Enews 650, giovedì 16 luglio 2020

    



Enews 650, giovedì 16 luglio 2020         

1. Il Governo ha annunciato di aver chiuso il dossier Autostrade. Non ci sarà nessuna revoca - come era ovvio dal primo giorno a chi legge le carte e non solo i sondaggi - ma un accordo tra Governo e famiglia Benetton, siglato telefonicamente dal Premier, nella notte. Cassa Depositi e Prestiti acquista Autostrade per l’Italia (ASPI): i privati dunque non vengono “cacciati”, ma vengono pagati. È la soluzione giusta? Difficile dirlo senza conoscere i termini, a cominciare dal prezzo. E, del resto, si entra in riflessioni di carattere tecnico non facili da argomentare in poche righe. Io avrei preferito intervenire a monte, su ATLANTIA. Se avessimo fatto l’operazione di CDP su Atlantia, avremmo speso meno per controllare meglio un insieme di business più ampi. Adesso che tutti cantano vittoria, spero che si possa dedicare la stessa attenzione dedicata agli azionisti anche ai pedaggi, alle manutenzioni, ai cantieri da sbloccare. Tutte le volte che leggo ciò che sta accadendo nelle code in Liguria - scandalo spaventoso - mi domando perché non salti la poltrona di un dirigente del MIT o di un responsabile del concessionario. Il no alla revoca che abbiamo detto in splendida solitudine in questi mesi - consapevoli del fatto che, per chi non è addetto ai lavori, la revoca è la cosa più facile da comunicare - è un impegno che abbiamo mantenuto e che segna la tenuta dello stato di diritto. 

2. In Parlamento abbiamo chiesto di attivare subito il MES. Peccato per il voto contrario di PD e Cinque Stelle: questo continuo slittamento del PD sulle posizioni grilline va rispettato, ma un po’ dispiace. E, del resto, in Liguria, PD e Cinque Stelle hanno scelto di appoggiare insieme come candidato un giornalista del "Fatto Quotidiano". Tutto si tiene. Per chi vuole continuare a credere in un’idea riformista della società italiana, il 20 e 21 settembre c’è una sola possibilità: votare Italia Viva. E, da qui alle elezioni regionali, darci una mano. Con un’email, con un piccolo sostegno economico, perché anche 5 o 10 euro possono fare la differenza, con l'indicazione del codice "C46" nella destinazione del 2x1000 sulla dichiarazione dei redditi, con un’idea da condividere. Il riformismo non può andare a traino del populismo: per questo c’è Italia Viva.

3. Continuo a ricevere le email più disparate sulla cassa integrazione. Molti lamentano i continui ritardi. Mi scrivete per raccontarmi come sta andando a chi tra voi ha diritto alla cassa integrazione? L’email è sempre la solita: matteo@matteorenzi.it. Vi leggo volentieri. E più vi leggo, più mi domando cosa aspetti il Governo a chiedere le dimissioni del presidente dell’INPS.



Pensierino della sera. Una donna, Margherita Cassano, è stata eletta presidente aggiunto della Cassazione, in pratica è la numero 2. Bene. Un altro passo in avanti nel mondo del diritto, dopo l’elezione di Marta Cartabia alla Corte Costituzionale. Ma, per la parità di genere ancora molto è da fare, non solo nel mondo della giustizia. Intanto, nei prossimi giorni, il CSM dovrà decidere che cosa fare del caso Palamara. Quasi tutti i media stanno dando poco spazio a questa vicenda, ma credo che sia davvero una delle più incredibili vicissitudini della magistratura italiana. Staremo a vedere. Intanto, festeggiamo la fine dell’incubo giudiziario per Sandro Gozi, nostro prezioso deputato europeo, finito nel tritacarne mediatico un anno fa e riconosciuto estraneo ai fatti, e per Pietro Vignali, già sindaco di Parma, costretto alle dimissioni dieci anni fa. Oggi, i media registrano con trafiletti la sua assoluzione con formula piena. Nel frattempo, lui si è dimesso e il comune di Parma ha cambiato colore politico. Molto su cui riflettere, amici.


 
Un sorriso,

 

P.S. C’è un’accelerazione sulla legge elettorale. PD e Cinque Stelle vogliono chiuderla in tre giorni. Noi non facciamo le barricate, perché le priorità del Paese oggi sono i posti di lavoro, non i posti in Parlamento. Tuttavia, rimaniamo fermi sulla nostra idea di sempre: ci vuole la legge elettorale dei sindaci. Sapere la sera chi ha vinto, non consentire trattative lunghe cinque anni e governi che cambiano colore ogni anno. Noi vogliamo il sindaco d’Italia. Se altri preferiscono la palude di adesso, lo faranno senza il nostro voto.

Prossime cinque presentazioni de "La mossa del cavallo" (qui il link Amazon e qui il link IBS per acquistare il libro). Oggi, alle 18, a Pontedera; alle 21, a San Lazzaro di Savena. Lunedì 20 luglio, alle 15, a Trento; alle 18.30, a Garda (Verona); alle 21, a Castenedolo (Brescia).

Per chi vuole iscriversi a CASTROCARO per la scuola "MERITARE l’EUROPA", questo è il modulo. 250 giovani tutti insieme a parlare di politica: la formazione ci salverà dal populismo e dalla mediocrità.