Enews 671, sabato 5 dicembre 2020

    

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Enews 671, sabato 5 dicembre 2020       

   

1. Dicembre sarà un mese di grande importanza per il futuro dell’Italia.

Guideremo il G20 che è il più grande appuntamento di geopolitica mondiale. Guideremo il COP26, la conferenza sulla sostenibilità ambientale. Abbiamo 200 miliardi di euro da spendere. E davanti a mille morti al giorno abbiamo la necessità di spendere più soldi per la sanità, benché ne dicano Beppe Grillo o Matteo Salvini. Ora o mai più. Per questo l’Italia può e deve fare la differenza, adesso! Ne ho parlato oggi con Fabio Martini de “La Stampa” (leggi qui).

2. Ennesima figuraccia del PM di Firenze.

Sulla Giustizia. Terza bocciatura consecutiva per la procura di Firenze da parte della Corte di Cassazione. Ricordate la famosa storia delle perquisizioni ai finanziatori della Leopolda? La Cassazione definisce il sequestro “onnivoro e invasivo”, “asimmetrico”, “che finisce per assumere una non consentita funzione esplorativa”. Quel sequestro è stato uno scandalo clamoroso e lo dimostrano tre sentenze della Corte di Cassazione. Pazzesco il silenzio su questo punto. In Senato chiederemo al ministro della Giustizia quanto è costato il sequestro ai cittadini italiani e se qualcuno pagherà per il danno prodotto non già a me o a Italia Viva ma alle casse dello Stato. Semplicemente incredibile l’errore del PM fiorentino, duramente stigmatizzato dai magistrati della Cassazione; molto eloquente il silenzio di chi per mesi ha aperto trasmissioni su quelle perquisizioni. Guardiamo il positivo: in attesa di quantificare il danno prodotto da qualche PM fiorentino alle casse dei cittadini italiani, abbiamo, con questa sentenza, una pagina di civiltà che varrà per tutti i prossimi sequestri e perquisizioni, non solo su Open, ma su qualsiasi procedimento penale. Insomma questa battaglia giuridica che stiamo facendo almeno aiuterà altri cittadini ad avere più diritti. La Cassazione dice che quel PM di Firenze ha compiuto “un inutile sacrificio di diritti”. I media? Tutti zitti? Voi che dite? Scrivetemi a matteo@matteorenzi.it

3. Meno male che il MOSE c’è.

Oggi piove a Venezia. Entra in funzione il MOSE. E non ci sono problemi. Sapete che vuol dire? Che le infrastrutture servono. E salvano. Mi dispiace per i ritardi incredibili sulle infrastrutture e sul Piano Shock. E dire che il Piano Shock potrebbe aiutare anche l’economia, importantissimo in un momento in cui il PIL è a meno 10%. Sinceramente non capisco che cosa stiano aspettando le burocrazie ministeriali. Chiederemo conto in tutte le sedi dei ritardi di questi mesi.





Pensierino della sera. Ieri era l’anniversario della sconfitta più cocente della mia vita, il referendum costituzionale. Eppure, ve lo dico con sincerità, quella battaglia per cambiare il rapporto stato-regioni, dare stabilità ai governi, eliminare gli enti inutili, semplificare il quadro legislativo superando il bicameralismo paritario la rifarei domattina. Abbiamo perso, certo. Ma quella battaglia oggi è ancora più necessaria che mai. Voi che dite?

Un sorriso,

P.S. Ho fatto un dibattito su SkyTg24 con altri leader di partito. Qui un passaggio in cui spiego a Crimi perché dire no al mes è folle, qui uno scambio con Salvini, qui l’intera trasmissione.