Enews 1088 venerdì 27 febbraio 2026
Buongiorno a tutti.
Buon fine settimana e grazie per aver accompagnato la prima settimana della nuova Radio Leopolda con affetto e attenzione, iniziando ovviamente dalla rassegna stampa di Bobo la mattina e proseguendo con le serate Sanremo che sono molto divertenti! Dalla settimana prossima farò qualche incursione anche io in Radio, nella nuova bellissima sede davanti alla Camera dei Deputati. Qui i link per scaricare la APP su Apple Store e Google Play, fatelo, è anche gratis.
1. Legge elettorale. Giorgia Meloni continua con i diversivi. Stavolta lo fa perché ha paura di perdere e dunque cambia le regole a un anno dal voto. Attenzione: aveva promesso le preferenze e invece copia l’Italicum – che tanto contestava – togliendo le preferenze che invece sull’Italicum c’erano. Ne ho parlato stamattina a Mattino 5, con Francesco Vecchi. Qui il link integrale su YouTube. Ricapitolando: 1) Meloni ha paura di perdere; 2) Meloni tradisce se stessa sulle preferenze; 3) Meloni cerca di dare un contentino a tutti gli alleati. Mia opinione: non è un dramma questa legge elettorale, tutt’altro. Ma è la conferma che Giorgia si occupa solo della sua poltrona e non degli interessi dei cittadini. E come ho detto in questo reel ho l’impressione che la nostra Premier abbia perso il contatto con la realtà, guardate qui.
2. La nuova legge elettorale porterà molto probabilmente alle primarie nel centrosinistra. Prima di decidere chi votare potrebbe essere interessante sapere per cosa votare. E allora invito tutti gli amici di Italia Viva e Casa Riformista a organizzarsi sui territori. Intanto rilancio la necessità del tesseramento e poi invito tutti a farsi sotto per avanzare idee, fare progetti, proporre spunti. Le prime primarie da vincere sono sulle idee. Quali sono gli argomenti che vi sembrano centrali in questa fase? Sicurezza, tasse, scuola, sanità, lavoro per i giovani, cultura, ambiente, infrastrutture, sociale… vi leggo qui: [email protected]. Mi interessa molto conoscere quelle che vi sembrano le priorità su cui provare a fare la differenza come riformisti.
3. Referendum Giustizia. Come sapete Italia Viva ha lasciato libertà di voto. Come ho detto stamani in TV purtroppo la riforma non tocca i veri problemi della giustizia. Noi condividiamo il principio della separazione delle carriere ma non abbiamo condiviso il metodo e il merito con cui Nordio è intervenuto. Abbiamo fatto emendamenti che ci sono stati bocciati. Oggi il referendum è diventato un derby ideologico: chi vuole contrastare la magistratura politicizzata vota sì, chi vuole contrastare il governo incapace vota no. Chi, come noi, vuole contrastare entrambe, lascia libertà di voto. Vedo toni molto accesi anche tra di noi su questo argomento e suggerisco a tutti di appassionarsi come è giusto che sia ma senza esacerbare i toni. Arriverà il 24 marzo e dovremo finalmente tornare a occuparci dei veri problemi degli italiani. Leggo però volentieri le vostre considerazioni: voi che votate? Fatemi sapere, vi leggo con piacere: [email protected].
Un sorriso,
Matteo


