Enews 961 lunedì 6 maggio 2024

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Buongiorno e buona settimana!
Mancano 33 giorni alle elezioni Europee. E allora vi aspetto mercoledì a Milano, alle 20.30, al Teatro Dal Verme.
È un luogo che ricorda l’inizio della cavalcata del 2012 e dunque per noi ha un valore evocativo.
Ma è un luogo nel quale racconteremo il futuro.
Vi chiedo uno sforzo: è importante essere in tanti e riempire questo teatro molto grande, certo.
Ma sarebbe molto bello se ciascuno di noi portasse soprattutto un amico diverso dal solito. Uno scettico. Uno dubbioso. Uno deluso. Perché la forza della nostra proposta degli STATI UNITI D’EUROPA in questo momento storico è dirompente. E dobbiamo andare soprattutto a cercare quelli meno convinti, gli scettici, gli incerti.
Vi aspetto a MILANO: qui il link per prenotare anche se l’ingresso è comunque libero.
 
La situazione

I media vogliono radicalizzare il confronto tra Meloni e Schlein.
E lo faranno sempre di più in queste ore.
Noi siamo molto diversi da entrambe. Due esempi:


A) Elly Schlein ha detto che firmerà il referendum della CGIL e dei Cinque Stelle contro il JobsAct. La segretaria del PD vuole dunque abolire una legge del PD! Una legge che ha creato più di un milione di posti di lavoro e che ha esteso i diritti a cominciare dal divieto di dimissioni in bianco per le donne in gravidanza. Ma soprattutto Elly Schlein con questa scelta ha definitivamente cambiato il PD: chi vota il PD, vota CGIL. Potete pure scrivere il nome di un candidato riformista sulla scheda: i voti andranno comunque a un gruppo dirigente che preferisce il reddito di cittadinanza e i sussidi rispetto al JobsAct e a Industria 4.0. Io ho voluto e firmato leggi come JobsAct, Industria 4.0, la decontribuzione, il superammortamento, l’Irap costo del lavoro. E ne vado orgoglioso. Chi ha votato quelle leggi, con quale faccia sta in un partito che organizza i referendum per abrogarle? Amici riformisti, ma come potete stare in un partito che vuole distruggere il lavoro che avete fatto? Quando avrete un sussulto di dignità? O davvero la speranza di una ricandidatura vi impedisce di difendere le vostre idee?


B) Giorgia Meloni per anni ha attaccato gli 80€ del nostro Governo definendoli una marchetta elettorale. Una mancia. Adesso che è lei a Palazzo Chigi, ha annunciato un provvedimento che ha pomposamente definito i 100€. Seguitemi perché anche questa è enorme. Nella comunicazione appare che Meloni batte Renzi perché Meloni dà 100€ e Renzi 80€. Ma notate le differenze:
a. i 100€ di Giorgia sono lordi, i nostri netti;
b. i 100€ di Giorgia sono annuali, i nostri mensili;
c. i 100€ di Giorgia sono per determinate categorie sotto una certa soglia, i nostri per tutti quelli sotto soglia;
d. i 100€ di Giorgia sono attivabili a richiesta, i nostri automatici.
La Meloni è cintura nera di slogan e populismo. Chiamatela pure Giorgia anziché Presidente. Ma domandatele perché pensa che siamo tutti così creduloni da credere alle sue scenette.
 
Noi siamo diversi. E lo rivendichiamo.
Soprattutto in vista di queste elezioni Europee.
 
1. Solo noi ci candidiamo per andare davvero in Europa. I candidati alle elezioni Europee come Meloni, Schlein, Tajani, Calenda che hanno messo il proprio nome in lista ma poi da subito annunciano che non andranno a Strasburgo stanno TRUFFANDO gli elettori. È una cosa enorme, che accade solo in Italia: in nessun altro Paese europeo avviene questo scandalo. Piano piano qualcuno sui media sta iniziando a farla notare. Oggi la Gabanelli sul Corriere, ma anche in modo ironico e prendendomi simpaticamente in giro il vignettista Makkox su La7 (potete trovare il video qui). Questa cosa davvero fa la differenza tra noi e gli altri: noi ci candidiamo per dar voce agli italiani in Europa, non per prendere i voti e scappare. L’8 giugno è un derby fra truffatori e persone serie.


