteo Renzi

Enews 523, giovedì 29 marzo 2018

Auguri di buona Pasqua a tutti voi.

Auguri alla famiglia e agli amici di Arnaude Beltrame, l’agente francese morto da eroe per salvare altre vite dall’aggressione di un terrorista islamico. Mi piacerebbe che qualche sindaco italiano dedicasse una via a quest’uomo il cui coraggio mette i brividi. Come Padre Massimiliano Kolbe, come Salvo d’Acquisto: mi piace pensare che anche le nuove generazioni conservino la memoria di questo poliziotto martire della libertà.
Auguri ai ragazzi che sono scesi in piazza di là dell’Atlantico per dire all’amministrazione americana di mettere un freno alla diffusione delle armi: altro che dare le pistole alle insegnanti, vanno tolte ai ragazzi. La marcia dei ragazzi americani segna una vittoria culturale importante negli Stati Uniti di Trump: vediamo se produrrà anche una vittoria politica nella battaglia contro le armi facili.
Auguri alle donne e agli uomini che servono il nostro Paese con un’uniforme. L’immagine bellissima che apre l’enews rappresenta le Frecce Tricolori che festeggiano l’Aeronautica a Firenze ieri: valga come augurio particolare soprattutto a chi è in missione all’estero e a chi serve il Paese lavorando nei giorni delle festività.
Auguri ai nuovi parlamentari che hanno iniziato in questi giorni il servizio alla Camera e al Senato: speriamo che questa legislatura aiuti il Paese a stare meglio. Noi lasciamo la casa in ordine e finalmente messa al sicuro: ci auguriamo che chi verrà dopo di noi possa fare meglio, se ne sarà capace.

Auguri a tutti voi, amici delle E-News.
Sto ricevendo migliaia di lettere, suggerimenti, consigli: il vostro punto di vista è prezioso per me e non smetterò mai di ringraziarvi.
La situazione politica è chiara: il PD starà all’opposizione. E stando all’opposizione potrà dare un aiuto al Paese portando un clima di civiltà e rispetto del Governo che nei nostri confronti purtroppo non c’è stato. L’opposizione si può fare bene, come spiega splendidamente Pierluigi Castagnetti qui, e può farci bene, molto bene.
Chi ha vinto le elezioni si metterà d’accordo, prima o poi: del resto Cinque Stelle e Centrodestra stanno facendo accordi in tutti i passaggi istituzionali. Quando eravamo al Governo noi questa fase delicata della democrazia parlamentare si chiamava “accaparramento di poltrone”. Ora che c’è un accordo che va da Berlusconi a Di Maio, passando per Salvini, per i centristi, per la Meloni (cinque forze, un nuovo pentapartito) si chiama “rappresentanza istituzionale”. Quelli che quando c’eravamo noi gridavano nei talk contro gli inciuci, oggi vanno in TV a spiegare la necessità degli accordi che smentivano con forza prima delle elezioni. Guardiamo il positivo, amici. Il vocabolario della politica migliora: si passa dagli insulti ai toni istituzionali. E nelle aule del Parlamento il clima è molto più tranquillo.

Noi abbiamo un’idea del futuro diversa rispetto agli estremisti e ai populisti. Lo abbiamo detto per tutta la campagna elettorale. Noi stiamo con l’Europa, non con Farage o la Le Pen. Noi stiamo con la scienza, non con chi lotta contro i vaccini. Noi siamo per il lavoro, non per l’assistenzialismo del reddito di cittadinanza. Noi siamo per abbassare le tasse a chi ha bisogno, non per la flat tax.

Per questo motivo rispettiamo il voto degli elettori. E quando diciamo che rispettiamo il voto degli elettori intendiamo anche i nostri elettori. Cui abbiamo detto questo chiudendo la campagna elettorale.

Pensierino della sera. Mi ha colpito la commozione per la scomparsa di Fabrizio Frizzi. C’è sicuramente un tratto legato al dolore per la sua famiglia, per la piccola Stella figlia di cinque anni del conduttore TV scomparso. Ma c’è anche un affetto profondo, sincero, genuino per ciò che un professionista buono e capace rappresenta in questo tempo urlato e arrabbiato. Quando se ne vanno persone vere – in tutti i settori: penso anche all’allenatore Emiliano Mondonico, oggi, che voglio ricordare felice e appassionato magnifico messere al Calcio Storico di Firenze – scatta nel cuore profondo dell’opinione pubblica un sentimento di bellezza e di comunità che trovo vero e potente. L’Italia è un Paese pieno di valori, non di rancore, non di rabbia, non di odio. Non dimentichiamocelo mai. Forse la straordinaria partecipazione e commozione per Fabrizio Frizzi – che ha animato decine di iniziative di volontariato, di beneficenza, di sostegno alla ricerca – ci dice anche questo: non dimentichiamocelo mai.

 

Un sorriso, amici.
Buona Pasqua dal cuore,
Matteo