16 ottobre 2013 eNEWS 372

mercoledì, 16 ottobre 2013 / eNews

283233_393802617366143_1164926716_nBentornati. Partiamo dalle questioni nazionali

1. Torna la Leopolda, diamo un nome al futuro.

Dopo il lancio della candidatura alla guida del PD, avvenuta sabato a Bari (qui l’intervento, ma dura quasi un’ora, uomo avvisato mezzo salvato), c’√® grande attesa per la quarta edizione della¬†Stazione Leopolda, l’appuntamento ormai annuale di chi crede che si possa far politica con entusiasmo, parlando dei problemi e delle soluzioni e non limitandosi alle chiacchiere. Siete tutti invitati.

La Leopolda si terrà a Firenze, dal 25 al 27 ottobre. Per prenotazioni, informazioni, suggerimenti e spunti per la discussione (ogni contributo è davvero prezioso, nessuno si senta escluso), vi invito a scrivere a qui

Venerd√¨ sera, iniziamo con una novit√†.¬†Non l’assemblea in plenaria, ma cento tavoli in platea, con 10 sedie per ogni tavolo: discuteremo per un paio d’ore di singole questioni con parlamentari, membri del Governo, esperti. Un moderatore-provocatore condurr√† la discussione, seguita anche sui social network e alla fine il gruppo presenter√† una cartella di proposte e idee specifiche sul singolo punto. Un confronto libero, assolutamente alla pari, tra chi √® chiamato a decidere in Parlamento, nelle autonomie locali, nelle imprese e cittadini “normali” (non che i parlamentari siano anormali, s’intende) che interagiscono, propongono, criticano, sollecitano.
Di cosa parleremo? Dai costi della politica alle qualit√† italiane, dal lavoro che non c’√® alle crisi come Alitalia, dall’innovazione tecnologica alle citt√† intelligenti, dalle piste ciclabili alla sanit√† pubblica, dalla scuola alla cultura, dal terzo settore al sovraffollamento delle carceri, dalla legge elettorale all’Europa. Per ciascuno di questi temi con un moderatore-provocatore di livello discuteremo a lungo insieme. Perch√© se c’√® una caratteristica della Leopolda √® che ciascuno di noi √® chiamato a essere protagonista, non spettatore.

Sabato mattina invece riprender√† il format tradizionale. Quest’anno chiederemo ai partecipanti di scegliere un nome per il futuro, per il futuro dell’Italia e di una politica che ha bisogno di stare in mezzo alle persone, non chiusa nelle sale della rappresentanza. Gli interventi dureranno quattro minuti (il gong sar√† impietoso) e saranno intervallati da alcuni momenti di approfondimento e dal richiamo a contributi video… speciali.

Domenica chiuderemo alle 13 in punto, come sempre.
Tutte le informazioni sono su http://www.matteorenzi.it/leopolda-2013/

Per i fiorentini e toscani che vogliono darci una mano come volontari (ricchezza straordinaria in tutte le passate edizioni della Leopolda), grazie e benvenuti! Vi aspettiamo, abbiamo bisogno del vostro entusiasmo. E anche della vostra pazienza, visto che per questi eventi Рche in molti immaginano costruiti a tavolino con largo anticipo Рla vera forza sono gli amici che si mettono in gioco. E se la Leopolda funziona è solo perché ci sono tante persone che hanno voglia di impegnarsi. Bello, no?

