Enews 1119 lunedì 14 settembre 2026

È stata una settimana impegnativa.
Parto da ciò che sta arrivando ma ancora non avete visto. Ecco qui le prime copie di “Quando c’era lei”. Sempre un’emozione vedere un progetto trasformarsi in libro. E toccare fisicamente la carta, non solo il digitale.


“Quando c’era lei” è già disponibile su Amazon e lo troverete in libreria a partire dal 29 settembre. È un libro diverso dagli altri, anche dai miei ultimi. C’è la critica al Governo, sì: dura ma puntuale e non ideologica. Ma soprattutto ci sono tantissime proposte. Concrete, serie, fattibili. Chiunque leggerà il libro non potrà più dire: eh ma voi non proponete un’alternativa. 
E c’è infine una parte finale del tutto personale sospesa tra Guccini e Ulisse, tra Obama e il Kraken nella quale mi apro come non sempre faccio. Il finale è molto più intimo del solito.

Troverete ovviamente il libro anche alla Leopolda 14 che costituirà la nostra Itaca. Ci stiamo organizzando perché questa edizione resti impressa come momento centrale di inizio della campagna elettorale per le politiche. Il palco sarà organizzato come una nave e al pari del microfono ci sarà un timone: spero che vi piaccia! Suggerisco a chi non l’avesse fatto di iscriversi (soprattutto i giovani per la scuola di Meritare l’Europa) e a chi può di darci una mano anche economica perché come sapete l’evento ha un costo impegnativo: grazie.

 

In questi giorni sono intervenuto spesso, soprattutto in Aula. Trovate i miei video sempre sul canale WhatsApp (qui per seguirlo) o sui vari social: il più rilanciato è stato quello in cui faccio una dichiarazione di voto in parlamento scritta da altri. Più precisamente scritta da Giorgia Meloni: qui la trovate su Instagram dove ha superato quota 600 mila views.

Ma su YouTube trovate tutti i video a cominciare da:
1. Il vero intervento in Aula sulla legge elettorale (domani farò comunque anche la dichiarazione di voto).


2. La mia commemorazione al senato di Emma Bonino, la cui eredità, secondo me, è innanzitutto la battaglia per un’Europa diversa.


3. L’intervista al Tempo delle donne, una iniziativa organizzata dal Corriere della Sera a Milano.

Tengo molto anche al video della Festa dell’Unita nazionale con Dario Franceschini non solo per l’accoglienza affettuosa della platea. Ma anche e soprattutto perché il vero lusso della politica non sono i simboli del potere o le auto blu: il vero lusso, per quelli come noi, sono i rapporti umani. E io sono particolarmente felice del rapporto umano costruito in questi anni con alcuni amici veri come Dario. Magari non sempre siamo d’accordo sulla politica ma i valori non si toccano. Peraltro in questa fase siamo pure d’accordo sulla politica come potrete ben verificare seguendo il video.

Nel frattempo leggendo le cronache scopriamo che c’è chi si lamenta del fatto che siano necessarie troppe firme per candidarsi. Le firme per candidarsi o lo sbarramento al 3% effettivamente sono misure che tolgono rappresentanza per evitare frammentazione. Chi prende 900mila voti rischia di non entrare in Parlamento e capisco che questo faccia male: ma se ci sono degli sbarramenti vanno superati, non contestati. Questo almeno proveremo a fare noi.  
Vedremo che cosa succederà: chi pensa di non avere la forza per raccogliere le firme può pure lamentarsi, per carità. Personalmente continuo a pensare che servirebbe una manifestazione dell’opposizione sugli stipendi e sulle bollette, non sugli emendamenti e sulle firme. Ma ognuno manifesta per cosa vuole. Viva la libertà!
Penso che sia anche una manovra interna al centrosinistra: i Cinque Stelle sanno che un veto su di noi è inspiegabile, specie dopo che abbiamo preso più voti di loro in alcune regioni come la Toscana e abbiamo comunque aiutato Fico in Campania col 7% o Tridico in Calabria col 5%. Noi ci siamo. E allora Conte ha detto che non vuole “dare centralità a IV e a Renzi”. Questo spiega perché gli ex grillini stanno aiutando a costruire una nuova lista dove confluiscono alcuni amministratori ma anche alcuni giustizialisti come l’ex PM Ingroia. Mi sembra giusto a questo punto andare con due liste diverse: del resto noi con i giustizialisti non abbiamo niente a che spartire. E io sono uno di quelli che ricorda i danni che Ingroia ha fatto alle Istituzioni di questo Paese: vedi alla voce Giorgio Napolitano. Mi fa comunque piacere che i Cinque Stelle abbiano la forza e la generosità non solo di organizzarsi loro ma anche di organizzare il centro: per me il centro deve essere una cosa diversa dalla sinistra di AVS o dai Cinque Stelle. E tuttavia è anche vero che è un bene che ci siano più liste perché magari così facendo prendiamo più voti.

