Matteo Renzi

Omicidio Stradale

Secondo dati raccolti da Polstrada e carabinieri, nei primi 11 mesi del 2017 i morti sulle strade italiane sono stati 1.578. La metà delle 3.283 vittime registrate nel 2016. Eppure, come ha giustamente osservato il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, si tratta ancora di una “strage inaccettabile”. La legge sull’omicidio stradale approvata il 23 marzo del 2016 stabilisce che causare la morte di qualcuno per propri comportamenti sbagliati alla guida è omicidio a tutti gli effetti.

Non c’è dubbio che per stroncare questa strage la repressione non basti. Il diritto/dovere a una convivenza civile vale anche sulle strade e l’assunzione di una forte responsabilità personale non può che passare per un grande sforzo educativo rivolto sia ai ragazzi in età scolare che agli adulti. Quando ci mettiamo al volante è necessario avere la piena consapevolezza della responsabilità che ci assumiamo sia nei confronti di chi viaggia con noi sia di tutti gli altri utenti della strada, a cominciare dai più fragili: pedoni, ciclisti, motociclisti fino agli altri automobilisti.

Guidare in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, trasgredire al codice della strada, farsi distrarre dall’uso del cellulare sono comportamenti troppo gravi per essere sanzionati con pene leggere. A maggior ragione quando sono all’origine di incidenti mortali o che provocano lesioni molto serie.
Oggi la legge sul reato di omicidio stradale punisce severamente chi, dopo aver commesso violazioni gravi, uccide sulla strada. Non si tratta di vendetta. Nemmeno i familiari delle vittime la intendono così. E’ un modo per avere giustizia. Per rendere più degno il nostro Paese.

L’OMICIDIO STRADALE NEL CODICE PENALE

Nel codice penale l’omicidio stradale è considerato una particolare fattispecie di omicidio colposo.

LE PENE

Il reato e le conseguenti pene viene “graduato” su tre varianti:

-da 2 a 7 anni quando la morte sia stata causata violando il codice della strada

-da 5 a 10 anni per l’omicida il cui tasso alcolico superi gli 0,8 g/l o nel caso in cui l’incidente sia stato provocato da gravi violazioni del codice stradale (guida contro mano, eccesso di velocità, sorpassi e inversioni a rischio, infrazioni ai semafori)

-da 8 a 12 anni per chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolico che supera 1,5 g/l o sotto l’effetto di droghe

PENE AUMENTATE ANCHE PER CHI CAUSA LESIONI GRAVI

Pene al rialzo anche per lesioni gravi e gravissime causate da chi guida drogato o con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l:

-da 3 a 5 anni per lesioni gravi

-da 4 a 7 per quelle gravissime

Se comunque ha bevuto (soglia 0,8 g/l) o l’incidente è causato da manovre pericolose scatta la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

CONDUCENTI MEZZI PESANTI

L’ipotesi più grave di omicidio stradale e di lesioni si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l.

FUGA DEL CONDUCENTE

E’ previsto un aumento di pena da un terzo a due terzi per l’ipotesi in cui il conducente, successivamente al sinistro, si sia dato alla fuga. Anche qualora, nell’immediatezza del fatto, si sia fermato a prestare soccorso alla vittima. La pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se l’incidente provoca la morte o le lesioni di più persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena è invece diminuita fino alla metà quando l’incidente non è conseguenza esclusiva dell’azione del colpevole.

REVOCA DELLA PATENTE

In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Si potrà ottenere una nuova patente trascorsi 15 anni in caso di omicidio, 5 in caso di lesioni. Se però il conducente era fuggito il tempo d’attesa sale a 30 anni. Qualora la patente sia di un altro Stato anziché la revoca vi sarà l’inibizione alla guida in Italia per lo stesso periodo.

PRESCRIZIONE E ARRESTO OBBLIGATORIO

Nei casi più gravi di omicidio stradale (alcol e droga) il conducente viene arrestato obbligatoriamente in flagranza di reato. Per quanto riguarda i termini per la prescrizione, nel caso di omicidio stradale, essi vengono raddoppiati.