Enews 1117 lunedì 31 agosto 2026
Buongiorno a tutti e ben ritrovati! Finisce agosto e io provo sempre un velo di tristezza quando l’estate sta finendo. Ma sono felice di ritrovarvi belli gagliardi.
Informazione di servizio: qui trovate il logo della Leopolda 14 dal titolo evocativo RIPRENDERCI ITACA.
Vi suggerisco di iscrivervi prima possibile, compatibilmente con le vostre disponibilità di tempo, perché sarà una LEOPOLDA IN-CRE-DI-BI-LE.
E presenteremo le prime proposte per il programma elettorale del 2027.
Anche per questo abbiamo deciso di posticipare l’uscita di QUANDO C’ERA LEI al martedì prima della Leopolda (29 settembre) così da arrivare in contemporanea con la fine delle Primarie delle Idee, la Leopolda, il libro.

Ho anticipato uno dei temi che sarà presente nel libro, il social freezing ma annuncio fin da subito che larga parte del libro sarà dedicato alle proposte per il ceto medio.
Ne parleremo nei prossimi giorni anche negli eventi pubblici. Ieri ho ricominciato da Bologna circondato da molto affetto. Sarò giovedì a Viareggio, sabato a Milano, domenica a Cernobbio, lunedì successivo a Pistoia. Si torna a girare e dopo la Leopolda – con il libro fuori – sarò ancora più una trottola. Dopodomani ripartono anche le TV: sarò con Luca Telese e Marianna Aprile a In Onda.
Nel frattempo trovate sui miei profili social le varie uscite di questi giorni a cominciare dall’intervento su Repubblica a proposito di Woke. Non si vince con l’ideologia ma mettendo al centro il dramma del carrello della spesa che – lo scrive oggi il Sole 24 ore – è cresciuto in 5 anni di quasi il 30%. Quando c’era lei, si stava peggio. Ecco perché il centrosinistra non deve litigare e deve semplicemente vincere.
Ci sarà tempo per parlarne, adesso lascio a tutti quelli che stanno affrontando il rientro in ufficio il tempo per “acclimatarsi” di nuovo a lavoro. Mi limito ad alcune segnalazioni di alto valore umano: è uscita oggi una bellissima intervista di Dario Franceschini al Corriere, firmata da Fabrizio Roncone. È una di quelle interviste destinate a restare ben oltre il giorno della pubblicazione. Dario racconta la scoperta del Parkinson e la sua vita con la malattia. Penso che sia stato un gesto di coraggio quello di Franceschini e io gli sono grato, da amico ma prima ancora che da uomo, per aver condiviso le paure e la bellezza della sua nuova vita. Spoiler: anche se convive con una malattia difficile, Franceschini è in questo momento – come quasi sempre, peraltro – il parlamentare più lucido di tutti nella lettura della situazione politica. Il fatto che la malatttia crei qualche problema al suo fisico non toglie nulla al fatto che Dario è in una forma straordinaria dal punto di vista mentale e dell’analisi politica. In altri termini: se volete capire che succederà nei prossimi mesi alla politica italiana sappiate che quell’avvocato ferrarese sarà sempre a dare le carte. E questa cosa, ovviamente, mi fa molto piacere.
A proposito di politici e malattia: sono vicino ad Alessandro Di Battista e alla sua famiglia. Auguro a Di Battista di rientrare presto in Italia e spero di poter di nuovo… litigare di brutto con lui come ai vecchi tempi.
