Enews 971 lunedì 3 giugno 2024

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Ormai ci siamo.
Tra cinque giorni si vota per le elezioni europee.
 
In queste ore Meloni e Schlein stanno facendo di tutto per polarizzare lo scontro tra di loro.
Ma la vera polarizzazione andrebbe fatta tra chi si candida davvero e chi si candida per finta.
 
I politici si lamentano dei cittadini che non vanno a votare.
Ma cosa dovrebbero dire i cittadini dei politici che se eletti non vanno a Bruxelles?
Chi è peggio? Noi degli Stati Uniti d’Europa siamo gli unici che se eletti andranno davvero a Bruxelles.


La sfiducia verso la classe politica nasce anche dal fatto che i leader – o presunti tali – utilizzano le Europee come un sondaggio.
 
Dico al popolo delle Enews che in queste ore si sta dando da fare tra gazebo, fac-simile e ogni forma di campagna elettorale: siamo dalla parte del giusto.
Noi abbiamo un progetto per l’Europa: gli Stati Uniti d’Europa.
Noi abbiamo candidati che se eletti non si dimettono subito.
Noi abbiamo dimostrato che sulle cose concrete portiamo a casa risultati.
 
Insisto su un solo punto: senza Stati Uniti d’Europa, l’Italia perde posizioni. L’Italia è più debole. L’Italia conta meno. Il vero avversario di questa campagna è chi dice: Meno Europa. Serve più Europa ma un’Europa diversa. Un’Europa politica, non burocratica. L’Europa dei valori e del terzo settore, non l’Europa delle regolicchie e delle tecnocrazie. È questa l’Europa che ci piace un sacco. È questa l’Europa che proviamo a costruire per i nostri figli. Tutto il resto non riguarda le elezioni europee.
 
La Meloni si è svegliata all’improvviso. Dopo due anni di nulla cosmico promette di separare le carriere, di azzerare le liste d’attesa, di abbassare le tasse. Tutto ora. Tutto in campagna elettorale. Dopo due anni di fuffa gli ultimi annunci della Premier ci fanno capire che nei primi due anni di Governo ci ha riempito la testa di slogan ma non ha portato a casa un risultato concreto per l’Italia.
Per costruire l’alternativa a Giorgia non serve inseguire il Movimento Cinque Stelle ma essere concreti. Ad esempio sulla sanità, servono i soldi del MES: 37 miliardi di euro che Meloni e Salvini non hanno voluto ma che non ha voluto nemmeno Conte. Ecco perché l’unica strada è oggi essere alternativi ai sovranisti di destra ma anche ai populisti di sinistra. Ecco perché servono gli Stati Uniti d’Europa.
 
In queste ore sto girando tanto.
I vostri abbracci sono la benzina necessaria ad andare avanti con il sorriso, nonostante la stanchezza che qualche volta affiora (eh sì, non ho più l’età). Poi ieri tra i panzerotti di Bari e i tortellini di Bologna ho purtroppo rottamato la mia dieta intermittente. Finite le elezioni mi rimetto in forma, promesso. Per restare sui contenuti:

  • Link al mio intervento a Rapallo dai Giovani Industriali
  • Link alla mia intervista a Fanpage
  • Link alla mia intervista da Formigli
  • Link al video spot che abbiamo fatto girare da oggi e che andrà anche su alcune tv private
  • Link alla mia intervista al Corriere TV
  • Link al mio video con Skuola.net.

 

Il tempo è galantuomo, amici cari.
Per anni ci hanno dipinto come dei mostri. Ci hanno trascinato in tribunale, diffamato nei talk, attaccato sui social. Poi abbiamo vinto. E allora hanno smesso di parlare di noi. Ci hanno oscurato nei grandi media.
Sabato e domenica abbiamo l’occasione di mostrare chi siamo davvero.
È per questo che mi sono rimesso in gioco anche personalmente.
Chiedo di scrivere Renzi sulla scheda delle Europee barrando il simbolo Stati Uniti d’Europa.
Voglio vedere fino a che punto è arrivata l’ondata di fango che mi ha colpito.
Voglio vedere quante persone hanno ancora il desiderio e la forza di credere in me.
E io credo in voi, credo in noi. Credo nella possibilità di questa squadra di fare la differenza.
Vi sono grato per quello che avete fatto e che state facendo.
E non avete idea di quanto sia importante questo per me e per tutti noi.
Scrivere Renzi sulla scheda significa mandarmi in Europa, certo. Ma anche reagire a tutto l’odio che abbiamo subito in questi anni. E dire che noi ci siamo ancora, più forti e più sorridenti che mai.
Grazie del vostro impegno: sono i giorni decisivi. Casa per casa, porta a porta, whatsapp per whatsapp, fac-simile per fac-simile.
Vi leggo: [email protected]

Pensierino della sera.
Ogni volta che un sovranista attacca Mattarella, io sono ancora più orgoglioso di aver scelto quel Presidente nel 2015 e aver impedito l’elezione al Colle del capo dei servizi segreti nel 2022

Un sorriso,
Matteo
 
PS Date un occhio al canale WhatsApp perché in queste ore faremo molte cose. E chi vuole essere aggiornato resti collegato. Il meglio deve ancora venire, credetemi.