Enews 1114 mercoledì 15 luglio 2026

Buongiorno a tutti.
Ricordo che domani dalle 19:00 ospitiamo la grande festa dell’estate di IV - Casa Riformista a Roma.
Ci vediamo dalle 19:00 al Satyrus, Scalea Bruno Zevi: abbiamo pure scelto il giorno più caldo dell’anno ma siamo certi che sarà una serata speciale. 

Nel frattempo:
1. la maggioranza è andata sotto alla Camera a voto segreto. La mediocrità della classe dirigente la misuri da questo: a scrutinio segreto mezzo centrodestra ha paura di non rientrare in Parlamento. Sono così loro: leoni a parole, codardi nei fatti. L’ho detto a ieri a caldo: penso che Giorgia Meloni dovrebbe trarre le conseguenze dal fatto che non ha il voto popolare (referendum) e non ha il voto del palazzo (ieri). Dovrebbe dimettersi e tutti insieme dire al Quirinale che siamo pronti alle urne. Si è votato a settembre con il Rosatellum nel 2022, si può farlo nel 2026. Ma non credo che Meloni avrà il coraggio. Preferirà tirare a campare. Ne ho parlato stamattina ospite di Giovanna Pancheri a SkyTg24. 


2. Nel frattempo al Gran ballo della politica internazionale tutto sembra un eterno giorno della marmotta: le tregue si rompono e si ricostruiscono, guerre che dovevano essere blitz diventano conflitti di lungo corso, il multilateralismo è un pallido ricordo anche alla luce delle scelte della Casa Bianca che però ogni giorno è più vicina alle midterm elections. Prepariamoci: da qui a un anno voteranno USA, Francia, Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. E si chiude in bellezza con le “elezioni” cinesi. Sarà un anno di grandi cambiamenti, credo. Per l’Europa questa è l’ultima occasione per svegliarsi.
3. In mezzo a tanto caos è stato bello stare insieme, destra e sinistra, giornalisti e cantanti per la Partita del Cuore, l’annuale match calcistico finalizzato a raccogliere fondi (sms al 45595) quest’anno per il Venezuela. E visto che sullo sport il generale Vannacci ha fatto un evento dando dei rammolliti ai politici degli altri partiti ho pensato di rispondergli così. Non credo che accetterà la sfida ma come mi dicono i ragazzi di Meritare l’Europa nessuno può impunemente dare del rammollito al kraken.

Pensierino della Sera. 

La storia di Report e soprattutto di Sigfrido Ranucci è troppo strana. Come si fa a fare i giustizialisti con gli altri dubitando in modo malevolo di tutto e di tutti e poi difendere chi è accusato di averti messo una bomba sotto casa? Io sono passato dalla gogna mediatica di Report più volte, soprattutto per un banale incontro come tanti altri che faccio quotidianamente. E per questo sono stato mediaticamente massacrato non si capisce bene perché. Come è possibile che chi è accusato di strage aggravata dal metodo mafioso venga invece difeso a spada tratta? Cosa c’è dietro a tutta questa storia? Dall’autogrill sono passati cinque anni: il tempo è galantuomo ma è un galantuomo un po’ lento, temo. Voi che dite? 

Un sorriso,
Matteo

P.S. La settimana scorsa vi ho annunciato l’uscita di QUANDO C’ERA LEI, il mio nuovo libro edito da Solferino, che sarà in libreria dal 1° settembre.
In tanti lo avete già preordinato e vi ringrazio davvero. Nel libro parto dalla campagna di questi mesi per raccontare il fallimento del Governo Meloni. Ma soprattutto ho voluto mettere nero su bianco idee e proposte per il futuro dell’Italia, perché non bastano le critiche: servono speranza, fiducia e una visione del Paese.
QUANDO C’ERA LEI si può preordinare qui.