Enews 1076 martedì 2 dicembre 2025
Buongiorno e buon Dicembre.
1. Pace in Ucraina. Quasi quattro anni fa è cominciata la guerra in Ucraina causata dall’intervento militare russo, illegittimo e inaccettabile. Dal giorno uno noi abbiamo sempre detto: ok sostenere Kiev con sanzioni e strumenti militari. Ma serve anche sostenere una iniziativa diplomatica di pace, come Europa. Allora proponemmo un inviato speciale quale Tony Blair o Angela Merkel: era il febbraio 2022. Quasi quattro anni dopo l’Europa continua a non toccare palla: i leader principali fanno qualche viaggio a Kiev, fanno le foto con Zelensky, pubblicano post. Ma la verità è che senza la diplomazia e la politica l’Europa è tagliata fuori da tutto. Ecco perché in questa fase servono statisti e non influencer, persone che fanno politica estera e non social media manager. L’Ucraina è in crisi anche per gli scandali interni: l’Europa dov’è? Solo su Twitter?
2. Il centrosinistra. Ho fatto questa intervista a Repubblica, qualche giorno fa. Il mio suggerimento ai dirigenti degli altri partiti è concentrarsi sulle cose da cambiare nella Legge di Bilancio, non sulle polemiche interne. Se cambierà la legge elettorale, e Meloni vuole cambiarla perché sa che con il Rosatellum perde, allora faremo le primarie. Se non cambierà faremo come hanno fatto loro con la leadership del partito più votato. Ma nel dubbio, intanto, preoccupiamoci del fatto che hanno aumentato le pensioni minime solo di 3€, che ci sono 600 milioni di entrate in più dalle accise che Giorgia doveva cancellare, che la pressione fiscale vola al 42.8%, che il debito pubblico aumenta, che abbiamo raggiunto il record storico di famiglie in povertà. E che gli aumenti degli alimentari sfiorano il 25% in quattro anni. Parliamo di come cresce l’allarme sicurezza, anziché inseguire le divisioni interne. Se parliamo di come stiamo noi, perdiamo. Se parliamo di come stanno gli italiani, perde la Meloni. Sbaglio? [email protected].
Io mi farò sentire nel dibattito sulla Legge di Bilancio prima di Natale e anche nell’intervento in Aula con la Premier sul Consiglio Europeo del 17 dicembre. E Italia Viva ha organizzato un seminario molto interessante su questo in Camera di Commercio a Roma la settimana scorsa. Intanto l’OCSE dice che il deficit in Italia si riduce solo perché aumentano le tasse e diminuiscono gli investimenti pubblici. Della serie: l’operazione è perfettamente riuscita, il paziente è morto. Il Governo Meloni è più rigorista del Governo Monti.
3. Atreju. Anche Atreju, la manifestazione dei giovani di Fratelli d’Italia, ha finito con il far discutere a sinistra. Schlein ha accettato l’invito chiedendo che ci fosse Meloni come controparte. Meloni ha accettato mettendo però in campo anche Conte. Schlein allora ha chiesto che ci fosse anche Salvini. A quel punto è finito che Schlein non andrà e che Conte pare avrà l’intervista singola. E noi? Stavolta – a differenza del 2024 – ci hanno invitato. E io ovviamente ci vado, perché vado sempre e ovunque. Il confronto con me però la Meloni non vuole farlo, peccato (e dire che nel 2016 io lo feci con lei con condizioni di forza opposte ma analoghe a quelle di oggi). L’intervista singola non me la fanno. E dunque per gli amici di Roma vi toccherà sorbirvi, se proprio non avete di meglio da fare, un confronto alle 16 di sabato 13 dicembre con Casellati, Calderoli e Rampelli sulle riforme. Come vedete: noi non scappiamo mai.
4. Golden Power. Intanto ci sono indagini e intercettazioni che escono a proposito delle vicende bancarie degli ultimi mesi. Come noto io non commento le indagini: aspetto le sentenze, rispetto le sentenze. C’è solo un particolare da far notare. Come mai quando è stato messo il Golden Power su Unicredit gli unici che hanno gridato allo scandalo siamo stati noi? Perché si possono avere tutte le idee del mondo su Mediobanca, Monte dei Paschi, Generali. Ma potranno finalmente avere il buongusto di riconoscere che la scelta di mettere il golden power contro Unicredit è una follia senza precedenti e che Giorgetti dovrebbe spiegare ciò che ha fatto e perché, senza reticenze? In Aula l’ho fatto notare in modo molto vocale negli scorsi mesi e nessuno o quasi ha riportato questa posizione. Interessante che sull’inchiesta giudiziaria, parallela ma estranea all’operazione di Unicredit, qualcuno inizi a sottolineare che questo Governo fa cose molto strane. Non solo con Paragon, ecco…
5. Ho fatto un intervento in Aula sulla persecuzione dei cristiani in Nigeria, lo trovate qui. Sto ricevendo molti commenti, grazie a chi di voi farà girare questo video o mi manderà un’email per darmi un giudizio. Qui anche i link per la trasmissione della settimana scorsa “Di Martedì” e “L’Aria che tira”. Chi ha voglia di far girare i nostri contenuti anche dal basso usi il canale WhatsApp che è il modo migliore e più facile o segua i vari social che stiamo sempre più implementando.
Un sorriso,
Matteo
PS. Francesca Albanese non avrà la cittadinanza onoraria di Firenze. E vorrei ben vedere. Le dichiarazioni di sabato contro La Stampa – che era stata appena aggredita in sede da centri sociali ed estremisti proPal – sono imbarazzanti. Quelle su Liliana Segre addirittura infami. Non vedo un solo motivo per cui la dottoressa Albanese riceva una onorificenza così prestigiosa. E sono grato ai consiglieri di Italia Viva Firenze, Casini e Grazzini, per aver posto il problema per primi. Firenze è una città di valori universali, non può essere presa in ostaggio per questioni ideologiche. Viva Fiorenza!







