Enews 1108 venerdì 12 giugno 2026
Ieri in Senato ho avuto botta e risposta con Giorgia Meloni – definita LadyTax per aver aumentato la pressione fiscale al 43%. Trovate qui una sintesi del dialogo/dibattito. E su YouTube trovate gli interventi integrali.
Sono molto divertito per le attenzioni che la Premier mi rivolge: noi facciamo un’opposizione dura ma sui contenuti, non ideologica. La attacchiamo su sicurezza, stipendi, sanità. Lei risponde con fake news: per esempio non è vero che ho barattato la flessibilità con l’accoglienza dei migranti (è vero che abbiamo avuto flessibilità in cambio del voto pro Juncker). Non è vero che ci sono dei pezzi di mare italiano ceduti alla Francia: il Parlamento non ha mai votato alcun atto in tal senso. Non sono vere tantissime delle balle che Giorgia ha raccontato in questi anni da Bibbiano a mio cognato, da Open all’aereo di Stato. Sono bugie belle e buone. Che vengono rilanciate sui social, caricate con l’algoritmo e diventano realtà. Ecco perché abbiamo bisogno del vostro aiuto per rilanciare anche la nostra voce, seguendoci sui social, rilanciando i materiali che proponiamo e dando un piccolo contributo per le campagne di comunicazione di Italia Viva.
Io penso che Giorgia Meloni racconti un Governo solido che non esiste, una Nazione più forte in Europa ed è una fake news, un’economia prospera come non mai ma la gente fatica a sostenere bollette e carrello della spesa. Nel 2027 vedremo se alla domanda: “state meglio o peggio di cinque anni fa?” i cittadini risponderanno confermando la fiducia alla Meloni.
Nel frattempo non perdiamo tempo a litigare internamente, come fanno altri nella coalizione, e parliamo di questioni concrete. E avanziamo proposte a cominciare dalla Start Tax lanciata alla Leopolda e rilanciata alle Primarie delle Idee e adesso anche dai giovani di Condindustria. È solo l’inizio: alla prossima, imminente, Leopolda ci saranno alcune ulteriori proposte destinate a far discutere.
Questo per me è fare politica. Poi ci sono anche le questioni tattiche. Si sono molto irritati, quelli di Fratelli d’Italia, perché ho fatto notare che Vannacci rompe le uova nel loro paniere. Come ho detto da Fedez: se Vannacci torna con la Meloni lui perde la faccia, se Vannacci non torna con la Meloni lei perde le elezioni.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Malan, ha detto che io voglio fare l’accordo con Vannacci. Fa ridere. Vannacci dice che i gay non sono normali, io ho fatto le unioni civili. Vannacci dice che la Costituzione non è antifascista, io penso il contrario. Ma la domanda è un’altra: perché la destra rincorre Vannacci? Perché il Generale sta mostrando che sulla sicurezza Meloni ha fallito. E lo dimostra da destra creando un mega problema alla maggioranza. Ecco perché insisto sull’importanza della divisione tra Vannacci e Meloni. Non perché ami Vannacci, tutt’altro. Ma perché vedo la frattura a destra decisiva per far perdere le elezioni. Ricordiamoci sempre: Meloni non ha preso tanti voti. Ha vinto col 26%. È al Governo per colpa delle divisioni della sinistra.
Sui social trovate anche:
a) Il mio intervento ai giovani di Confindustria a Rapallo, compreso il passaggio sul nucleare.
b) Il mio botta e risposta da Formigli sulla Patrimoniale.
c) Il mio post su Quando c’era lei.
d) Il mio commento all’assenza di Meloni da vertice sull’Ucraina.
e) Il mio video da Floris con Gianrico Carofiglio.
Ci vediamo domani sera, sabato 13 giugno, alle 21 in diretta su repubblica.it mentre condivido con voi una bella notizia: giovedì prossimo, 18 giugno, parteciperò alla cerimonia di inaugurazione della Library di Barack Obama. L’invito dell’ex Presidente è un grande onore e anche un modo bello per ricordare un tempo nel quale i presidenti americani cercano alleanze e accordi con l’Europa. Non risse quotidiane o guerre assurde.
Un sorriso,
Matteo