2. Amnistia e Indulto.

Le carceri sono in una situazione disumana. Non affrontare questo tema √® vergognoso. Ma non avere il coraggio di dire ci√≤ che si pensa lo √® altrettanto. Le forze politiche hanno scelto nel 2006, sette anni fa, di votare un provvedimento di clemenza, finalizzato a svuotare le carceri e rispondere all’appello di¬†Giovanni Paolo II. Oggi, appena sette anni dopo, riterrei un clamoroso autogol riproporre nuovamente un provvedimento di emergenza. Se le carceri sono troppo piene, cerchiamo di capirne cause e possibili soluzioni, partendo dalla custodia cautelare, dalle misure alternative, dal modificare alcune leggi come la Giovanardi o la Bossi-Fini. Riformiamo, una volta per tutte, un sistema della giustizia che in questi vent’anni √® stato citato in ballo solo per norme ad personam e che ha urgente bisogno di intervento, concreto e non ideologico. E, se serve, costruiamo pi√Ļ carceri, come √® accaduto in tutto il resto d’Europa. Ma l’idea che siccome le carceri sono piene, le svuotiamo per la seconda volta in sette anni con un indulto √® inaccettabile. Elimina la certezza del diritto, alimenta la sfiducia verso una classe politica che non pu√≤ cercare soluzioni solo in emergenza, svuota le carceri senza assicurare ai territori – in primis ai Comuni – le risorse per affrontare la contestuale uscita di donne e uomini che meriterebbero di essere aiutati nel reinserimento. Per tutti questi motivi noi – che come Comune di Firenze facciamo molto sul carcere come ha pi√Ļ volte ricordato la vicesindaco¬†Saccardi¬†(link)¬†- facciamo ogni giorno tutto quello che dobbiamo e spesso tutto quello che possiamo per sopperire alle difficolt√† dell’Amministrazione Penitenziaria. Ma se c’√® da dire qualcosa, √® giusto dirla. Anche se il fatto stesso di prendere questa posizione mi ha rovesciato addosso un diluvio di critiche.
Mi √® dispiaciuto che qualcuno abbia letto in questa posizione un attacco al Quirinale. Il Presidente della Repubblica ha il diritto di inviare messaggi al Parlamento. Ma il dovere delle forze politiche √® prendere sul serio ci√≤ che il Presidente scrive. Io non credo che davanti alla fame di legalit√† che ha questo Paese si possa rispondere rinnovando l’indulto. Lo penso e lo dico. √® il modo pi√Ļ corretto di ascoltare davvero il Presidente, che nel suo messaggio parla a lungo dell’emergenza carceraria e non solo di amnistia e indulto. Tra le altre cose il Presidente¬†Napolitano¬†sar√† a Firenze mercoled√¨ prossimo in occasione del congresso dell’ANCI e la nostra citt√† – ne sono certo – lo accoglier√† con l’affetto e la stima che sempre abbiamo riservato al Capo dello Stato.

3. In mezz’ora.

Su operazioni come Alitalia e sul ruolo delle banche torner√≤ nei prossimi giorni. Nel frattempo ho partecipato alla trasmissione “In mezz’ora” con¬†Lucia Annunziata. Qui trovate il¬†link, qui potete indirizzare i vostri commenti:¬†matteo@matteorenzi.it

Firenze

1. La citt√† di Firenze crede molto nel valore della cultura. Qualcuno dir√†: per forza, se non ci credete voi a Firenze! Ma la cultura non si declina solo al passato, non si chiude in un museo. Cultura √® la riapertura del Forte Belvedere, l’investimento su Palazzo Vecchio, il salvataggio del Teatro della Pergola, il nuovo Teatro dell’Opera, la riqualificazione delle Cascine, persino la pedonalizzazione di piazza Duomo e molte altre piccole e grandi sfide. Se c’√® una cosa – tra le altre – di cui andiamo particolarmente fieri √® l’investimento sulle biblioteche: in quattro anni abbiamo raddoppiato i metri quadri e gli utenti. E oggi¬†con i bambini della Vittorio Veneto¬†abbiamo inaugurato i nuovi spazi delle Grandi Oblate, una biblioteca unica nel cuore di Firenze. Regalare un libro a un bambino √® un atto di speranza e di concretezza. Creare spazi perch√© i bambini vivano liberi il rapporto con i libri √® una delle sfide pi√Ļ belle per un sindaco.¬†Qui trovate un’infografica¬†di qualche settimana fa dei nostri interventi sulla cultura.

