Enews 692, martedì 9 marzo 2021

   

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Buongiorno e buona settimana.  

Che viaggio Papa Francesco! Il Papa che visita Erbil mi ha fatto commuovere. Tutta l’incredibile resistenza dei curdi contro l’estremismo di Daesh finirà infatti nei libri di storia, nonostante sia passata velocemente nel dimenticatoio della cronaca. E l’incontro tra due autorità spirituali come Francesco e il leader sciita Al Sistani costituisce una colonna del dialogo interreligioso globale. Al Sistani è una figura molto autorevole e decisamente più “riformista” di larga parte dei leader politici sciiti di quell’area. Il Papa aveva già dialogato con i sunniti, visitando gli Emirati Arabi Uniti un anno e mezzo fa e recandosi ad Abu Dhabi su invito del Crown Prince Mohammed bin Zayed. L’attenzione di Francesco al dialogo con l’Islam resterà come un cardine della storia del suo pontificato sviluppatosi proprio negli anni della più pericolosa minaccia arrivata dall’estremismo islamico, sia con la proclamazione del califfato sia con gli attentati nelle città europee e non solo. Torneremo a discutere di questo tema, decisivo per il futuro. Non di sola quotidianità vive la politica

Quota centomila. Devastante pensare al numero di decessi per Covid in questo anno, centomila solo in Italia. Non è una cifra, è una tragedia. Ciascuno di noi ha un nome, un volto, un proprio caro da ricordare. Proprio quando, nel primo anniversario del lockdown, l’Italia supera questo tragico confine numerico, non possiamo che rilanciare l’appello per una campagna di vaccinazione organizzata in modo militare (qui il pensiero del Premier Mario Draghi in un video messaggio di ieri) e dire grazie alla scienza che sta lavorando notte e giorno per sconfiggere la pandemia. Vorrei che dedicassimo più attenzione anche alla questione dei anticorpi monoclonali, che sono un grande passo in avanti nella lotto contro il Coronavirus e dei quali, nelle prossime ore, tornerò a parlare su Facebook, Instagram e Twitter.

L’effetto Draghi sull’economia è stato immediato: i mercati sono tornati ai livelli pre Covid e in giro per il mondo c’è molta aspettativa sulla leadership italiana. Ma c’è un effetto Draghi anche sulla politica del nostro Paese. Il PD deciderà cosa fare, dopo che il Segretario uscente Nicola Zingaretti ha detto di vergognarsi del proprio partito. I Cinque Stelle hanno organizzato un summit decisivo tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte, nella casa al mare del comico genovese per rilanciare l’esperienza pentastellata in stretto raccordo col PD. Auguri a tutti. La mia opinione è che per qualche mese ci sarà ancora da… ballare. Tutto ha iniziato a cambiare, ma molto ancora cambierà. I sondaggi di oggi tra un anno saranno un lontano ricordo per tutti. Per questo sarà fondamentale allenarsi come fosse una maratona, non come fossero i 100 metri. E di questo discuteremo negli appuntamenti già fissati di Italia Viva, previsti per:

 

  • Sabato 20 marzo, Assemblea Nazionale

 

  • 1, 2, 3 settembre, Scuola di Formazione Politica a Ponte di Legno (qui per iscriversi se Under30, qui per lasciare un contributo economico per l’organizzazione)

 

  • Novembre, Stazione Leopolda Undicesima Edizione.





Pensierino della sera. Nuove polemiche su di me, stavolta per un viaggio a Dubai. In molti hanno colto l’occasione per tornare sulla questione saudita dicendo che io non ho risposto ai giornalisti (incredibile! Ricordo di aver fatto interviste al "Corriere della Sera", a "la Repubblica", a "Carta Bianca", a "l’Aria che Tira", alla BBC, a SkyNews, a Channel4, a "Le Monde", a "El Pais", a "Die Zeit", al "Financial Times". Possono piacere o meno le risposte ma come è possibile dire che non ho accettato di fare interviste?). Altri mi hanno criticato perché ho dato mandato ai legali di agire in giudizio nei riguardi de "la Stampa" e del direttore Massimo Giannini. Anche a me dispiace fare azioni civili contro alcune testate. Ma dobbiamo essere chiari: le critiche servono e aiutano a crescere, le fake news no. Tutti possono criticare, nessuno può diffamare. Per anni ho sottovalutato la montagna di accuse che mi venivano rivolte: da due anni ho deciso di cambiare stile: se qualcuno scrive falsità, è mio DOVERE, non diritto, chiedere i danni. Perché continuare a far finta di nulla sarebbe come ammettere di aver fatto qualcosa di illegale o di illecito. Niente di personale, sia chiaro. Ma per troppo tempo ho sottovalutato l’alluvione di fake news contro di me. Adesso ho semplicemente deciso di reagire, colpo su colpo. Nel frattempo, guardiamo il positivo: prima mi criticavano per le mie/nostre idee sull’Italia. Ora che finalmente il Paese sta cambiando passo e che molte delle nostre battaglie vengono riconosciute, nessuno ci critica più per la politica italiana (anzi, in molti ci danno ragione, anche se a bassa voce) ma si aggrappano ai miei viaggi. Prendiamola con allegria, amici, e senza mai arrabbiarsi: è il segno che sulle questioni italiane non hanno più nulla da criticare. Vi leggo, come sempre, al mio indirizzo email [email protected]


 
Un sorriso,