Enews 1123 lunedì 28 settembre 2026

Inizia una settimana bella impegnativa.
Finalmente ci siamo: “Quando c’era lei” inizia il suo viaggio tra gli scaffali di tutta Italia. Qui è già disponibile su Amazon ma da domani anche in libreria. Iniziano anche le presentazioni. Oggi siamo a Roma con Roberto Gualtieri e Bianca Berlinguer. Domani a Milano con Beppe Sala e Lavinia Spingardi.


Si parla di Giorgia Meloni e del suo governo, naturalmente: qui un video scherzoso che abbiamo recuperato per l’occasione. Ma soprattutto ci sono le proposte che già da ieri abbiamo anticipato su alcuni quotidiani. Per esempio a Verona, parlando alle Acli, ho lanciato la proposta della quattordicesima per insegnanti, infermieri e forze dell’ordine. Sul Sole 24 Ore abbiamo discusso della proposta sugli anticipi e acconti delle partite IVA. E chi avrà la pazienza di leggere il libro troverà moltissimi spunti e suggestioni.


Ci sono anche molte cose personali, quasi intime, nel libro. Il capitolo finale spazia tra Guccini e Obama, tra Ulisse e una poesia di Paul Celan “è tempo che la pietra accetti di fiorire”. Per questo l’ho intitolato “Il kraken che non ti aspetti” ed è la parte più intima, quella che sento più forte in questa stagione della vita.
A proposito di libro. Da oggi lancio anche il mio canale Substack con il racconto di cosa succede nelle ore convulse del lancio della campagna “Quando c’era lei”.

Ma è anche e soprattutto la settimana della Leopolda. Conto di tornare tra voi nelle prossime ore con il programma semi definitivo, per quanto – lo sapete – alla Leopolda sia tutto sempre provvisorio.


Intanto la scenografia. Il palco sarà a forma di barca per ricordare Itaca e il viaggio di Ulisse. Sulle pagine di Italia Viva e Meritare l’Europa trovate i primi nomi di alcuni degli ospiti di quest’anno, molto diversi l’uno dall’altro: ci saranno politici che si candidano alle primarie (a tutte le primarie, da Milano alla Sicilia) e ci saranno innovatori, startupper, archistar, professori, esperti di intelligenza artificiale. Parleremo molto di garantismo, perché senza garantismo non c’è giustizia. E senza garantismo non c’è centrosinistra. E lo faremo ascoltando le storie di straordinari magistrati, di bravi avvocati, di cittadini innocenti finiti nel tritacarne del giustizialismo. Racconteremo le proposte per il semestre di presidenza italiana in Europa, chiuderemo la fase 1 delle Primarie delle Idee e coinvolgeremo i 600 ragazzi di Meritare l’Europa oltre a tanti amministratori. Seicento ragazzi sono una bomba (in senso figurato eh, non vorrei che a Lavitola venissero di nuovo strane idee): siamo una comunità straordinaria e la valorizzazione di questi ragazzi mi affascina. Ma senza prendersi troppo sul serio. Entrando alla Leopolda ci sarà il Tajanometro per misurare la lunghezza di chi arriverà in gonna e ci sarà la prima Leopolda’s Cup di biliardino. Venerdì sera dopo le prime ore di lezione e prima di andare a letto ci sfogheremo in Leopolda con una sfida giovani contro boomer al Karaoke mentre sabato sera vedremo Palazzo Vecchio come non l’ha mai visto (quasi) nessuno.
Chi può darci una mano a livello economico è il benvenuto, come sempre, più di sempre.

 


E abbiamo l’obiettivo di arrivare a CINQUE MILIONI tra Facebook, Instagram, X, Tiktok e Youtube: siamo a quota 4.9 milioni, ci siamo quasi. Fate girare, se possibile, i contenuti che vi sembrano interessanti perché sono uno strumento pazzesco di coinvolgimento di altre persone. L’altra sera stavo tornando alla Stazione di Firenze Santa Maria Novella e quando sono sceso dal treno, nella sala d’aspetto, c’era un gruppo di giovanissimi che magari non sanno granchè di noi e delle nostre idee ma appena mi hanno visto hanno cominciato a cantare “Con quella gonna corta” che è diventata l’inno della campagna contro le follie di Tajani. Se usciamo dalla bolla e coinvolgiamo anche altre persone sarà più facile far passare i nostri contenuti, anche quelli di proposta come i tanti che lanceremo alla Leopolda.

Ci vediamo stasera all’Auditorium Parco della Musica a Roma (e per chi vuole anche da Lilli Gruber su La7 alle 20.30).

Un sorriso,
Matteo

P.s.: Il fatto che ottantamila ragazzi accolgano Papa Leone a Parigi è davvero impressionante. La commozione di Prevost, la partecipazione dei ragazzi, lo stupore di una Francia diversa da quella che siamo abituati a raccontarci mi hanno colpito molto. C’è una domanda di senso, nelle nuove generazioni, che in tanti fingono di non vedere… è un tema spirituale, lo sappiamo, ma ha molte ricadute anche politiche e sociali. Dovremmo parlarne di più, ci proveremo