2. Questo sabato, 19 ottobre, vi invito a essere presenti in tanti all’iniziativa di pulizia della citt√† che si terr√† con la Fondazione Angeli del Bello (qualche numero in sintesi…¬†http://www.angelidelbello.org/). Subito dopo appuntamento a Palazzo Vecchio per inaugurare la caffetteria: il Palazzo dei fiorentini per noi √® una sfida di apertura continua.

3. Molti gli appuntamenti in citt√† in questi giorni, dalle guide dell’Espresso al Community Garden. Ma segnalo un doppio appuntamento universitario. Il primo per salutare le matricole, il secondo per presentare il nuovo presidente dell’Istituto Universitario Europeo,¬†Joseph Weiler.¬†L’ho detto a Bari: dobbiamo cambiare verso al Pd per cambiare verso all’Italia e all’Europa. √® proprio l’Europa il soggetto che pi√Ļ di ogni altro necessita di un cambiamento radicale. A Firenze queste tematiche sono da anni oggetto del nostro lavoro con l’Istituto Universitario Europeo. Dare il benvenuto al Presidente nel Salone dei 500 significa dire che tutta la citt√† scommette su un’Europa che sia un’Europa dei popoli e non solo dei burocrati.

Una precisazione. Per le primarie – che si terranno l’8 dicembre, lo ricordo – quest’anno non faremo un tour provincia per provincia come l’anno scorso. Forse avremo meno appuntamenti, ma pi√Ļ legati a singoli temi di merito, di proposte. Da un discorso sul futuro dell’economia a Milano, parlando innanzitutto alla comunit√† imprenditoriale del Paese, all’inaugurazione di un circolo PD intitolato a¬†Enrico Berlinguer¬†a Cavriglia (Arezzo). Dalle proposte per il terzo settore che lanceremo in un’iniziativa ad hoc, alle idee sull’ambiente e la qualit√† italiana fino alla presentazione di una nostra proposta di legge elettorale che avverr√† a met√† novembre. Come sempre il vostro aiuto √® per me prezioso. L’email √®matteo@matteorenzi.it¬†E se le primarie dell’8 dicembre questa volta sono libere per tutti, senza alcun vincolo di preregistrazione, chi volesse iscriversi al PD per dare una mano pu√≤ farlo fino – almeno – al 7 novembre. Ho per√≤ molto bisogno delle vostre idee, del vostro sostegno, della vostra amicizia. Questa non √® la mia sfida, questa √® la nostra sfida.

Pensierino della sera. Domenica scorsa al Forte Belvedere ho risposto alle domande del direttore del Corriere Fiorentino¬†Paolo Ermini,¬†qui trovate il link. La mattina, per√≤, ho partecipato a Corri la Vita. √® davvero incredibile come questa manifestazione abbia toccato il cuore di un’intera citt√† e non solo. Eravamo trentamila per le strade a godere della bellezza di Firenze. Ma anche a lottare contro il cancro. Per me in modo particolare il pensiero va ad¬†Alessia Ballini, il pettorale numero 1 di questa manifestazione. Un’amica, con cui ho lavorato in Provincia, che ci ha lasciato troppo presto. Ma che continuiamo a sentire presente nel nostro impegno di tutti i giorni.¬†Corriamo la Vita anche nel ricordo di Alessia.

Un sorriso,
Matteo

Post-Scriptum: la notizia che pi√Ļ mi ha colpito in questa settimana non √® una notizia da prima pagina. Non riguarda¬†Obama¬†o la Cina, la¬†Merkel¬†o il Sudamerica. Riguarda un padre di Treviso appena incriminato per aver costretto il figlio 14enne a doparsi allo scopo di vincere gare di nuoto. Ci penso e ci ripenso. E mi domando cosa possa scattare nella testa di un uomo per arrivare a una simile follia. Distruggere la libert√† di un figlio per inseguire un proprio sogno √® l’atto di egoismo pi√Ļ grande immaginabile. Che dite, esagero?matteo@matteorenzi.it

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