Enews 750, martedì 16 novembre 2021

• Siamo all’inizio della quarta ondata del Covid. Da mesi diciamo che bisogna conviverci. L’unico modo per conviverci – piaccia o non piaccia – è il vaccino. Bisogna, dunque, accelerare sulla terza dose. E bisogna dire che le restrizioni devono essere come in Austria: sei vaccinato? Ti muovi liberamente. Non sei vaccinato? Vai in lockdown. Voi cosa ne pensate? Troppo duro?

• Ci avviciniamo alla Leopolda e crescono le polemiche su di noi. Crescono le voci su un indebolimento di Italia Viva prima delle elezioni presidenziali di inizio 2022. È uno schema già visto in passato, durante la crisi di governo. 

Utilizzano pressioni mediatiche o giudiziarie pensando che così noi saremo più deboli nel momento clou politico. Chi di voi ha letto "ControCorrente" (qui il link per chi desidera acquistarlo) sa che è esattamente la stessa identica strategia di qualche mese fa. Per me la situazione è semplice: se qualche parlamentare vuole andarsene perché vuole fare un accordo con Salvini o la Meloni, fa bene ad andarsene. Noi non siamo sovranisti. Se qualche parlamentare vuole andarsene perché vuole fare un accordo con Conte o Taverna, fa bene ad andarsene. Noi non siamo populisti. La nostra posizione è molto semplice e chiara: abbiamo salvato l’Italia con il cambio Conte/Draghi, come prima avevamo fatto un servizio al Paese impedendo i pieni poteri a Salvini. Noi siamo questi: chi vuole allearsi con la Meloni o con Conte fa bene a lasciare Italia Viva. Non bene, benissimo.

• Ho accettato un confronto durissimo sulla vicenda Open, con tre giornalisti che erano schierati fin dal primo secondo. Qui il mio scontro con Marco Travaglio, qui il mio scontro con Massimo Giannini (che in TV ha finto di non ricordare di aver dato soldi a Marco Carrai), qui la mia risposta a Lilly Gruber su Giuseppe Conte. Qui, invece, trovate il video del mio intervento di oggi a "l'Aria che tira". Molti mi hanno detto: "perché vai in questi ring? È solo lotta nel fango". Vero. Ma in attesa che gli avversari politici accettino di fare i confronti in TV - qui il mio invito a Giuseppe Conte - l’unica soluzione per difendere le proprie idee è ribattere colpo su colpo. Nei tribunali civili, certo. Ma anche nei talk meno civili.

Ma bando alle ciance, amici. Siamo pronti alla Leopolda numero 11. Non è fantastico? Ci siamo. Venerdì, sabato, domenica vi aspettiamo a Firenze. Vi siete iscritti? Qui il link per iscriversi e qui il link per aiutarci economicamente. Avete lanciato le vostre idee? Quest’anno la Leopolda sarà una stazione… radio. Diamo voce al merito. Chi ha voglia di mandarci un video sulla scorta di quello – bellissimo – di Stefano Accorsi, faccia pure cliccando qui.

Il programma di massima. Si parte venerdì e sarà una serata in cui ci racconteremo – come nelle vecchie trasmissioni radiofoniche – cosa è successo nel "periodo non collegato". Sabato mattina spazio ai tradizionali tavoli. Nel pomeriggio molto spazio alle amministrazioni locali, con alcuni tra i sindaci più interessanti del panorama politico attuale e tante proposte sull’attualità. Sempre sabato, ci sarà un momento finale inedito. Alle 18.30 infatti salirò sul palco e vi racconterò alcune cose sulla Leopolda e su ciò che è successo in questi mesi intorno alla vicenda Open. Sarà l’unico momento in cui parleremo delle vicende dell’attualità giudiziaria, ma penso che sia utile far sapere quanto sia clamoroso il silenzio su alcune cose collegate all’inchiesta che sono incredibili. E soprattutto è incredibile il silenzio che le circonda.

Domenica mattina torneremo sulla politica, con la consueta carrellata di interventi finali. E alle 13 siete liberi di andare a mangiare una bistecca! Domenica parleremo soprattutto di politica.

Tra i vari punti su cui torneremo segnalo il Family Act, il Piano Shock infrastrutture, il progetto Sanità 2030. La Leopolda è da sempre un vivaio di idee. Ma ci sarà molto spazio per tutti i nostri temi tradizionali: dalla riforma fiscale alla politica estera, dalla cultura al sociale con grande attenzione non solo sul lavoro dei nostri rappresentanti istituzionali ma anche di tante ragazze e ragazzi della generazione Ventotene. Ah, quest’anno la Leopolda si concluderà con una sorpresa… ma è presto per svelarla.



Vi aspetto venerdì sera alla Leopolda.
Un sorriso,