Enews 610, giovedì 9 gennaio 2020

    



Enews 610, giovedì 9 gennaio 2020   

Buongiorno a tutti e di nuovo i migliori auguri per un bellissimo 2020.

È la politica internazionale a caratterizzare i primi passi di questo nuovo anno. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono molto preoccupanti ma personalmente sono molto più preoccupato per l’atteggiamento turco nel Mediterraneo e in Libia. Nel progressivo disimpegno americano e nel clamoroso silenzio europeo, i soggetti che stanno giocando un ruolo decisivo nell’area sono sempre più Russia e Turchia. E la cosa è inquietante soprattutto per il ruolo strategico che il Mediterraneo ha sempre avuto e sempre avrà nella politica italiana. Non solo per l’immigrazione, non solo per il petrolio, non solo per il business: l’Italia spettatrice e non protagonista nel Mediterraneo è una sconfitta per tutti. La politica estera di un Paese si fa con il lavoro quotidiano, durissimo, non con una photo opportunity.

Parleremo di questo e di altro martedì in Senato. Ne ho parlato intanto in questo brano dell’intervista di domenica scorsa al Messaggero. A livello economico crescono i riconoscimenti per ciò che è stato fatto in passato. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire. Qui un bellissimo articolo de "il Sole 24 Ore", qui persino il "Corriere della Sera" ammette che con il Jobs Act e senza articolo 18 i licenziamenti sono diminuiti, i posti di lavoro aumentati.

Ora la sfida è quella del Piano Italia Shock per sbloccare i cantieri, i troppi cantieri che la burocrazia sta fermando. L’Italia vede rallentare molti indicatori. Noi abbiamo fatto bene a bloccare le elezioni e dunque l’aumento dell’IVA e un governo sovranista per cinque anni. Ma bisogna darsi una smossa e rilanciare sui cantieri, sui posti di lavoro, sulla crescita. Noi ci siamo, pronti a fare la nostra parte, pronti a dare una mano. E tante idee.

 

Mi hanno molto colpito alcune notizie in questo periodo:

1. La piccola Tagida, bambina giudicata incurabile dai medici inglesi e salvata al Gaslini di Genova. La sanità italiana continua a fare miracoli, orgoglioso della pediatria di questo Paese.

2. L’incredibile sfilza di incidenti stradali causati dall’alcool e dalle sostanze mi conferma nella scelta che abbiamo fatto di introdurre il reato di omicidio stradale. Ma non bastano le norme, occorre una vera politica di prevenzione. E tanta educazione, a cominciare dalle scuole.

3. Gli incendi senza fine in Australia e la bellissima e tragica storia del piccolo Harvey

4. Tra i risultati concreti che mi piace segnalare date un occhio a questa statistica sulla 18App, il bonus cultura per i diciottenni che lanciammo dopo la terribile strage del Bataclan. Investire per i nostri ragazzi con il principio di “Un euro in cultura, un euro in sicurezza” funziona. E non a caso alcuni Paesi europei hanno iniziato a copiarcelo. Bene così!



Un impegno per il 2020. Voi direte: adesso ci dice che vuole mettersi a dieta. Sì, questo sempre, ma credo anche di essere in buona compagnia. Dopo le vacanze, quasi tutti prendono il solenne impegno della dieta e io non sono un’eccezione. Ma il vero impegno che vorrei condividere è un altro, tra i tanti. Sono sinceramente sconvolto del fatto che ancora oggi, nel 2020, alcune zone italiane a cominciare dalla nostra capitale, Roma, stiano gestendo i rifiuti in questo modo barbaro e incivile. Ma anche autolesionista.

Le trasformazioni tecnologiche permettono di considerare i rifiuti come un bene prezioso, perché dai rifiuti si può recuperare moltissimo. E l’Italia ha tutte le condizioni per essere capofila dell’economia circolare davvero. Chi vuol bene all’ambiente non vive di slogan, ma crea progetti concreti e fattibili.

Il mio impegno per il 2020 – insieme a Italia Viva – è quello di fare una gigantesca battaglia culturale prima che politica per costringere le amministrazioni che sono più indietro a risolvere una volta per tutte la vicenda rifiuti. In Italia ci sono le competenze per fare una rivoluzione ambientale, che cosa stiamo aspettando?



A proposito di Italia Viva, segnatevi questa data. Sabato 1 febbraio e domenica 2 febbraio terremo la Prima Assemblea Nazionale di Italia Viva. E lì finalmente si parte in modo strutturato su tutto il territorio nazionale. Chi vuole darci una mano si faccia vivo sulla piattaforma. Chi vuole darci un aiuto economico è il benvenuto perché come sapete dopo ciò che è successo ne abbiamo molto bisogno.

Il 2 febbraio tutto sarà pronto per la partenza formale del nostro viaggio nel futuro della politica italiana. Sempre a febbraio uscirà il mio nuovo libro. Il giorno della presentazione annunceremo anche le 100 località in cui faremo le presentazioni da qui a luglio. Se qualcuno di voi vuole proporci un luogo dell’Italia viva e vivace ci scriva: matteo@matteorenzi.it.

P.s. So che, per prendere voti, quando si parla di immigrazione bisogna usare toni diversi. Ma ho i brividi quando penso a un bambino africano di 10 anni che sale sul carrello di un aereo Air France per raggiungere l’Europa dei propri sogni e viene trovato a Parigi morto congelato. Restiamo umani.

Un sorriso,