La vera novità tuttavia non sono le firme quanto le preferenze. 
Meloni non ha avuto il coraggio di mettere solo le preferenze. Ma in questo sistema ci sono ANCHE le preferenze. E questa è una oggettiva novità. Capolista più preferenze bloccate era la soluzione del “nostro” Italicum. Noi l’avevamo proposta e allora Meloni aveva fatto le barricate in Parlamento e in TV. Mi aveva personalmente insultato (strano neh).
Oggi rivendica questa soluzione come “storica”. Domani in aula le mostrerò quanto sia ipocrita questo atteggiamento. Ma oggi bisogna prendere atto che questa è una novità: ci sono anche le preferenze. Non solo le preferenze ma anche le preferenze. Questo comporterà una divisione. 
Ci saranno liste che cercheranno di blindare semplicemente i propri leader o presunti tali attraverso l’inserimento dei propri leader o presunti tali nella lista del premio di maggioranza e coi capolista blindati. 
E ci sarà chi come noi ridurrà al minimo i capolista bloccati per dare più spazio agli eletti con le preferenze. 
Questo significa che nelle nostre liste chi ha voti può davvero entrare in parlamento. 
Aprire il parlamento non significa fare la battaglia per qualche autoproclamato dirigente locale ma misurare le persone con le preferenze. Per questo io dico: apriamo con oggi ufficialmente le porte ai tanti amministratori che vogliono candidarsi per le politiche e ai tanti cittadini che vogliono candidarsi con noi per le amministrative. Sei un sindaco o un amministratore? Pensi di poter aiutare il tuo Paese? Mettiti in gioco. Riempiamo il Parlamento di persone che conoscono i veri problemi dei cittadini. 
Noi saremo sulla scheda elettorale. Abbiamo già maturato il diritto a farlo, non dobbiamo chiedere in prestito le firme ad altri, siamo pronti. Per questo già dalla Leopolda inizieremo a fare le liste per le Politiche e per le Amministrative del 2027. 
Da noi non c’è il circolino di chi cerca una candidatura: da noi ci sono porte aperte per rendere più forte la componente riformista di questo Paese. E di un centrosinistra che ha un disperato bisogno di riformisti. 

Chi ha esperienza amministrativa e ha voglia di candidarsi mi scriva direttamente: [email protected]
E se sei un cittadino di Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli, Palermo,Padova, Verona, Cosenza e delle altre città capoluogo che andranno al voto pensa se non sia il caso di dare una mano alla tua città candidandoti con IV-Casa riformista.
Noi apriamo le porte e aspettiamo le idee di tutti e il coraggio di chi ha voglia di candidarsi.
Buona settimana. Ci vediamo domani prima in Senato e poi da Floris.

Un sorriso
Matteo

P.S. Dieci anni fa approvavamo una legge importante, la 166/2016 con prima firmataria la nostra Maria Chiara Gadda. Era la legge antispreco e seguiva un momento straordinario di riforme di questo Paese: diritti civili, Terzo settore, Dopo di noi, legge sulle persone con disturbo allo spettro autistico, caporalato, cooperazione internazionale, un euro in cultura un euro in sicurezza. Ne parleremo ancora, anche alla Leopolda, ma intanto è interessante segnalare come il Parlamento può fare anche riforme serie. Altro che i pasticci di questi giorni del centrodestra…