2. Vogliamo andare in Europa perché la situazione mondiale è drammatica. E l’Europa deve essere protagonista. Finché considereremo le elezioni Europee solo un sondaggio sui partiti nazionali è chiaro che le cose non cambieranno mai. Per questo la lista STATI UNITI D’EUROPA ha una forza evocativa impressionate. Gli altri mettono sui simboli i loro cognomi, noi mettiamo sul simbolo il nostro sogno. Loro chiedono di votare per se stessi, noi chiediamo di votare per i nostri figli. Perché è ovvio che gli Stati Uniti d’Europa non arriveranno domattina, ma è uno di quegli obiettivi per i quali vale la pena di fare fatica, rischiare, lasciare le proprie comodità. E soprattutto è uno di quei progetti per cui vale la pena di votare. Io non dico che questa campagna elettorale sarà facile, ma penso che con un obiettivo del genere questa campagna sarà affascinante. Stavolta vi chiediamo di mettere la croce su un progetto grande, su un sogno bello, per un ideale. C’è qualcosa di più bello di votare un ideale?


3. Come dare una mano?
a. Facendo l’elenco delle persone da contattare. Perché chiedere il voto per la lista Stati Uniti d’Europa non è una prerogativa solo dei candidati. Bisogna far capire che è in gioco il destino del continente e che bisogna mandare leader politici che facciano politica anche in Europa. Scaricate la rubrica del telefono. Trovate almeno dieci contatti da coinvolgere. Chiedete loro di iscriversi al canale whatsapp o mandate loro delle informazioni. Da mercoledì ci sarà anche il materiale cartaceo.
b. Dando un contributo di tempo o di risorse. Se potete dedicare del tempo a fare i rappresentanti di lista o i 500 banchetti che faremo da qui alle Europee nelle piazze cittadine scrivete a [email protected]. Se invece potete dare una mano economica (5-10-100€) qui c’è il link e ogni contributo per noi è preziosissimo.
 
Pensierino della Sera.

Come sapete ritengo Michele Emiliano uno dei peggiori Governatori di questo Paese. E non per le indagini che riguardano i suoi più stretti collaboratori: io non sono giustizialista come lo è stato contro di me quello stesso Emiliano che ha fatto il Presidente di Regione coi metodi di un PM ideologico. No. Noi siamo garantisti e lo restiamo. Critichiamo Emiliano sulla TAP, la Xylella, la Buona Scuola, l’ILVA, le trivelle, l’abbraccio soffocante con i Cinque Stelle. Lo critichiamo per la politica. Domani si vota la mozione di sfiducia a Emiliano: noi di Italia Viva voteremo coerentemente a favore per sfiduciare il governatore pugliese. Il PD lo sosterrà. Vediamo se gli altri, a cominciare da Cinque Stelle e Azione, avranno il coraggio di votare insieme a noi contro il Governatore. O ancora una volta faranno la stampella a Emiliano. Voi che dite? Emiliano si salva anche stavolta?
 
Un sorriso,
Matteo
 
PS. Sto andando a Ercolano, Napoli, Gragnano. Ma domani intervengo in Aula, al Senato, sulla persecuzione subita dai PM di Firenze a proposito della vicenda OPEN. Chi ha letto Il Mostro sa di cosa parlo. So che dovrei fare campagna elettorale e chiedere i voti visto che sono candidato personalmente anche io. Ma per il futuro voglio che resti agli atti la storia scandalosa di OPEN. Domani seguitemi che spero di dire qualcosa di interessante. La campagna “scrivi Renzi” riparte il giorno dopo. Voi mi date una mano? [email protected]