Enews 1126 giovedì 8 ottobre 2026
Buongiorno a tutti.
È passata quasi una settimana dalla Leopolda e ancora sono senza parole per l’incredibile successo di quest’anno. Chi era presente a Firenze ha memorizzato nel cuore una tre giorni incredibile. E il fatto che quest’anno sia andata meglio del solito ha letteralmente mandato ai matti alcuni rosiconi professionisti che per giorni sui social hanno cercato di gettare fango sull’evento.
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Invito tutti gli amici della Leopolda a sorridere. Più ci aggrediscono con fake news, più dobbiamo sorridere. Anche perché il tempo si incarica di chiarire tante cose.
Avete visto ad esempio la storia di Piercamillo Davigo? Era l’uomo che tutte le settimane mi attaccava in TV quando ero indagato. Era l’uomo che ha declinato in modo per me inaccettabile i concetti di garantismo e giustizialismo. Era l’uomo che ha fatto la morale a una intera generazione di politici al primo avviso di garanzia. Oggi è diventata definitiva la condanna di Davigo: de-fi-ni-ti-va. Quindi oggi possiamo dire che Davigo è un pregiudicato e tale resterà. Noi che siamo stati massacrati mediaticamente da quelli come lui sappiamo che il tempo è galantuomo. Per utilizzare le parole – assurde – dello stesso Davigo egli è un colpevole che non l’ha fatta franca. Mentre io sono un innocente che ha dovuto subire gli insulti dei giustizialisti e di tanti moralisti senza morale.
Lo dico in queste ore anche perché il PM napoletano Woodcock, vecchia conoscenza con un lungo elenco di inchieste show finite nel nulla, ha indagato i vertici di alcuni gruppi editoriali italiani, tra cui l’amministratrice delegata de Il Fatto Quotidiano Monteverdi e il direttore de Il Fatto Quotidiano online Gomez. Sono entrambi indagati per corruzione. La mia modesta opinione è che l’inchiesta di Woodcock finirà nel nulla come tante altre inchieste di questo signore, il cui operato è a mio avviso inaccettabile. Naturalmente io sono garantista e ho espresso la mia solidarietà ai vertici de Il Fatto Quotidiano. Perché io non sono Travaglio. E sono fiero di non esserlo.
Nel frattempo crescono le proteste in Europa. In Spagna il motivo scatenante è la casa e Sánchez prova – come ha sempre fatto in questi anni, con notevole capacità tattica – a cogliere l’onda anticipando le elezioni a fine novembre. In Francia in prima fila ci sono gli studenti: se il centro non si organizza riorganizzandosi attorno a un solo candidato, il ballottaggio sarà Mélenchon/Le Pen e la vittoria – a mio avviso – sarà della destra. Il primo passaggio sarà comunque oltre Oceano con le midterm di inizio novembre: la difficoltà di Trump è palpabile anche alla luce delle conseguenze sul ceto medio delle scelte economiche e geopolitiche fatte dalla Casa Bianca.
È davvero il ceto medio il protagonista di questa stagione della politica mondiale. Lo abbiamo scritto anche in Quando c’era lei, ne abbiamo parlato in Leopolda. Lo riprenderemo con riflessioni più accurate nelle prossime settimane anche su Substack.

A voi intanto dico grazie. Forse non mi rendo sufficientemente conto di che meraviglia sia far parte di una comunità di persone che da quindici anni organizza eventi come la Leopolda. Vedere tutti quei ragazzi desiderosi di buona politica, affamati di speranza, incuriositi dal futuro è un dono. Troppo spesso anche io sono preso dalla polemica quotidiana e non mi stupisco più della bellezza del popolo che ci circonda. Soprattutto dei ragazzi. Per questo vorrei dirvi grazie dal profondo del cuore. Non so se con la Leopolda14 abbiamo davvero ritrovato Itaca ma so che – a maggior ragione in questa fase della mia esperienza politica e personale – rivedere tanti di voi e sentire l’affetto di queste ore è stato prezioso.
Continuiamo a lavorare insieme, cari amici. Porte aperte a chi vuol costruire con noi una Casa Riformista aperta e inclusiva. E soprattutto: porte aperte per chi vuole candidarsi con noi, specialmente sindaci e amministratori, giovani e espressioni del volontariato, professionisti e cittadini impegnati. Chi vuole candidarsi mi scriva direttamente: [email protected]
E per chi si sta avvicinando a Casa Riformista ricordo che l’obiettivo non è chiedere da dove vieni ma provare a costruire una rotta insieme per il futuro. Già l’appello della Leopolda ha aperto i primi spazi e tanti amici – anche ex Forza Italia o di forze del centrosinistra – si stanno avvicinando. Faremo liste competitive, costruiremo una Casa Riformista solida capace di riequilibrare la coalizione al centro e aiutare il centrosinistra a vincere.
Vamos!
Un sorriso,
Matteo


