Enews 1125 lunedì 5 ottobre 2026

Buongiorno a tutti e buona settimana.
Ho ancora negli occhi la magia della Leopolda 14. E chi di voi c’è stato può capirmi!
Mi hanno colpito la qualità degli incontri, la bravura degli organizzatori, la passione dei volontari, certo. A tutti e ciascuno dico grazie per questo. Ma mi ha colpito soprattutto la speranza diffusa, una speranza che nella vecchia stazione si respira a pieni polmoni.
È difficile spiegare come un evento da quattordici edizioni continui a dare idee alla politica italiana: quest’anno la quattordicesima per insegnanti, infermieri, forze dell’ordine. Ma anche le partite IVA o il Mister Acqua. Dalla Leopolda in passato sono nate la StartTax, il Family Act, le Unioni Civili, il JobsAct, Industria 4.0, il Fisco 2.0 a partire dalla precompilata e dalla fatturazione elettronica, lo Spid e molto altro. Ma soprattutto la Leopolda è un vivaio di ragazzi che condividono passione e sogno.
Su YouTube trovate tutti gli interventi e nel corso della settimana proveremo a rilanciarne alcuni sui social. Il mio discorso finale è sul mio canale YouTube. Chi ha voglia faccia circolare alcuni degli interventi o degli spezzoni: il bello della Leopolda è che l’evento fisico dura tre giorni ma poi va avanti in rete e sui telefonini per settimane intere.


L’appello finale è molto semplice. Vogliamo vincere per evitare che Salvini torni al Viminale e che l’Italia continui a essere subalterna alle politiche MAGA di Donald Trump. Per questo diciamo con forza al centrosinistra che dobbiamo parlare al ceto medio non agli ego dei leader. E diciamo ai delusi del centrodestra, ai riformisti di Forza Italia che li aspettiamo con noi a costruire una vera e forte Casa Riformista.
Ho detto che avremo più donne che uomini candidati. Che candideremo anche tanti giovani. Ma che soprattutto da oggi per me si iniziano a fare le liste di Casa Riformista per la Camera e per il Senato, ma anche per i tanti comuni in cui voteremo, da Torino a Palermo, da Bologna a Roma, da Napoli a Milano. Pronti! La politica si fa prendendo i voti, non facendo i tweet o rilasciando interviste: questo è il grande messaggio per i nostri giovani. E per tutti quelli che amano farsi chiamare leader.
Il mio è un messaggio ai ragazzi della Leopolda ma anche ai sindaci, agli amministratori, alle espressioni della società civile, ai volontari del terzo settore: con le preferenze si può davvero coinvolgere persone anche diverse. E dunque chi ha voglia di metterci la faccia si faccia sotto. Vi aspetto: [email protected]

Tutti candidati! Perché per salvare l’Italia da altri cinque anni di destra a Chigi e sette anni di Meloni al Quirinale bisogna smetterla con le polemiche, bisogna prendere i voti, bisogna rimboccarsi le maniche, bisogna mettere al centro i problemi delle famiglie nella quotidianità. Bisogna metterci la faccia, insomma: questo significa fare politica.
Noi ci siamo, ci date una mano?

Un sorriso,
Matteo