Enews 1111 venerdì 26 giugno 2026
Buongiorno a tutti e buon fine settimana cercando di resistere all’ondata di caldo di queste ore. La situazione internazionale è ingarbugliata come ormai accade quasi sempre.
Le dichiarazioni del Segretario Generale della Nato Rutte e l’immediata smentita del Ministro della Difesa Crosetto sono il sintomo di un problema che a mio giudizio non è solo un problema di comunicazione ma di sostanza. Io sono italiano e ho il dovere di credere al nostro ministro e alle istituzioni di questo Paese. Trovo tuttavia che sarebbe molto opportuno per Giorgia Meloni scollegarsi da Twitter per qualche giorno, evitare la polemicuccia quotidiana da asilo nido e venire nella sede della democrazia per riferire sia sui rapporti con gli Stati Uniti che sulla polemica con la Nato. Fossi Giorgia Meloni verrei in Aula prima del vertice Nato o quantomeno subito dopo per riferire. Che dite, lo farà? O preferirà andare in vacanza sempre pronta a rispondere su Instagram ma non ai parlamentari?
Partecipando a Otto e Mezzo con Lilli Gruber (qui l’integrale su Youtube) ho detto che l’errore storico del governo italiano è stato quello di non sfruttare questa fase delicata nei rapporti con gli Stati Uniti per costruire una risposta unitaria come Europa. Meloni sta cercando di riposizionarsi, come avevo detto qualche giorno fa in Parlamento e l’incontro con Macron in Francia va in questa direzione. Ma quello che davvero manca è una visione dell’Europa capace di protagonismo nel mondo diviso tra Stati Uniti e Cina. Che potenza finanziaria vogliamo mettere in campo? Quali strumenti a sostegno della ricerca, della cultura, della scuola e università? Come investire nella difesa senza buttar via i nostri soldi? E soprattutto quale strategia sull’Energia che è il vero problema di cui non si parla in modo organico ma inseguendo provvedimenti spot buoni per la comunicazione non per la vita di tutti i giorni.
Aggiornamento social
• Su Youtube trovate anche la partecipazione con David Parenzo a L’Aria che tira e con Giovanna Pancheri a Start su Sky.
• Su TikTok trovate un paio di pillole di questi giorni. Tra le quali un passaggio sull’intelligenza artificiale e Adolfo Urso
• Su Linkedin trovate il rapporto sull’energia e l’Europa di TBI, al quale ho collaborato. L’ho presentato lunedì a Londra insieme a John Kerry e al commissario europeo all’energia, il danese Dan Jørgensen
• Sul sito di Italia Viva gli strumenti per darci una mano a organizzare la prossima campagna elettorale e la Leopolda del 2-3-4 ottobre
Sulla politica e le polemiche legate al centrosinistra. Le elezioni definiscono il futuro, non il passato di un Paese. Chi vuole parlare del passato mi troverà sempre pronto a difendere le tante cose che abbiamo fatto, le tante riforme di una stagione in cui abbiamo provato davvero a cambiare il Paese, le scelte sulle persone a cominciare da Sergio Mattarella che ancora ieri alla Camera ha mostrato alle istituzioni l’importanza di avere un Presidente della Repubblica garante di tutti. Ma ora è tempo di ragionare del futuro. Per farlo il centrosinistra deve vincere le prossime elezioni con un progetto Paese degno di questo nome, con idee su sicurezza, innovazione, cultura, stipendi, energia. Noi ci siamo. Italia Viva e Casa Riformista hanno dato il proprio decisivo contributo alla vittoria in Toscana e in Campania, ma hanno ottenuto brillanti risultati anche altrove a cominciare dalla Calabria. Come siamo stati sulla scheda elettorale in passato, così saremo alle prossime politiche. Se chi ha accolto i voti di IV Casa Riformista per Fico e Tridico nel 2025 vorrà rifiutarli alle primarie del 2026 o alle politiche nel 2027 si assumerà la responsabilità di far perdere il centrosinistra e consegnare il Quirinale alla Meloni e Vannacci. Ma non credo che accadrà. Quanto ai movimenti al centro: in tanti si muovono, per noi le porte sono aperte. Noi abbiamo dato la disponibilità ad ampliare quanto più possibile la Casa Riformista. E stiamo lavorando in questa direzione, come vedrete fin dalle prossime settimane. Se altri preferiscono una corsa in solitaria non c’è niente di male: nessuna polemica e in bocca al lupo a tutti!
Un sorriso,
Matteo





