Enews 611, lunedì 13 gennaio 2020

    



Enews 611, lunedì 13 gennaio 2020   

Buongiorno e buona settimana a tutti!

Continuo a considerare prioritaria la situazione internazionale. Anche se tu non ti occupi di politica estera, la politica estera si occupa di te. Perché in un mondo così globalizzato pensare di poter vivere isolati non è sovranismo, è stupidità.

1.  La Libia e la Turchia. Ecco perché penso che la situazione libica sia un bel problema. Il rischio è regalare alla Turchia un ruolo di leadership che avrebbe dovuto giocare l’Europa e soprattutto l’Italia. E se la Russia approfitta del sostanziale disimpegno americano, inspiegabile è la nostra subalternità a Erdogan in quello che è per noi il posto più importante del Mediterraneo. Ne ho parlato in questa intervista al "Corriere della Sera", ieri, e in questa al quotidiano spagnolo "El Pais", oggi. Lasciare la Libia alla influenza turca è un errore politico, strategico, culturale. Mi interessa molto conoscere le vostre opinioni su questo punto: matteo@matteorenzi.it

2. I ragazzi iraniani e la bandiera israeliana. Sempre in politica estera: un segno molto interessante arriva invece dall’Iran. I funerali di Soleimani sembravano il trionfo dell’ala dura del Regime ma la devastante strage dell’aereo ucraino a Teheran ha totalmente ribaltato la situazione. E ora i ragazzi di quella che dieci anni fa era l’onda verde della protesta riformista sono tornati in piazza. Il momento più significativo delle manifestazioni antiregime è ben rappresentato in questo video: si vedono i ragazzi iraniani rifiutarsi di calpestare le bandiere americane e israeliane. Tutto è ancora da scrivere, naturalmente, ma nel difficile equilibrio geopolitico mondiale sono spesso piccoli o grandi avvenimenti a determinare svolte improvvise. Vedere ragazzi iraniani – cresciuti nel culto dell’odio verso Israele – rifiutare di calpestare quella bandiera e la bandiera americana mi ha profondamente commosso.

3.  80€ da estendere, non da cancellare. Come ho detto nell’intervista al "Corriere della Sera", la politica nazionale sembra sospesa in attesa del voto in Emilia Romagna. Caricare la consultazione regionale di significato politico più ampio rischia però di essere non solo un errore ma anche un autogol: se si resta sul piano amministrativo infatti vince Bonaccini, stravince. Mi pare che il principale cantiere aperto sia quello di allargare il bonus degli 80€, con le somme già stanziate in legge di bilancio. Ricordo quando mi accusavano di aver introdotto gli 80€ solo come mancia elettorale: a sei anni di distanza si sono resi conto che quella misura aiuta i consumi ed è giustizia sociale per il ceto medio. Adesso la sfida è continuare nell’aumento dei salari anche per altre fasce di reddito: bene così.


Pensierino della sera. Il ministro della scuola, Lucia Azzolina, è stata accusata di plagio per aver citato senza virgolette alcuni testi nel suo lavoro finale alle Scuole di Specializzazione. Non so se questa accusa sia vera o falsa. E aggiungo che mi interessa molto di più capire che idee abbia il Paese sul futuro della scuola, non sul passato del ministro. C’è una cosa però che mi sembra molto ingiusta: la doppia morale. Molti deputati grillini e il quotidiano “Il Fatto Quotidiano” attaccarono pesantemente infatti Marianna Madia per una presunta accusa di plagio che una commissione ufficiale – chiamata a verificare – escluse ufficialmente. Per molto meno, insomma, alla Madia fu fatto un processo sui social, sui media, nei talk show. Oggi di Lucia Azzolina i grillini e il Fatto Quotidiano non parlano. Zitti, silenzio, imbarazzo. E nessuno che nei talk o nei commenti sottolinei come sia vergognoso questo atteggiamento. Niente di sorprendente, sia chiaro: si chiama doppia morale. L’abbiamo già vista sulle banche, sui processi, sui finanziamenti al Blog di Beppe Grillo. Ipocrisia, allo stato puro: tutti lo sanno, nessuno ha il coraggio di ammetterlo. E il fatto di essere ormai abituato all’ipocrisia senza fine di questa doppia morale non mi impedisce di mandare un grande abbraccio a Marianna per ciò che ha dovuto sopportare. Siamo in partiti diversi, lo so, ma il rispetto della verità è più importante dell’appartenenza politica.



Informazione di servizio. Il primo e il due febbraio, a Roma, terremo la prima Assemblea Nazionale di Italia Viva. Chi vuole partecipare scriva qui. Chi vuole contribuire ai costi dell’evento scriva qui. Chi vuole individuare un luogo di presentazione per il mio libro scriva qui: matteo@matteorenzi.it. Parleremo di tutto, a cominciare dall’organizzazione: molti di voi non vogliono solo un partito via web, ma anche presente sul territorio, anche nelle modalità di iscrizione (chi non si è ancora iscritto, può farlo qui). E inizieranno a girare – come nel 2012 – i nostri camper per le regionali: il due febbraio partirà il camper toscano. E poi le candidature alle suppletive, alle regionali: la nostra Casa che si struttura in modo articolato.

Prima trasmissione televisiva dell’anno: Porta a Porta, mercoledì sera, ore 23.30.

Un sorriso,


P.S. Nei miei tour per conferenze ho fatto alcune tappe sia in Cina che in Europa e ho visto molta attenzione sui media internazionali a proposito di ciò che sta avvenendo in Australia. I terribili roghi che stanno colpendo quel Paese così meraviglioso e grande fanno poca notizia da noi. Ed è un peccato perché ci sarebbe una grande riflessione ovunque da fare sullo stile di vita, il climate change, la prevenzione, l’organizzazione dei soccorsi. Ma c’è comunque da mantenere alta l’attenzione anche e soprattutto su chi ancora oggi combatte contro il fuoco. A cominciare dai pompieri australiani che attirano meno interesse dei koala e dei canguri ma che stanno scrivendo pagine di eroismo incredibili. Siamo al loro fianco e al fianco delle famiglie di chi ha pagato con la vita questo impegno.